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FIM – Fiera Internazionale della Musica 2015 | Il racconto di Massimo Gasperini

FIM - Festival Internazionale della Musica - Hard'n'Heavy e Doom Festival e Riviera Prog Festival 2015Il FIM (Fiera Internazionale della Musica) è una creatura di due giovani imprenditori di Genova, ovvero Verdiano Vera e Linda Cavallero dello studio Maia dove hanno inciso grandi nomi come Delirium, Nuova Idea, Mal, Il Tempio delle Clessidre…! Quest’anno si è giunti alla terza edizione alla Fiera del Mare di Genova (15-17 Maggio) e come nelle prime due precedenti edizioni ci sono state fantastiche emozioni e stupende vibrazioni musicali per tutti i partecipanti e visitatori che nei 3 giorni sono stati quasi 15.000.

Certo il FIM è un evento ancora giovane ma rappresenta già una delle poche realtà di grande spessore per il territorio ligure ed italiano, quindi andrebbe sempre più seguito ed aiutato a crescere e questo è un messaggio indirizzato a tutti, musicisti, amanti della musica e delle spettacolo, alle maestranze, alla politica, addetti ai lavori, commercianti, alberghi, alle riviste, ai siti web, ai genovesi ed agli italiani in generale.

Tutti gli alberghi convenzionati durante il FIM hanno realizzato il tutto esaurito ed in questi tempi difficili non mi pare una cosa da sottovalutare ma si può fare molto di più con la giusta partecipazione di tutti.

Spesso, noi che viviamo a Genova, da sempre nel centro storico sentiamo lamentele di gente che dice che a Genova non si fa mai nulla… ecco, il FIM è l’esempio concreto che qualcosa si è fatto, quindi smettiamola di lamentarci sempre e partecipiamo.

Il FIM, oltre ad esposizioni di strumenti, dischi e gadget vari, cerca di accontentare tutti i tipi di musica dal pop al folk, alla musica etnica, al latino americano, l’hip-hop, l’ heavy metal, il rock nelle sue varie forme ed il progressive che a noi in questa sede interessa di più.

Quest’anno, per quanto riguarda il palco Verde, per il quale il sottoscritto funge da Direttore artistico col contributo dei miei soci della Black Widow, la più grossa novità è stato l’inserimento di gruppi hard rock ed heavy metal per le prime due giornate del festival.

Questa scelta, verso la quale la direzione del FIM si è mostrata subito entusiasta, si è resa necessaria per la concomitanza con altri Festival Prog nella vicina Francia organizzati da amici e giornalisti che gli anni scorsi erano venuti al FIM con tanto entusiasmo, oltre ad averci poi fatto una ottima promozione su riviste internazionali, quindi non ci sembrava bello fargli una certa concorrenza. Inoltre, è stata anche una prova per poter verificare il gradimento e la partecipazione del pubblico verso una musica che comunque noi amiamo da sempre e per la quale siamo orgogliosi di aver aperto le porte del FIM.

Tutti i gruppi che hanno suonato il 15 e 16 Maggio sono stati bravissimi, ad iniziare dai giovani Smokin Kills, Ad Metalla, Story of Jade e Estwind che si sono dovuti esibire nelle prime ore del pomeriggio con un caldo bestiale ma lo hanno fatto con entusiasmo e passione. Poi i genovesi Blue Dawn col il loro dark sound e lo spettacolare Perseo Miranda hanno preceduto bands più famose come gli Harem di Freddy Delirio (Death SS) in veste di eccellente frontman, i rocciosi Gunfire, gli storici savonesi Vanexa, gli oscuri e doomeggianti Epitaph ed i mitici The Black di Mario Di Donato esperto ed apprezzato chitarrista, compositore, cantante ma anche e soprattutto pittore che espone in tutto il mondo.

Ottimi come sempre i potentissimi Bud Tribe, i Mastercastle del guitar hero Pier Gonnella, per finire con le performances di Joe Lynn Turner accompagnato da una Ranfa Band veramente eccezionale, e poi lo storico ex membro degli Uriah Heep Ken Hensley che, supportato dai bravisismi Wonderworld di Roberto Tiranti, ci ha donato una performance a base di classici immortali come “July morning”, “Stealin”, “Circle of Hands”, “Easy livin” oltre ad una “Lady in Black” che chi c’era difficilmente si scorderà.

Veniamo al Prog nella giornata del 17 Maggio.

L’apertura è stata affidata ai FEM giovane gruppo, della brillante label AltrOck, autore di 2 dischi, che ha dimostrato una buona presenza scenica, soprattutto grazie al ritorno del validissimo vocalista Scream, ma anche ad una ottima abilità tecnica e compositiva. Questa è una band molto interessante che avrebbe meritato di suonare più in avanti nella scaletta ma che in ogni caso ha raccolto consensi unanimi. Bravi.

Poi i veronesi Logos per i quali vale lo stesso discorso fatto per i FEM. I Logos giungono al terzo album “L’enigma della vita” e dimostrano una crescita notevole che se continua così li porterà a diventare una delle colonne del nuovo sound progressive italiano, cosa che sinceramente gli auguriamo.

