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Event ’16

event-16“Riprendiamoci la musica!”

Nel quarantennale della storica performance degli Area “Event 76”.

Il 27 ottobre 1976 gli Area (International pop group) salirono sul palco allestito all’università Statale di Milano per eseguire una performance del tutto inaspettata. In quell’unica occasione infatti la band diede vita a un vero e proprio happening di improvvisazione radicale. Ad ogni musicista vennero affidati cinque bigliettini, recanti ciascuno uno stato emozionale da rappresentare col proprio strumento indipendentemente dagli altri; “ipnosi”, “silenzio”, “violenza”, “ironia” e “sesso”. Allo scoccare dei tre minuti i musicisti dovevano cambiare bigliettino e passare a interpretare il successivo stato.

Il pubblico, che si aspettava un’esibizione “normale” dal gruppo, fu chiaramente preso alla sprovvista e si vide riversare addosso oltre un’ora di totale cacofonia. Dopo il comprensibile smarrimento iniziale cominciò però a entrare nel flusso delle performance e ne fu rapito. A quel punto, mentre i musicisti “liberavano” loro stessi dalle catene imposte dalla rigida esecuzione di brani predefiniti, anche il pubblico si lasciava andare e liberava la sua energia partecipando attivamente a quella che diventò una leggendaria performance ove musica e totale libertà espressiva si fusero in un tutt’uno.

Esattamente quarant’anni dopo quella storica serata, il 27 ottobre 2016, un manipolo di musicisti cercherà di ricreare l’atmosfera di quell’esibizione offrendone la propria visione. Non si tratterà però di un omaggio agli Area quanto piuttosto di un tentativo di riappropriarsi di quella sfrenata libertà che caratterizzò gli anni Settanta dello scorso secolo. Da troppo tempo la musica dal vivo è spesso schiava infatti di catene che la tengono legata al disco, alla riproposizione pedissequa e senza sorprese di canzoni che devono essere eseguite al meglio per eguagliare le registrazioni e dare a chi ascolta ciò che si aspetta. Il momento del concerto viene quindi in qualche modo subìto, sia dai musicisti che dal pubblico, come qualcosa di artefatto. La performance di E016 vuole scardinare per una sera queste gabbie preimposte offrendo una performance del tutto imprevedibile. I musicisti sul palco improvviseranno con le stesse modalità che usarono gli Area, permettendosi anche il privilegio di cambiare qualche regola ma cercando di offrire la stessa sensazione di scardinamento assoluto delle regole che si spera coinvolga anche il pubblico per renderlo partecipe attivamente all’happening.

E016 nasce da un’idea del bassista genovese Fabio Zuffanti (attivo da tempo nell’ambito del prog rock, nonché saggista e produttore) che ha coinvolto nel progetto un manipolo di musicisti/sperimentatori provenienti da diverse importanti realtà del sottobosco indipendente italiano; Luca Giovanardi (chitarrista/tastierista dei Julie’s Haircut), Michele Orvieti (tastierista dei Mariposa, al momento in forza negli Extraliscio nonché titolare di una delle etichette italiane più attive nel panorama indie, Trovarobato Records), Nicola Manzan (aka Bologna Violenta, al violino/chitarra) e Beppe Mondini (batterista di Scisma, Cisco, Ottone Pesante e molti altri). Il tutto per formare una sorta di supergruppo la cui esistenza non sarà limitata alla performance del 27 ottobre.

E016 è organizzato dall’associazione culturale Disorder Drama e avrà luogo a Genova il 27 ottobre 2016 alle 21 presso l’Altrove – Teatro della Maddalena di Piazzetta Cambiaso 1.

Info & biglietti: http://www.disorderdrama.org/ | http://www.teatroaltrove.it/ | http://vivaticket.it/ita/event/evento-16/90321

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