Emian

Emian PaganFolk - band 2014

Ascoltare gli Emian è come intraprendere un viaggio… dalla cultura delle aree celtiche a quella del Nord Europa passando per ballate medievali e canti sciamanici. Arpa e voce di Aianna Egan, percussioni e violino di Emain Druma e le corde di Rohan rapiscono lo spettatore, anche il più disattento, come le sirene facevano con i marinai, accompagnandolo su cime innevate, in boschi incantati e lungo fiordi scandinavi, per ritrovare infine, nell’io più profondo, un sentore arcaico e selvaggio che l’uomo ormai ha perso da tempo, il tutto in perfetta sintonia col Cosmo.

Nonostante il progetto esista da soli 2 anni, gli Emian vantano la media di 60 concerti l’anno tra festival e locali di tutta Italia. A ottobre 2013 vincono il concorso del Ferrara Buskers Festival nella categoria “Artisti Accreditati”.

Hanno pubblicato il loro primo videoclip “Mother’s breath”, visibile sul loro canale YouTube, nel 2013. Nell’aprile 2014 pubblicano il secondo videoclip ufficiale, “The last King’s march”.

A marzo 2014 il trio annuncia la pubblicazione del primo full-length dal titolo “AcquaTerra”, che vedrà la luce il mese successivo e al quale seguirà un lungo tour promozionale in tutta Italia. Nello stesso periodo si unisce alla band il batterista Máirtín Killian, nuovo membro della band, arricchendo l’impatto live delle loro performance. Il quartetto si avvale anche della partecipazione di una danzatrice di tribal fusion e danze francesi.

Nell’estate del 2015 suonano all’XI edizione del più grande evento fantasy italiano, la Festa dell’Unicorno e a settembre dello stesso anno intraprendono il loro primo tour europeo che li porta a suonare in Italia, in Francia ed infine al festival Celtic Night Geluwe, in Belgio.

Nello stesso periodo i due membri fondatori, Aianna ed Emain, firmano la colonna sonora per il film “Francesco esempio di vita” del regista RAI Giuseppe Falagario.

Nell’autunno 2015 la band firma per l’etichetta discografica I make Records e inizia le registrazioni del secondo disco.

Il 15 luglio 2016 viene pubblicato “Khymeia”, il secondo album in studio degli Emian. “Khymeia” è l’antica parola per designare la chimica, la stessa dalla quale ha origine “alchimia”. Il disco è intriso di melodie provenienti da diverse parti del mondo, che si incontrano tra loro, dando vita a quella sacra unione tanto anelata: Irpinia, Irlanda, Penisola Iberica, Italia, Francia, Bretagna, Egitto, Finlandia, Campania, Norvegia, Danimarca, Svezia. Dal Sud fino al Nord, dalle calde terre del Mediterraneo alle fredde terre del Nord, dagli accenti musicali delle lingue latine a quelli più marcati e decisi delle sassoni. Si tratta di folk, fatto con strumenti di ogni tipo: arpa, bouzouki, percussioni, violino, flauti. Ben diciassette brani, per metà inediti e per metà tradizionali, in un unico mondo, con echi di leggende, di danze, di luoghi misteriosi e di canti pagani.

Per maggiori info: emianpaganfolk | facebook

Formazione:

​Aianna Egan (Anna Cefalo): arpa celtica, voce, cucchiai, bodhràn

Emain Druma (Emilio Antonio Cozza): percussioni, violino, voce, flauti, ghironda, santur persiano

Rohan (Danilo Lupi): basso, bouzouki irlandese, tin whistle, voce

Máirtín Killian (Martino D’Amico): batteria, percussioni, chitarra, voce

Discografia:

2014 – AcquaTerra (Emian-Low Fly)

2016 – Khymeia (I make Records)

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