Home / News / 43 anni di “Third”

43 anni di “Third”

Soft Machine - Third

Il 6 giugno 1970 i Soft Machine pubblicano il loro terzo lavoro in studio, appunto Third. Il doppio album contiene appena quattro tracce che, nella versione originaria in vinile, occupavano ognuna un lato. Third è considerato (a ragione) uno dei lavori più interessanti prodotti dalla scena di Canterbury, nonché l’apice artistico dei Soft Machine. L’album, infatti, combina il rock psichedelico dei due precedenti lavori alla fusion e al free jazz di ispirazione davisiana.

Third viene registrato nei mesi di aprile e maggio del 1970 presso gli IBC Studios di Londra. Alle fasi di registrazione dell’album partecipano: Hugh Hopper (basso), Robert Wyatt (batteria, voce), Mike Ratledge (organo, pianoforte), Elton Dean (sax alto), Rab Spall (violino), Lyn Dobson (flauto, sax soprano), Nick Evans (trombone) e Jimmy Hastings (flauto, clarinetto basso).

L’iniziale “Facelift”, scritta da Hopper, apre alle nuove soluzioni rumoriste e free jazz con il basso profondo proprio di Hopper e l’organo di Ratledge , ai quali si accoda la sezione fiati. Ratledge firma “Slightly All the Time”, brano dalla complessa e stratificata struttura jazz guidato dal sax alto di Dean e dal sax soprano di Dobson. “Moon in June”, composto da Wyatt, è l’unico brano cantato dell’album. Proprio Wyatt sperimenta qui il suo originalissimo stile vocale che caratterizzerà, in seguito, le sue opere soliste. “Out-Bloody-Rageous”, ancora di Ratledge, parte con un intricato intreccio tastieristico per poi affidarsi al sax e al piano che danno vita ad uno sviluppo spiraliforme.

Check Also

Rock au Chateau

Rock au Château 2017

Tutto pronto per il Rock au Château 2017 che si terrà a a Villersexel in …

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *