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Anathema

Anathema press session © Scarlet Page

Gli Anathema si formano a Liverpool nel 1990 sotto il nome Pagan Angel. Il nucleo originario della band comprende i fratelli Daniel e Vincent Cavanagh e John Douglas. Nel novembre dello stesso anno la band registra la prima demo, “An Iliad of Woes”. All’inizio del 1991 la band cambia nome in Anathema.

La prima demo doom metal cattura l’attenzione di alcune band della scena metal inglese, facendo partecipare gli Anathema ai concerti di band più conosciute, come Bolt Thrower e Paradise Lost.

La seconda demo, intitolata “All Faith is Lost”, procura agli Anathema un contratto per quattro album con la Peaceville Records. Il primo album è “The Crestfallen” (EP) del novembre 1992. Con i brani di quest’album la band parte in tour con i Cannibal Corpse. In questo periodo gli Anathema suonano un death metal con ritmi tipicamente doom con venature gotiche.

“Serenades”, il primo full length, attira l’attenzione di molti, tanto che un loro videoclip, “Sweet Tears”, raggiunge la classifica di MTV.

Il 1994 è l’anno del primo tour europeo, seguito da alcuni concerti all’Indipendent Rock Festival in Brasile.

Nel frattempo il gruppo registra un nuovo disco, “Pentecost III”, teoricamente un EP, ma dalla durata complessiva di oltre quaranta minuti tanto da poter essere legittimamente considerarlo un album, anche per l’importanza nell’evoluzione delle sonorità degli Anathema. Il cantante Darren White, infatti, in questo disco abbandona il growl esprimendosi con voce disperata e commovente. Questo è anche l’album che segna il distacco tra lo stesso Darren White, giunto al suo apice lirico ed interpretativo, ed il resto del gruppo per divergenze musicali. Gli Anathema piuttosto che cercarne uno nuovo, decidono che il chitarrista Vincent Cavanagh avrebbe avuto anche quella parte. Questa nuova formazione debutta in tour con i Cathedral nel Regno Unito.

Nello stesso anno la band registra “The Silent Enigma”, l’album si sposta su lidi gothic e segna un’importante svolta nella loro carriera. Vi è un parziale ritorno al growl, in alternanza ad una voce lamentosa. Inoltre, abbandonate le tematiche mitologiche, i testi si snodano in argomenti più vicini alla quotidianità, di carattere emotivo-esistenziale, ed acquisiscono un vocabolario più aulico. Il tutto accompagnato da una maggior raffinatezza nelle orchestrazioni e ad un forte patetismo.

Nel 1996 è la volta di “Eternity”, album che segna il completo abbandono della componente death nel gothic metal della band, con il passaggio ad una voce più pulita e a suoni ambient. Il secondo membro a lasciare la band è il batterista John Douglas, nell’estate del 1997, sostituito dall’ex batterista dei Solstice, Shaun Steels.

Nel 1998 viene pubblicato “Alternative 4” e in questo periodo la formazione cambia notevolmente. Il bassista Duncan Patterson lascia gli Anathema per divergenze musicali e viene sostituito da David Pybus. Martin Powell, tastierista dei My Dying Bride, entra a far parte del gruppo e John Douglas torna nel ruolo di batterista. Il sound continua nella strada di “Eternity”, con una maggior melodicità, sia dal punto di vista vocale che da quello strumentale.

Nel giugno 1999 viene pubblicato “Judgement”, album che segna un cambiamento di rotta dal genere doom metal a delle canzoni molto più lente e sperimentali. L’essenza della band è comunque mantenuta e le loro canzoni continuano a trasmettere una forte malinconia. In questo album si fanno evidenti le influenze dei Pink Floyd (soprattutto nell’incipit di “Emotional Winter”) e dei Radiohead, due tra i gruppi prediletti della band. Questo album segna l’inizio di un progressivo allontanamento dal gothic metal a favore del cosiddetto gothic rock e della psichedelia. Il disco risulta il più venduto della band.

Lo stesso anno, Martin Powell si avvicenda con il tastierista dei Cradle of Filth Les Smith, che diventa membro stabile degli Anathema. Poco prima dell’uscita di “A Fine Day to Exit” Dave Pybus annuncia la sua partenza per entrare a far parte dei Cradle of Filth, e viene quindi sostituito da Jamie Cavanagh.

