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40 anni di “Tubular Bells”

Mike Oldfield - Tubular Bells

Il 25 maggio 1973 un giovanissimo Mike Oldfield, allora appena ventenne, pubblica il suo primo album in studio, Tubular Bells. Nonostante la giovane età, Oldfield può contare su un invidiabile talento e su una discreta esperienza, maturata anche grazie alle collaborazioni con diversi musicisti della scena di Canterbury (tra i quali il compianto Kevin Ayers).

L’album, che è anche il primo disco pubblicato dalla Virgin Records, è composto da lunga suite divisa in due parti, “Tubular Bells, Part One” e “Tubular Bells, Part Two”, entrambe abbondantemente sopra i venti minuti di durata.

La prima parte vede impegnati, oltre ad Oldfield (pianoforte, glockenspiel, organo Farfisa, basso elettrico, chitarre elettriche, speed guitar, taped motor drive amplifier organ chord, mandolino-like guitar, fuzz guitar, varie percussioni, chitarra folk, flageolet, honky tonk, organo Lowrey, tubular bells), anche: Jon Field (flauti); Lindsay L. Cooper (contrabbasso); Mundy Ellis e Sally Oldfield (coro) e Viv Stanshall (Maestro di cerimonia). Per la seconda parte, invece, Oldfield (chitarre elettriche, organo Farfisa, basso, chitarra folk, pianoforte, organo Lowrey, concerto di timpani, Piltdown Man, organo Hammond, chitarra classica); Steve Broughton (percussioni); Mundy Ellis e Sally Oldfield (coro) e il Bootleg Choir di Manor (diretto dallo stesso Oldfield).

L’album ottiene un enorme successo commerciale grazie anche al tema iniziale e ad un altro breve estratto dalla Part One, utilizzati dal regista William Friedkin nel celebre film “L’esorcista”.

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