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43 anni di “Benefit”

Jethro Tull - Benefit

Il 20 aprile 1970 i Jethro Tull pubblicano il loro terzo album in studio, Benefit. L’album, che segna il passaggio della band dalla Island alla sottoetichetta progressiva Chrysalis, è il primo vero successo di vendita dei Jethro Tull.

Il disco, troppo spesso trascurato, presenta sonorità più cupe e aspre che si allontanano dal blues degli inizi e che saranno ampiamente sviluppate nel successivo “Aqualung”.

Come il precedente “Stand Up”, anche Benefit contiene dieci brani in cui soluzioni rock e suoni acustici si alternano mantenendo comunque un certo equilibrio. Questa particolare dicotomia si ritrova non solo fra i vari brani dell’album ma anche e soprattutto all’interno dei singoli brani, è il caso, per esempio, di “Son” e “Alive And Well And Living In”.

Per quanto riguarda i testi si nota una maturazione dal punto di vista poetico e dell’immaginario. Il tema ricorrente è quello del rapporto fra Anderson e la sua prima moglie Jennie Frank (“With You There To Help Me”, “Alive And Well And Living In” o “To Cry You A Song”) e, il rapporto familiare in generale (“Son”). “Nothing To Say” riassume perfettamente ciò che dice il testo: troppe volte rimaniamo in silenzio anche quando abbiamo qualcosa da dire per paura che le nostre affermazioni o domande possano essere malintese oppure contrastate. La canzone è una metafora della società a cui non interessa ciò che gli individui pensano. Per apprezzare meglio le proprie idee il narratore preferisce tenere per sé i propri pensieri, fingendo di non avere niente da dire. “A Time For Everything?” è uno dei primi brani retrospettivi di Anderson, in cui l’autore finge di avere 50 anni (in realtà ne aveva 22) e ripercorre la sua vita passata, facendone una sorta di bilancio e considerando ciò che avrebbe potuto essere ma non è stato per diverse ragioni. La conclusione del pezzo vede però il narratore guardare avanti, smettendo di pensare al passato (“The past is all denied”) e il verso finale (“There’s no time for everything”) è una sorta di accettazione, da parte del narratore, del fatto che in fondo nella vita non si può fare tutto. In “For Michael Collins, Jeffrey And Me” trova spazio anche il tema dell’alienazione. Chiude l’album “Sossity; You’Re A Woman” una delicata canzone d’amore che però non risparmia critiche alla società.

Benefit, album della definitiva maturazione, è considerato da molti fan come uno dei lavori più eleganti della band che anticipa quello che sarà l’album della consacrazione, “Aqualung”.

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