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Gemini – Il making of del nuovo album dei Marchesi Scamorza

Gemini – Il making of del nuovo album dei Marchesi ScamorzaDopo l’uscita di “Hypnophonia”, abbiamo iniziato a chiederci come sarebbe potuto essere il nostro prossimo passo musicale e abbiamo pensato di realizzare un concept album.

Nell’autunno-inverno del 2015 Lorenzo e Enrico (Bernardini), si sono trovati per abbozzare qualche idea riguardo al contenuto del concept e l’idea vincente è stata la doppia personalità; così hanno iniziato ad approfondire le tematiche, crearci una storia, e riflettere sulla struttura narrativa e temporale dell’album.

In “Gemini” raccontiamo di un uomo che lotta con le sue molteplici personalità, in un vorticoso e lunatico viaggio nella sua interiorità; egli vive un presente da cui è sopraffatto e si rifugia con malinconia nei ricordi del suo passato, non è in grado di comprendere la sua effettiva natura e cerca metaforicamente di oltrepassare lo specchio che gli riflette addosso i suoi demoni.

Il tema del doppio e stato approfondito da grandissimi autori letterari, come Poe, Wilde, Pirandello, e abbiamo tratto ispirazione dalle loro opere.

I testi rappresentano una linea guida nella precaria mente del protagonista.

Un susseguirsi di momenti fondamentali, dalla quotidianità all’alienazione, da un monologo interiore alla follia incontenibile, dalla ricerca alla perdita.

Il mondo in cui vive il protagonista è limitato tra le fabbriche e la sua stanza. Sembra che la quotidianità lo salvi, ma alla sera, mentre guarda lo specchio, vede che le incrinature si fanno sempre più lunghe e profonde. Oltre le crepe c’è qualcosa.

La sua mente vaga tra realtà, ricordi e subconscio.

La dualità emerge in diversi momenti, alcuni lucidi e tranquilli, poi, a contatto con il passato, le crepe si infrangono.

“Diario” è il brano “di non ritorno”, tra i ricordi si fa strada un doppio, un alter ego.

La labile mente del protagonista non capisce, o non vuole capire, quindi ripudia e caccia questa entità che potrebbe però non essere un male, nella sua condizione.

Incomprensioni, liti e paura portano inesorabilmente verso la lotta; una lotta inconscia e rabbiosa.

“All’Ombra della Lotta” è il brano carico di violenza e risentimento del protagonista, verso il suo alter ego e quindi verso sé stesso.

Tutto crolla, l’alter ego battuto se ne va, ma facendo capire che la sua presenza rappresentava forse l’unica salvezza contro l’alienazione, la paura, la non-vita, di quell’essere chiamato uomo.

Dal punto di vista della composizione e degli arrangiamenti, con “Gemini”, oltre agli elementi più tipicamente prog, abbiamo voluto includere influenze più moderne, a volte alternative, altre psichedeliche, altre di rock più pesante.

Essendo un concept basato sulla schizofrenia di uomo, avendo creato ogni brano in funzione della narrazione, incontriamo un alternarsi di brani atmosferici, intermezzi e pezzi molto aggressivi; nel corso dell’album sono pure frequenti richiami tra i vari brani.

In alcuni brani, come “Ricordi” e “Diario”, abbiamo voluto imprimere suggestioni cinematografiche, da colonna sonora crepuscolare, per coinvolgere totalmente l’ascoltatore.

Per registrare “Gemini” abbiamo scelto di affidarci a Mike 3rD del Prosdocimi recording studio, dove in precedenza abbiamo registrato “Hypnophonia” e un paio di singoli.

Negli anni abbiamo sviluppato con Mike un bellissimo legame, lui ci ha visti crescere musicalmente e per “Gemini” ha saputo produrre il tipo di disco di cui avevamo bisogno, ponendo molta attenzione al suono di ogni brano, fornendoci preziosi consigli e spingendoci a sperimentare in direzioni che non avevamo mai preso prima.

Valore aggiunto del Prosdocimi recording studio, ovviamente, la registrazione in analogico su nastro.

Entrati in studio nella primavera del 2017, abbiamo curato nel dettaglio ogni episodio del disco, in “Crepe sulla testa”, per esempio, Enrico (B) ha cantato col microfono collegato a un pedale che Lorenzo manipolava in diretta, Enrico (C) ha usato il piano elettrico per caratterizzare alcune tracce, Paolo ha suonato in qualche traccia il basso con il distorsore, Alessandro ha utilizzato vari tipi di percussioni e Lorenzo ha suonato in alcuni brani il mandolino e il saxofono.

Il master del disco è stato eseguito da Ronan Chris Murphy del Veneto West Recording Studio, Santa Monica, California.

L’artwork di Gemini e il video del primo singolo, “Crepe sulla testa”, sono stati realizzati da Julia Mahrer, studentessa al Royal College of Art di Londra. La strana forma presente sulla copertina rappresenta una sorta di alter ego che si impossessa della personalità del protagonista del concept.

Marchesi Scamorza, giugno 2018

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