Nel marzo 2002, Daniel Cavanagh lascia la band per suonare con gli Antimatter, ma torna presto con gli Anathema e nel 2003 viene pubblicato l’album “A Natural Disaster”, seguito da un tour europeo.

Dopo sette anni di silenzio segnati da problemi all’interno della band e soprattutto problemi con le case discografiche, gli Anathema il 31 maggio 2010 pubblicano il loro ottavo album, “We’re Here Because We’re Here”, sotto la supervisione di Steven Wilson. Considerato come un vero e proprio comeback della band l’album presenta sonorità più solari che in passato anche se resta sempre predominante il mood malinconico caratteristico della band. Il disco ottiene ottime posizioni nelle classifiche di vari paesi europei.

Il 16 aprile 2012 la band pubblica il suo nono album, “Weather Systems”, seguito dal concerto live pubblicato in DVD e CD intitolato “Universal”, registrato a Plovdiv, in Bulgaria, il 22 settembre 2012. Il disco ottiene un ottimo successo di vendita e critiche entusiastiche da parte della stampa musicale.

Il 9 giugno 2014 esce il decimo album della band, “Distant Satellites”, che ripercorre in parte i temi del precedente album, portandosi, nella seconda parte, verso un’ulteriore sviluppo delle sonorità segnatamente rappresentato da un massivo utilizzo di campionamenti elettronici.

Il 7 marzo 2015 il gruppo si esibisce in un concerto dal vivo all’interno della cattedrale di Liverpool, dal quale viene registrato l’album “A Sort of Homecoming”.

Il 9 giugno 2017 gli Anathema pubblicano via Kscope il loro undicesimo lavoro in studio, “The Optimist“. La registrazione dell’album inizia nell’inverno del 2016 presso l’Attica Audio a Donegal, in Irlanda, per poi terminare ai Castle Of Doom Studios di Glasgow col produttore Tony Doogan (Mogwai, Belle & Sebastian, Super Furry Animals). L’idea per “The Optimist” nasce dall’immagine di copertina di “A Fine Day to Exit”. Suoni, sensazioni, speranze e paure della band rivivono nel protagonista dell’album in una sorta di monologo interiore che prende forma nella narrazione di “The Optimist“. A creare un legame tra le due opere sono anche il titolo dell’opener, composto dalle coordinate esatte della Silver Strand Beach a San Diego – l’ultima posizione conosciuta del protagonista di “The Optimist” – indicate anche nella copertina di “A Fine Day to Exit”, e l’artwork curato da Travis Smith nato dall’elaborazione di una serie di fotografie scattate durante un viaggio nella West Coast.

Per maggiori info: Anathema | Facebook

Formazione:

Vincent Cavanagh: voce, chitarra

Daniel Cavanagh: chitarra, voce

Jamie Cavanagh: basso

Daniel Cardoso: tastiere

John Douglas: batteria

Lee Douglas: voce

Ex componenti:

Darren White: voce (1990-1995)

Duncan Patterson: basso (1991-1998)

Dave Pybus: basso (1998-2001)

Shaun Steels: batteria (1997-1998)

Les Smith: tastiere (2000-2011)

Martin Powell: tastiere (1998-1999)

Discografia:

Album in studio:

1993 – Serenades (Peaceville Records)

1995 – The Silent Enigma (Peaceville Records)

1996 – Eternity (Peaceville Records)

1998 – Alternative 4 (Peaceville Records)

1999 – Judgement (Music for Nations)

2001 – A Fine Day to Exit (Music for Nations)

2003 – A Natural Disaster (Music for Nations)

2010 – We’re Here Because We’re Here (Kscope)

2012 – Weather Systems (Kscope)

2014 – Distant Satellites (Kscope)

2017 – The Optimist (Kscope)

Album dal vivo:

2013 – Untouchable (Kscope)

2013 – Universal (Kscope)

2015 – A Sort of Homecoming (Kscope)

EP:

1992 – The Crestfallen (Peaceville Records)

1995 – Pentecost III (Peaceville Records)

1998 – Alternative Future (Peaceville Records)

1999 – Make It Right

Raccolte:

2001 – Resonance (Peaceville Records)

2002 – Resonance 2 (Peaceville Records)

2008 – Hindsight (Peaceville Records/Kscope)

2011 – Falling Deeper (Kscope)

2015 – Fine Days: 1999-2004

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