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Calibro 35 – Calibro 35

CALIBRO 35

Calibro 35 (2008)

Cinedelic

 

Sempre un maggior numero di band, dichiaratamente progressive, si sta dedicando alla rielaborazione di colonne sonore di film e sceneggiati italiani anni ‘70. Alle atmosfere horror dei film italiani, riprese per lo più dalle prog band scandinave, i milanesi Calibro 35 rispondono con le soluzioni jazz/funk/prog delle colonne sonore del genere “poliziottesco” italiano.

Si potrà discutere a lungo sulla matrice progressiva o meno di tali progetti, ma una cosa è certa: la ricercata cura dei suoni, una strumentazione prevalentemente vintage e quel vago sapore cinematografico non lasceranno indifferenti gli amanti del genere.

La formazione, nata a Milano nel 2007, comprende: Enrico Gabrielli (organi, fiati), Massimo Martellotta (chitarra, lap steel), Luca Cavina (basso), Enrico Rondanini (batteria, percussioni) e Tommaso Colliva (produzione).

Nell’omonimo album di debutto, pubblicato nel 2008 dalla Cinedelic, i Calibro 35 sono alle prese con la reinterpretazione di alcuni tra i più interessanti temi musicali “poliziotteschi” composti da maestri come: Morricone, Bacalov, Micalizzi, Trovaioli, i fratelli De Angelis e molti altri. L’album, infatti, si compone di ben undici “cover”, due composizioni originali e un’intrigante bonus track.

Il brano che apre Calibro 35 è Italia a mano armata, tema composto da Franco Micalizzi per la colonna sonora dell’omonimo film realizzato da Franco Martinelli nel 1976. A differenza della versione originale, per natura vincolata alla trama e alle immagini del film, la reinterpretazione dei  Calibro 35 lascia trasparire una ritmica più cadenzata e meno frenetica, merito del gran lavoro di Rondanini e Cavina. A Martellotta e Gabrielli, invece, il compito di far rivivere il tema principale del brano, il primo attraverso una chitarra (per l’occasione) acida e il secondo diviso tra fiati e organi vintage.

Segue Summertime Killer, brano composto da Luis Enriquez Bacalov per la colonna sonora del film “Ricatto alla Mala” del 1972. Ad aprire le danze è l’organo di Gabrielli che, in un acido loop, ridisegna a suo modo  il tema originale rendendolo più vivace e accattivante. Martellotta, invece, inasprisce ancor più i toni con la sua chitarra, mentre Cavina fa pulsare ossessivamente il suo basso sui veloci tempi dettati da Rondanini.

Notte in Bovisa è la prima delle due composizioni inedite dell’album. La chitarra funky di Martellotta segna il passo all’organo di Gabrielli, il quale, raccolto il testimone, libera il compagno da qualsiasi incombenza di natura strutturale per lasciarlo spaziare in un solo acido e distorto. A sostenere Gabrielli resta comunque la costante base ritmica di Cavina e Rondanini.

Dove però i Calibro 35 danno prova del loro innato talento è nella riproposizione del tema di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Ennio Morricone. La versione originale del brano, suonata da un’orchestra, viene qui reinterpretata con una scarna strumentazione elettrica. Ad archi, fiati, legni, pianoforte e molto altro, Gabrielli e compagni ribattono con la loro consueta strumentazione elettrica. Ecco così la chitarra di Martellotta dividersi il tema con l’organo e il piano di Gabrielli, con Rondanini che per l’occasione “allarga” il suo armamentario percussivo.

Milano Calibro 9 (Bouchet Funk) è la versione dei Calibro 35 del brano composto da Bacalov e suonato dagli Osanna per l’omonimo film del 1972 di Fernando Di Leo. Il brano, che nel film  fa da cornice alla sensuale danza di una splendida Barbara Bouchet, ha qui il merito di mostrare il lato più funky dei Calibro 35. Eccezionale la chitarra di Martellotta, come pure la vivace sezione ritmica. Ma chi forse dà quel tocco in più al brano è proprio Gabrielli, impegnato tanto all’organo quanto al flauto e al sax. Spettacolare!

Si torna nuovamente a Morricone, prima con Trafelato, brano tratto dalla colonna sonora del film “Giornata nera per l’Ariete” diretto da Luigi Bazzoni (1971), e poi con Una stanza vuota, tratto dalla colonna sonora del film “Svegliati e uccidi” del regista Carlo Lizzani (1966). Per entrambi i brani vale il discorso fatto per Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto.

