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39 anni di “Relayer”

Yes - Relayer

Il 29 novembre del 1974 gli Yes pubblicano per la Atlantic Records il loro settimo album in studio, Relayer. Il disco arriva circa undici mesi dopo la pubblicazione dell’ambizioso doppio concept “Tales from Topographic Oceans” e dopo l’abbandono di Rick Wakeman. I restanti membri della band – Jon Anderson (voce), Chris Squire (basso, voce), Steve Howe (chitarra, voce), Alan White (batteria) – tengono diverse audizioni a molti tastieristi, tra i quali anche il tastierista e compositore greco Vangelis. Alla fine la scelta cade sullo svizzero Patrick Moraz, la cui permanenza nel gruppo, tuttavia, resta legata alla realizzazione di quest’unico album.

Relayer presenta la stessa struttura di “Close to the Edge”, e cioè: un lungo brano sul primo lato e due brani più brevi sul secondo. Lo stile musicale invece è piuttosto diverso, con sonorità più prossime al jazz rock.

Ad aprire l’album sono gli oltre ventidue minuti di “The Gates of Delirium”, suite ispirata a “Guerra e Pace” di Tolstoj e caratterizzata da un’orchestrazione molto densa e a tratti aggressiva. Il brano presenta nuove sonorità, con diversi cambi di tempo e numerosi virtuosismi. La sezione finale, che emerge dal caos di una vera e propria “battaglia musicale” in cui tutti gli strumenti si sovrappongono in linee solistiche indipendenti, è caratterizzato da un melodia dolce e delicata, sulla quale Jon Anderson canta una sorta di preghiera di pace. Questa sezione è stata anche pubblicata come singolo, con il titolo “Soon”. Segue “Sound Chaser”, brano vivace con insolite influenze jazz, e può essere avvicinato ad alcuni lavori dei King Crimson dell’epoca (“Starless and Bible Black” e “Red”). Il brano, per gran parte strumentale, è caratterizzato da sprazzi di improvvisazione e ricercate dissonanze, tra le quali si registra anche uno dei più violenti soli di chitarra elettrica di Steve Howe. Chiude la terna “To Be Over” che con il segmento “Soon” risulta essere uno dei momenti più melodici dell’album. Il brano include complessi arrangiamenti di Steve Howe alla chitarra e sitar. La prima parte è contrassegnata da continui intrecci di chitarra e tastiere che preludono, in seguito, la dolcissima parentesi di Jon Anderson.

Anche la copertina di Relayer, come la maggior parte di quelle degli Yes, è ad opera dell’artista Roger Dean.
http://youtu.be/OI9ZGTO9eVc

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