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Carpani Alex

Alex Carpani

Alex Carpani, compositore italiano, è nato nel 1970 a Montreux (Svizzera) da padre italiano e madre francese. Già all’età di 6 anni dimostra una particolare inclinazione per la musica, iniziando a suonare l’organo elettronico e prendendo le prime lezioni di solfeggio e teoria musicale, prima di passare allo studio del pianoforte e della composizione. Dotato di un orecchio musicale definito fuori dal comune dai suoi primi insegnanti di musica, si forma in buona parte da autodidatta, rifiutando sin da ragazzo la prospettiva di entrare in conservatorio e di seguire un’educazione accademica.

La sua formazione musicale vede, oltre alla laurea in DAMS – Musica all’Università di Bologna con una tesi sulla musica di Nino Rota nel cinema di Federico Fellini (vincitrice del 1° premio della Fondazione Fellini nel 1997), una specializzazione al C.E.T, la Scuola di Mogol, in Composizione e arrangiamento di musica da film (dopo aver vinto una borsa di studio dell’Unione Europea), una specializzazione alla Fondazione Arte Scenica di Bologna in Sound Engineering e la partecipazione a vari concorsi nazionali ed internazionali di composizione, nei quali si classifica ai primi posti: Riccione Onde Rock (1990), Clio Genius (1990), Festival degli sconosciuti di Ariccia (1991), Musica Libera (1994) tra gli altri.
Da queste esperienze formative acquisisce gli strumenti e le conoscenze necessarie per diventare un artista indipendente, in grado di autoprodurre la propria musica attraverso la conoscenza dell’elettronica musicale, delle tecniche di registrazione, dell’informatica, del web e del digitale.

Compositore eclettico, ha un repertorio che spazia dal progressive rock alla musica classica, dalla musica elettronica alla musica da film e per il teatro, dall’electro-jazz alla musica unita alla poesia.
Fondamentale è stato l’incontro con Keith Emerson all’età di 7 anni, quando il celebre musicista inglese iscrisse suo figlio Aaron nel collegio gestito dai genitori di Alex in Svizzera. Da quel momento, la musica progressive e l’amore per le tastiere hanno fatto sempre parte della sua vita musicale, influenzandone i gusti, lo stile e le esperienze successive.
Nel 1990, all’età di 20 anni fonda, insieme ad un altro tastierista compositore, Paolo Bonori, il duo strumentale Gemini, iniziando di fatto a comporre in maniera intensa e continuativa. I due musicisti registrano due concept album: “Polychromie” e “States of Mind from a Surrealist Existence” in cui si fondono new age, reminescenze rinascimentali (soprattutto nelle melodie ed in alcune armonie), nonché influssi della musica progressive. Il duo tiene anche diversi concerti in cui si mescolano musica, filmati, danza ed allestimenti scenografici. Il progetto Gemini suscita l’interesse di svariati appassionati di new age e di alcuni discografici: il brano “Gentle Ballad”, tratto dal secondo album, viene inserito in un LP contenente una compilation e distribuito a livello nazionale. Nonostante tutto, però, il duo si scioglie nel 1992 per il sovrapporsi di interessi e progetti solisti, poco prima della registrazione del terzo album, che resterà incompiuto, se non per alcuni brani che – riarrangiati da Alex Carpani – faranno parte del concept album “Hypothesis” del 1993, il suo primo lavoro solista.

L’incontro con Mogol nel 1994, poi, quando Alex viene selezionato per entrare al C.E.T. e partecipare al corso di Musica da film tenuto da Stelvio Cipriani, lo sprona a cimentarsi in nuovi generi musicali ed a scrivere anche musica sinfonica ed orchestrale, consolidando anche la pratica della composizione musicale abbinata agli audiovisivi.

Dal 2000 la sua attenzione si concentra principalmente sui seguenti generi: musica elettronica, musica per il teatro, musica e poesia, e progressive rock. Quest’ultimo genere lo influenza e ispira da sempre, forse per quel magico incontro avuto da bambino con Keith Emerson.