Arriva poi il turno di una della più attese band della manifestazione ovvero gli appena riformati Cherry Five, gruppo romano dal quale nucleo poi nacquero i Goblin. I membri storici Carlo Bordini (batteria) ed Antonio Tarantini (voce) assieme ai nuovi elementi, Pino Sallusti (un bassista straordinario), il bravissimo chitarrista Ludovico Piccinini ed il brillante ed esperto tastierista Gianluca De Rossi (Taproban), hanno regalato ai presenti una performance di classe immensa nella quale hanno potuto presentare i brani del nuovo album “Il pozzo dei Giganti” edito per la nostra Black Widow Records, un lavoro straordinario arricchito dalla clamorosa copertina raffigurante un disegno di una artista eccezionale come Daniela Ventrone.  Questa band merita sicuramente di tornare a Genova per esprimersi in un set completo con i pezzi dello storico primo album e magari anche il primo brano del Reale Impero Britannico (chi lo conosce sa cosa intendo).

CHERRY FIVE 3Bernardo Lanzetti. Basterebbe la parola ma c’è ancora e molto di più perché questo unico ed inarrivabile artista riesce ogni volta a stupirci sempre di più. Assieme ai collaudati ed affidabili Beggar’s Farm, Bernardo ha attraversato il periodo d’oro del prog rivisitando i Genesis con “Seven Stones” , un brano che il gruppo inglese eseguì dal vivo solo una volta, guarda caso proprio a Genova, poi gli Acqua Fragile, il Banco, PFM, Procol Harum con entusiasmanti versioni di alcuni classici immortali arrivando a vertici vocali veramente sorprendenti. Grande Lanzetti e grande la sua band che speriamo di riavere presto a Genova.

Per la prima volta assoluta ho voluto invitare una tribute band ad un nostro evento e precisamente la Emerson, Lake e Palmer Project dell’amico Mauro Aimetti. L’ho fatto per la bravura di questo terzetto e poi perché mi è sembrato bello farli suonare a pochi metri di distanza da dove si esibirono gli ELP nel 1973, infatti c’era molta gente che ricordava quello storico concerto e si sono nuovamente emozionati. Performance impeccabile che molti hanno apprezzato, forse altri un po’ meno perché magari non gradiscono troppo le tribute band, ma l’esperimento alla fine si può dire perfettamente riuscito e non è detto che non si ripeta in un prossimo futuro.

Gli UT New Trolls di Gianni Belleno e Maurizio Salvi ovvero la side piu heavy e più prog della storia dei New Trolls che a Genova, e non solo, sono e restano una band mitica. Questi due colossi della musica italiana si sono saputi contornare da vari giovani musicisti di notevole spessore riuscendo a donare nuova vita a classici fenomenali tratti dallo storico album “UT” come “I cavalieri del Lago dell’Ontario”, “Chi mi può capire” e quello che per me è uno dei 10 pezzi più grandi mai scritti in Italia da sempre ovvero “C’è troppa guerra” dove il fenomeno Claudio Cinquegrana si è letteralmente scatenato con la sua chitarra! Bravissimi tutti ma una citazione in particolare per il bravissimo cantante Umberto Dadà. Una performance entusiasmante!!!

UT NEW TROLLSVerso le 23 salgono sul palco i Goblin Rebirth della storica sezione ritmica formata da Fabio Pignatelli ed Agostino Marangolo assieme ai più giovani Aidan Zammit e Danilo Cherni alle tastiere ed al vero talento Giacomo Anselmi alle chitarre, ai quali bastano pochi minuti per scatenare l’entusiasmo generale! Ricordo che la prima edizione del FIM si era chiusa alla grande con la band di Claudio Simonetti con un set di pezzi dei Goblin in versioni più potenti e metalliche, qui invece quello che si ascolta è il puro sound dei Goblin che ha sempre avuto nella sezione ritmica una delle sue fondamentali caratteristiche. Il gruppo presenta anche alcuni brani nuovi che, come sempre, avranno bisogno di più ascolti per essere completamente recepiti ma quello che è certo è che la musica dei Goblin resta unica ed inimitabile, la sola in grado veramente di creare un effetto ipnotico e magnetico capace di catapultarci nel mezzo alle storiche pellicole che tanti brividi ci hanno procurato. Usciranno presto un nuovo album in studio per la Relapse ed uno dal vivo con DVD per la Black Widow. Goblin Rebirth voto 10 e lode!

A questo punto vorrei personalmente ringraziare l’amico giornalista Gianni Della Cioppa che ha brillantemente condotto la due giorni Metal, il grande Athos Enrile che come sempre ha presentato il Festival Prog anche intervistando personaggi tra i quali gli Spettri, i Delirium, Elisa Montaldo de Il Tempio delle Clessidre. Poi è con piacere che ringrazio Enrico, Carlo e Paolo che hanno fatto da Direzione nei due giorni del palco Metal ed il mio socio Pino Pintabona per il palco Prog. Un grandissimo grazie a Fabio e Laura del gruppo “Una Stagione all’inferno” per l’aiuto che mi hanno dato il 17 Maggio, al service di Riccardo Pelle ed al suo staff che si è dimostrato affidabile più che mai con suoni potenti e tecnicamente di livello straordinario.

Certamente l’applauso più grande è ancora per Verdiano e Linda ed a tutti i loro collaboratori tra i quali Fabio, Matteo, Francesco, Beatrice, Loredana, Giulia, Piero… (chissà quanti me ne dimentico) che per tre giorni si sono dati da fare come matti per risolvere problemi di ogni tipo ed accontentare le richieste dei mille musicisti ed espositori partecipanti.

Appuntamento al 2016.

ROCK ON-PROG ON.

Massimo Gasperini, giugno 2015

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