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“Hypnophonia” – Il making of del nuovo album dei Marchesi Scamorza

Marchesi Scamorza - Hypnophonia Making of - HamelinProgSe prima del 7 novembre 2014 qualcuno ci avesse detto “registrerete un album progressive con il metodo analogico”, non ci avremmo mai sperato.

Arrivati al Prosdocimi Recording Studio non ci sembrava vero, e dopo una settimana di 14 ore su 24 passata tra lettori di bobine e amplificatori vintage non ci credevamo ancora.

Siamo convinti che la registrazione in analogico sia un’esperienza che ogni band dovrebbe fare, è una prova a cui bisogna sottoporsi con molta attenzione e preparazione, ma il risultato rende soddisfazioni enormi.

Il produttore Mike 3rd ci ha dato consigli illuminanti, e messo a nostra disposizione attrezzature e strumenti con il quale abbiamo potuto esprimerci al massimo. Grazie a Mike 3rd, Donato Zoppo e Ma.Ra.Cash siamo riusciti a realizzare questo sogno di registrare l’album in analogico e di pubblicarlo.

Il nostro secondo disco, “Hypnophonia”, arriva dopo due anni di lavoro, viaggi e idee.

Il primo brano composto è stato “Campi di Marte”, ispirato da un nostro viaggio a Parigi così come la suite “Il Cammino delle luci erranti”. “Campi di Marte” e’ un pezzo accattivante in cui in poco più di quattro minuti si condensano svariati cambi di tempo, assoli, e parti sinfoniche tipiche del prog. “Il Cammino delle luci erranti” è forse il nostro brano più ambizioso, quello che ci piace di più da suonare dal vivo e impressiona maggiormente il pubblico. Si tratta di una lunga suite in cui si alternano atmosfere oscure, riff indiavolati e fughe travolgenti. Il testo è stato ispirato dal misterioso cimitero di Père Lachaise, un luogo mistico che ha lasciato una fortissima impronta in tutti noi.

Nell’album si trova anche una seconda suite, “La via del sognatore”, in chiusura del disco. Il brano è suddiviso in tre parti e ciascun blocco è stato costruito a diverse distanze temporali l’uno dall’altro. Si parte con “La notte” in cui le tenebre inventano lentamente i sogni, che vengono rappresentati nella seconda parte – molto dinamica ed imponente – intitolata “Il sogno”. A concludere la suite arriva “Il risveglio”, un episodio suggestivo in cui tutto svanisce in una bucolica atmosfera mattutina….o forse all’inizio di un nuovo sogno!

“L’uomo col fiore in bocca”, invece, è un brano che ci piace considerare scritto a quattro mani, l’ispirazione infatti viene dalla novella omonima di Pirandello (sulla quale è stato anche realizzato un bellissimo cortometraggio con protagonista Vittorio Gassman). Si racconta di un uomo che, tra mille pensieri, aspetta una signora, una condanna, una fine.

L’ultimo brano che abbiamo composto è quello che apre l’album, “1348”. Tratta della peste, e nonostante il tema, la musica è piuttosto vivace e orecchiabile. Ha un bel riff molto rock e trascinante che rende questa canzone l’apertura ideale per i nostri concerti….dalla peste non si può fuggire, solo il Prog ci salverà!

Per “Hypnophonia” ciascun membro della band ha dato il massimo: Enrico (Bernardini) ha scritto liriche suggestive, poetiche ed enigmatiche, e le sua voce le ha interpretate con molta emozione. Lorenzo (Romani) ha composto molta musica, curato attentamente i suoi assoli di chitarra, e suonato il mandolino e alcune parti di tastiera (all’inizio del “Cammino” e alla fine della “Via”). Le tastiere di Enrico (Cazzola) caratterizzano tutto il disco con le sue agili parti di synth, gli intermezzi sinfonici e la profondità del pianoforte. La sezione ritmica è la fondamenta che sorregge il tutto: il basso di Paolo (Brini) risalta, esalta, ed è sempre puntuale, con le sue frasi sempre ispirate; la trascinante batteria di Alessandro (Padovani) sprigiona potenza e regola i tanti cambi di tempo che determinano le nostre composizioni.

Abbiamo realizzato con cura anche la copertina e il booklet, le cui immagini riflettono bene le atmosfere del disco. L’ottimo lavoro grafico è opera di Julia Mahrer, le immagini sono state dipinte dal nostro chitarrista Lorenzo, e la bella foto della band all’interno del libretto è di Giacomo Brini.

“Hypnophonia” è uscito il 23 ottobre 2015, la sera stessa abbiamo presentato il disco suonandolo integralmente dal vivo al teatro “Il Quadrifoglio “ di Pontelagoscuro (FE), riscuotendo un caloroso riscontro da parte del pubblico.

Negli ultimi due mesi abbiamo fatto molti concerti per far conoscere l’album, da ricordare la bella data dello scorso 20 novembre al prestigioso “Club il Giardino”di Lugagnano (VR) insieme a Mike 3rd.

E ora, contemporaneamente all’impegno live, qualcosa di nuovo inizia a bollire in pentola per il futuro!!

Marchesi Scamorza, dicembre 2015

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