Nel 2003, in appena tre settimane nel suo home-studio, concepisce “Waterline”. Costretto all’immobilità da un pesante gesso alla gamba destra, Carpani ha la fortuna di trovare, in un momento di difficoltà e limitazione fisica, l’ispirazione per scrivere di getto questo album. Interamente composto, arrangiato, suonato e registrato dall’autore, l’album viene poi presentato in versione “demo” ad Aldo Tagliapietra (Le Orme), il quale se ne interessa subito, mettendo in contatto l’autore con l’etichetta discografica californiana CypherArts. Il risultato è, alcuni mesi dopo l’incontro di Alex Carpani a Los Angeles con i produttori discografici, il contratto per la realizzazione e la pubblicazione del disco e l’avvio di un lungo e laborioso lavoro per arrivare al prodotto finale, che vede la luce nel 2007. Nella realizzazione del disco sono coinvolti musicisti molto quotati della scena prog americana, tra i quali: Neil Bettencourt (batteria, percussioni), Dan Shapiro e Ken Jaquess (basso), Tony Spada, John Thomas, Robert Wolfe e Marc Pattison (chitarre), Cory Wright (sassofoni e flauto), ecc.

In principio nato come disco interamente strumentale, “Waterline” si trasforma successivamente in un disco cantato, con le parti vocali affidate ad Aldo Tagliapietra. La geniale interpretazione pittorica di Paul Whitehead (illustratore delle copertine dei primi Genesis, dei VDGG, de Le Orme, ecc.) parte dalla “linea d’acqua” per arrivare ad una rappresentazione tridimensionale surreale ed evocativa, animata da esseri viventi e oggetti riconoscibili. Questa scena fornisce l’ispirazione a Carpani, Shapiro e allo stesso Whitehead per scrivere i testi dell’album e per dare i titoli definitivi ai brani.

Il 30 ottobre 2010 Carpani pubblica il suo secondo album in studio, “The Sanctuary”. L’album, un concept di progressive rock interamente composto, arrangiato, orchestrato e prodotto dal tastierista-compositore, è dedicato ad un immaginario santuario che divide il protagonista dal mondo esterno che lo circonda. Grazie al geniale dipinto creato da Whitehead per la grafica del disco, il “santuario” originale diventa una scena surreale compiuta, con tanto di personaggi ed oggetti reali. Questa nuova scena ispira Carpani nella scrittura dei testi, così come nella scelta dei titoli dei brani, esattamente come già accaduto per il precedente “Waterline”. Il progetto coinvolge, oltre al leader, due membri della Alex Carpani Band (ACB), Ettore Salati (chitarre) e Fabiano Spiga (basso), mentre alla batteria c’è il celebre Gigi Cavalli Cocchi (Mangala Vallis, Moongarden, C.S.I.). L’album viene co-pubblicato da Ma.Ra.Cash Records (Italia) e CypherArts (U.S.A.).

Nel 2013 Carpani è impegnato, insieme alla ACB e David Jackson, in un tour europeo che lo porta a calcare i palcoscenici di Svezia, Francia, Olanda, Belgio, Germania. Nello stesso periodo inizia a lavorare alla stesura del suo terzo album in studio, “4 Destinies”, che vede la luce il 31 marzo 2014. “4 Destinies” è un concept di progressive rock basato su quattro possibili destini che un uomo può incontrare lungo il percorso della propria vita; quattro destini che s’irradiano partendo dal medesimo punto, in quattro direzioni diverse della vita.

Per maggiori info: www.alexcarpani.com

Formazione attuale (ACB):

Alex Carpani: piano, hammond, mellotron, moog, voce

Ettore Salati: chitarra elettrica, chitarra acustica, 12 corde, bouzouki, balalaika

GB Giorgi: basso

Alessandro Di Caprio: batteria

Joe Sal: additional vocals

Ospiti e collaboratori:

David Jackson: sax tenore, sax alto, sax soprano, flauti

Aldo Tagliapietra: voce

Fabiano Spiga: basso

Gigi Cavalli Cocchi: batteria

Neil Bettencourt: batteria, percussioni

Dan Shapiro: basso

Ken Jaquess: basso

Tony Spada: chitarre

John Thomas: chitarre

Robert Wolfe: chitarre

Marc Pattison: chitarre

Cory Wright: sassofoni, flauto

Discografia (progressive rock):

2007 – Waterline (CypherArts)

2010 – The Sanctuary (Ma.Ra.Cash / CypherArts)

2014 – 4 Destinies (Festival Music)

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