Camel

Camel - band

I Camel si formarono nel 1971 quando Richard Over, Ian Latimer, Andrew Latimer e Alan Butcher (allora The Phantom Four), cambiarono formazione assestandosi con Peter Bardens, Andrew Latimer, Andy Ward e Doug Ferguson, dapprima col nome Strange Brew, poi The Brew. Cambiato il nome definitivamente in Camel, suonarono il loro primo pezzo al Waltham Forest Technical College appoggiando i Wishbone Ash il 4 dicembre.

Nell’agosto del 1972 i Camel siglarono un accordo con la MCA Records, pubblicando il loro primo album dal titolo “Camel”. L’album, pur mostrando uno stile originale, non riscosse particolare successo, decretando la fine del rapporto con la MCA Records e l’accasamento con la Decca Records, che di fatto li affidava ad una sua sottocover, la Deram.

Nel 1974 pubblicarono il loro secondo album “Mirage”, nel quale Latimer mostra ottime doti come flautista. All’insuccesso nel Regno Unito seguì un discreto successo nella costa occidentale degli Stati Uniti, che portò la band a partire in un tour di 3 mesi.

Nel 1975 i Camel composero uno splendido concept album strumentale, “Music Inspired by The Snow Goose”, tratto da un libro di Paul Gallico. Seppur osannato dalla critica e vincitore del “Disco d’Oro”, i Camel non riuscirono a far apprezzare appieno la loro proposta musicale, probabilmente anche a causa dell’atteggiamento della casa discografica, forse poco interessata al fenomeno prog. Il successo dell’album porta i Camel a fare un concerto “tutto esaurito” nel prestigioso Royal Albert Hall di Londra, con la London Symphony Orchestra nell’ottobre 1975. Nonostante ciò i Camel continuarono a rimanere in una sorta di nicchia, ben lontani dal successo di massa e dai guadagni.

Nel 1976 pubblicarono l’album “Moonmadness”, che ricevette un notevole successo, ma anche l’ultimo album comprendente la formazione originale. Mel Collins, che suonava il flauto e il sassofono, era maggiormente presente nel tour successivo, e diede il via ad una collaborazione che durò per otto anni. Il batterista Ward spingeva per orientare la band ad uno stile più jazzistico e questa pressione portò all’uscita dal gruppo di Doug Ferguson, nei primi mesi del 1977.

Richard Sinclair entrò nei Camel che, in quel periodo, pubblicarono “Rain Dances” (1977) e “Breathless” (1978). Bardens abbandonò il gruppo prima del tour, sostituito da due tastieristi: Dave Sinclair (cugino di Richard) e Jan Schelhaas. I Sinclair abbandonarono entrambi il gruppo dopo il tour, sostituiti da Kit Watkins, già leader degli statunitensi Happy The Man, e Colin Bass.

Il gruppo nel 1979 pubblicò “I Can See Your House From Here”, un album che causò un po’ di problemi alla casa discografica perché ritenuto “privo di gusto”.

Dopo questo album, Watkins abbandonò il gruppo, che quindi pubblicò un nuovo concept album, “Nude” (1981), che parla di un soldato giapponese trovato a combattere su un’isola molti anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, non rendendosi conto che la guerra fosse già finita. Watkins rientrò a far parte del gruppo per il tour ma, alla fine di esso, si ritirò nuovamente.

Attorno alla metà del 1981, Ward smise di suonare la batteria a causa, ufficialmente, di una lesione alle mani in seguito a un incidente; recentemente lo stesso Ward ha ammesso che le lesioni ai polsi furono causate da un tentativo di suicidio. In seguito a questa defezione i Camel si sciolsero. L’anno seguente i Camel si ricomposero con Latimer, Watkins, Andy Dalby, Chris Rainbow, Stuart Tosh e David Paton. Così i Camel pubblicarono un nuovo album, “The Single Factor”, disco un po’ fuori dagli schemi perché non ha nulla (o quasi) di progressivo: con esso puntavano a raggiungere la vetta della classifica. Alla fine del 1983 Watkins abbandonò nuovamente il gruppo. Successivamente iniziò una battaglia legale contro il loro direttore che ha richiesto cinque anni per risolversi.

Successivamente il tastierista olandese Ton Scherpenzeel, proveniente dai Kayak, sostituì Watkins. Bass rientrò con il nuovo arrivato Paul Burgess per “Stationary Traveller”. Richie Close, il quale morirà alcuni anni dopo a causa della malattia del legionario, entrò a far parte del gruppo per il tour come tastierista di riserva.

Latimer si spostò negli Stati Uniti nel 1990 dopo aver risolto la questione legale e ricomposto il gruppo dei Camel con Mickey Simmonds, Bass e Burgess. L’album “Dust and Dreams”, fu pubblicato dalla Camel Productions, una casa discografica fondata dallo stesso Latimer.

Nel 1993 fu pubblicata la compilation “Never Let Go”. Nel 1996 i rinati Camel pubblicarono “Harbour of Tears” (soprannome di un porto in Irlanda dal quale moltissimi irlandesi salparono diretti verso gli Stati Uniti durante la terribile carestia delle patate).

Nel 1999 i Camel fecero un nuovo tour con Latimer accompagnato da Bass, Foss Patterson e Dave Stewart. Da quel tour è nato “Coming of Age”, un doppio album live.

Sempre nel 1999 Latimer, Stewart e Bass registrarono l’album “Rajaz”, una composizione spontanea ispirata dal ritmo dei passi del cammello, “per aiutare i viaggiatori stanchi a raggiungere la loro destinazione”. Latimer fu colpito dall’idea che il ritmo del cammello potrebbe aiutare la gente a raggiungere la fine del loro viaggio. È un disco costruito con sonorità orientali e con prevalenza di brani strumentali di ottima fattura.

Nel 2001 uscì un disco live registrato a Parigi, “The Paris Collection”, un disco formidabile dove i Camel ripropongono i loro pezzi migliori durante un’indimenticabile serata live.

Nel 2002 i Camel registrarono un album nuovo di zecca, “A Nod and a Wink”, un album pieno di novità musicali, con un’atmosfera dolce e fiabesca e che entra meritatamente a far parte dei migliori album targati Camel.

Formazione attuale:

Andrew Latimer: chitarra, voce, flauto

Colin Bass: basso, voce, tastiere, chitarra folk

Denis Clement: batteria

Ex Membri:

Doug Ferguson: basso (1971-1977)

Peter Bardens: tastiere (1971-1978)

Andy Ward: batteria (1971-1983)

Richard Sinclair: basso (1977-1978)

Mel Collins: sassofono, flauto (1977-1979)

Jan Schelhaas: tastiere (1979-1981)

Kit Watkins: tastiere, flauto (1979-1982)

Dave Stewart: batteria, percussioni (1997-2000)

Guy LeBlanc: tastiere (2000-2003)

Discografia:

1973 – Camel (MCA)

1974 – Mirage (Deram Records)

1975 – Music Inspired by The Snow Goose (Deram Records)

1976 – Moonmadness (Deram Records)

1977 – Rain Dances (Gama/Decca)

1978 – A Live Records (Decca/Deram)

1978 – Breathless (Deram)

1979 – I Can See Your House from Here (Deram)

1981 – Nude (Gama/Decca)

1982 – The Single Factor (Deram)

1984 – Stationary Traveller (Decca)

1991 – Dust and Dreams (Camel Productions)

1996 – Harbour of Tears (Camel Productions)

1999 – Rajaz (Camel Productions)

2002 – A Nod and a Wink (Camel Productions)

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