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20 anni di “Up the downstair”

Porcupine Tree - Up The Downstair

Il 7 giugno 1993 viene pubblicato Up the downstair, il primo vero album dei Porcupine Tree. Wilson ha sempre ritenuto “On the Sunday of life…” una raccolta di materiale giovanile, sperimentale e non ben focalizzato. Con Up the downstair, invece, costruisce un disco con un suo tema lirico e musicalmente amalgamato, con una scaletta che non disdegna citazioni.

Ad accompagnare Steven Wilson (chitarra, tastiere programmazione, voce) ci sono: Colin Edwin (basso in “Always Never”), l’ex Japan Richard Barbieri (programmazione in “Up the downstair”) e Suzanne Barbieri (voce in “Up the downstair”).

L’album viene registrato nello studio No Man’s Land, tra il febbraio del 1992 e il gennaio del 1993, e pubblicato dalla Delerium Records. Up the downstair è dedicato al Terumi e allo spirito di Orson Welles, ma a chiusura del booklet si legge anche una citazione dell’artista dadaista Francis Picabia del 1912 che recita: “C’è solo un movimento ed è il moto perpetuo”.

L’album si snoda tra composizioni di stampo psichedelico, con voci effettate e melodie cariche di echi (“What you are listening to…”, “Synesthesia”, “Monument burns into moments”, “Siren”), brani più incisivi (“Not beautiful anymore”) o space rock (“Burning Sky”) o ancora episodi più atmosferici e dilatati come (“Small fish”, “Fadeaway”).

Nel 2005 viene rilasciata un’edizione limitata che include anche i cinque brani dell’EP “Staircase Infinities”. Wilson registra una seconda volta tutto il disco, mixando meglio le parti di chitarra acustica e inserendo una batteria reale suonata da Gavin Harrison.

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