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Flower Flesh in studio di registrazione – Diario di bordo, 8˄ settimana

Flower Flesh in studio di registrazione – Diario di bordo, 8 settimana1° febbraio, riprendono le registrazioni dei Flower Flesh dopo un breve rallentamento delle operazioni. E tutta la band (tranne Ivan, infortunatosi al dito sul lavoro) è convocata presso la MazziFactory di Alessandro Mazzitelli per un brano un po’ particolare.

Perché, particolare?

Non è un brano della band, ma non è neanche una cover… Diciamo che è “un po’ e un po’”!

Raccontiamo la storia di questa traccia: i Flower Flesh (in particolar modo l’assente Ivan) si sono innamorati dell’album solista di Steve Rothery, chitarrista dei Marillion, intitolato “The ghost of Pripyat”. Nello specifico c’è un brano che ha colpito i cinque musicisti liguri: White Pass.

I Flower Flesh si sono chiesti: come sarebbe stato, questo brano, se fosse stato pubblicato dai Marillion, e quindi cantato? Così il cantante Daniel Elvstrom si è documentato, ha trovato in rete delle interviste in cui Rothery spiegava che aveva composto quelle note pensando alle storie della fantomatica Corsa all’Oro (le avventure nel Klondike rese celebri da Paperon De’ Paperoni nella saga di Topolino) e ha scritto un testo sulla musica rotheryana. Ne è nato un brano molto fedele all’originale ma anche molto “FF-Style”. E il protagonista di questa canzone è diventato uno dei sette personaggi che Oliver e Pocho incontrano nel concept album: un individuo ossessionato dalla figura del fantasma di un antenato che aveva partecipato alla Corsa all’oro.

E come il protagonista del concept, Oliver, ha un cane che si chiama Pocho, anche il protagonista di White Pass attraversò il Valico Bianco assieme al suo cagnolino, Whiskey.

Un paio di curiosità “tecniche”: in questo brano il tastierista Alberto si è cimentato anche al glockenspiel e ad alcune piccole percussioni; inoltre la band ha introdotto una piccola “variazione sul tema”: sul finale, infatti, è stata inserita una citazione da “He knows, you know”, per creare un collegamento ipotetico tra il primo album dei Marillion e il primo album solo di Rothery. Il tema di sintetizzatore di He knows… è stato eseguito da Alberto con un monofonico analogico Pro One identico a quello adoperato all’epoca da Mark Kelly nell’album “Script for a Jester’s tear”. Il Pro One è uno dei pezzi della nutrita collezione personale di Alessandro Mazzitelli.

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