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Atlas – L’Esordio discografico dei Verganti

Atlas – L’Esordio discografico dei VergantiLa band si chiama Verganti, concettualmente un gruppo di persone che “bacchettano” le persone con gli occhi troppo chiusi, in modo che vedano la verità davanti ai loro occhi. Formatosi nel 2015, ha trovato nel rock progressive di derivazione anni 70, una matrice forte e comune.   Atlas, loro primo album, è un “concept album”, totalmente auto-prodotto, che attraverso dieci capitoli conduce l’ascoltatore indietro nel tempo, quando ancora l’uomo e la donna, come li conosciamo oggi, non esistevano.

I libri di Mauro Biglino sono fonte d’ispirazione di tutto l’album. Dice di loro lo scrittore: I Verganti tracciano nel loro concept album “Atlas”, un percorso che svela, con parole, suoni ed emozioni, la strada che l’uomo ha percorso e che deve portare ad una nuova consapevolezza: la coscienza di chi siamo, al di fuori delle favole consolatorie che sono state elaborate per tenere l’umanità chiusa nei recinti che sono rassicuranti ma anche stringenti, perché ci impediscono una vera, piena e concreta realizzazione di noi stessi. I Verganti “vergano” cioè “bacchettano” le persone con gli occhi troppo chiusi, in modo che vedano la verità davanti ai loro occhi: un obiettivo davvero importante.

Da un punto di vista più strettamente musicale, Atlas rappresenta il tentativo dei Verganti di proporre musica “colta” in un mondo prettamente “usa e getta”.  Un obiettivo che, rispettando i canoni del rock progressivo, utilizza la melodia del cantato italiano come valore costante in tutti i pezzi.  Questa scelta rende la proposta dei Verganti accessibile a un vasto pubblico, pur senza coercizioni di stampo “commerciale”.  L’ album è suonato e interpretato, ricercando il sound degli anni ’70, guardando a gruppi come i New Trolls di “Concerto Grosso”, alle Orme e agli Uriah Heep degli esordi.  Ma anche al neo-prog di band  attuali come Mystery e  Iluvatar.

I Verganti sono Adolfo Pacchioni (composizioni, chitarre e cori), Gianni Vazzana (tastiere e cori), Gigi Morello (batteria e arrangiamenti ritmici), Giulia Cardia (voce solista e cori), Paolo Bellardi (basso) e Savino De Palo (voce solista).

Credits Atlas:

  • Ingegnere del suono: Fabrizio Argiolas, rinomato professionista che ha lavorato per molti artisti, quali Pooh nel pop e Syndone nel rock progressivo.
  • Le voci sono state registrate alla Mini Rec di Torino
  • La batteria è stata registrata alla scuola di musica GM Drum School di Gigi Morello, batterista dei Verganti.
  • Il mix finale è stato fatto alla Punto Rec di Torino, uno dei più attrezzati studi in Europa.
  • Il mastering negli studi Swift di Londra.
  • Testi e musica: Adolfo Pacchioni.
  • Arrangiamenti ritmici: Gigi Morello.
  • Arrangiamenti piano ed Hammond: Paolo Gambino (tastierista decennale di Eugenio Finardi)
  • Voce narrante in “L’Arrivo”: Gianni Gaude (O.D.S. Torino)
  • Flauto in “Diverso”: Spartaco Nagliero (pluri-musicista e fondatore dei Fantom’s, storico gruppo di beat psichedelico)

Per maggiori info: Facebook | Youtube

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