La Mala ordina, invece, è un brano composto da Armando Trovajoli per la colonna sonora dell’omonimo film del 1972, diretto sempre da Fernando Di Leo. La versione originale presenta un’andatura più veloce ed una più massiccia presenza di fiati. Questa versione dei Calibro 35, tuttavia, pur mantenendo intatto il groove originario, ha il pregio di tirare a lucido un brano con oltre trentacinque anni di vita.

La Polizia s’incazza è il secondo inedito a firma Calibro 35. Inutile dire che non si riscontra nessuna particolare differenza tra i temi musicali “storici” dei maestri e le nuove composizioni della band milanese. Il piano inquietante e l’organo spettrale di Gabrielli contrappuntano l’aspra chitarra di Martellotta. A rendere il tutto ancora più surreale il flauto dell’instancabile Gabrielli.

Con Preludio si torna ad omaggiare Bacalov e gli Osanna di “Milano Calibro 9”. Della versione originale viene volutamente tralasciata l’intro degli archi per partire, invece, dal brutale attacco di flauto e chitarra. Martellotta e Gabrielli fanno rivivere il vivace duetto tra la ruvida chitarra di Danilo Rustici e il frenetico flauto di Elio D’Anna, ma Cavina e Rondanini non sono da meno nel ripercorrere le convulse ritmiche di Brandi e Guarino. Davvero una gran prova questa dei Calibro 35!

Non poteva mancare un omaggio ai fratelli Guido e Maurizio De Angelis. Il loro Gangster Story, brano tratto dalla colonna sonora del film di Enzo Castellari, “La Polizia incrimina, la legge assolve”, del 1973, viene qui magistralmente riproposto accentuando quel senso di apprensione legato alla fuga (e al relativo inseguimento!) che tanto ha caratterizzato il genere poliziesco all’italiana.

Più tranquillo il clima in Spiralys, brano tratto dalla colonna sonora di “Soundlibrary”. Giocato quasi interamente sull’organo e sul piano elettrico di Gabrielli, con la chitarra di Martellotta tremolante e una base ritmica costante, Spiralys vede i Calibro 35 sconfinare in territori tardo-psichedelici.

Con Shake Balera si torna a battere il piede. Il brano, tratto dalla colonna sonora del film “La ragazza con la pistola”, è a firma di Peppino De Luca, arrangiata e diretta da Vito Tommaso. La ritmica di Cavina e Rondanini è incalzante e, mentre Martellotta squarcia l’atmosfera seventies con la sua penetrante chitarra, Gabrielli ne approfitta per dar fuoco ai suoi organi vintage.

Chiude l’album la bonus track L’Appuntamento, cover del brano composto nel 1970 da Roberto ed Erasmo Carlos con testo di Bruno Lauzi e interpretato dalla Vanoni. Il brano vede la partecipazione di Roberto Dell’Era, che, con la sua calda voce, ci accompagna alla conclusione di questa splendida prima opera dei Calibro 35.

Per maggiori info:

www.calibro35.com

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2 comments

  1. Denis Di Nicolò

    Il progetto dei Calibro 35 è senza dubbio molto originale e interessante! Essendo un’amante dei noir (o polizieschi che dir si voglia) all’italiana ,avevo paura che il gruppo avesse snaturato l’atmosfera musicale presente in queste pellicole ma,con grande sorpresa, devo dire che questi cinque ragazzi hanno compiuto un lavoro egregio. Su tutti spicca la rivisitazione di “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”,ma non sono da meno neanche le versioni di “La mala ordina” e “italia a mano armata”. Ottimi anche i pezzi inediti che denotano uno stile che mischia sapientemente funk,e partiture pseudo prog di grande interesse. Recensione molto esaustiva e ,come sempre, molto competente!

  2. Grazie mille Denis! Beh… in effetti amiamo molto i lavori dei Calibro 35, e quando si apprezza così tanto un’opera (sia essa musicale, artistica, letteraria, ecc.) risulta anche più facile recensirla.
    Per la grande operazione di recupero e rielaborazione di famosi temi musicali del genere “poliziottesco”, ma anche per le loro originali composizioni, i Calibro 35, a nostro avviso, meritano la giusta attenzione da parte degli amanti del prog. Chi ama i Goblin e gli Osanna e apprezza le opere di Gaslini, Bacalov, Morricone, Micalizzi, Ortolani, i fratelli De Angelis, e molti altri, non potrà rimanere indifferente al fascino delle soluzioni musicali dei Calibro 35! 😉

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