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Il sole alle spalle – La genesi del primo album della Sintesi del Viaggio di Es

Il sole alle spalle – La genesi del primo album della Sintesi del Viaggio di EsNon è facile definire il momento in cui sono nati i Sintesi del Viaggio di Es e come è nato “Il sole alle spalle”. Forse ci sono sempre stati dentro di noi in maniera diffusa, ma volendo cercare di definire un momento si potrebbe mettere la nascita degli SVE tra lo scioglimento dei Sipario (gruppo parallelo del bassista Valerio e del chitarrista Sauro, nato dopo il primo scioglimento dei Sithonia del 1999) e il definitivo scioglimento dei Sithonia, avvenuto qualche tempo dopo l’uscita dell’album “La soluzione semplice”.  Diciamo intorno al 2013/2014.

All’inizio era nato come Sintesi Quartet ed era un gruppo acustico che si prefiggeva di fare del rock acustico in formato basso-chitarra-viola-voce. “L’illusione”, penultimo pezzo del nostro cd di debutto nasce proprio in quel contesto. Alla voce c’era inizialmente la cantante dei Sipario, ma poi, per vari problemi, abbiamo cambiato altre due cantanti finché non abbiamo trovato Melina Scollo alla quale piaceva una vasta gamma di musica, dall’heavy metal alla musica sacra. Poi Letizia, la violista, ebbe qualche problema ad essere costante durante le prove e ad un certo momento abbiamo quindi abbandonato la dimensione acustica e siamo passati alla dimensione elettrica con l’aiuto di un batterista, Roberto (che suonava con i Ten Midnight), e recuperando anche il tastierista dei Sipario (ed attuale tastierista), Maurizio, per ricominciare ad eseguire parte di quel repertorio più altri pezzi che venivano dai Quartet.

Questa versione è durata alcuni mesi, poi, per tanti motivi, trovammo un nuovo batterista, Nicola Alberghini e chiedemmo a Marco Giovannini se voleva fare parte del progetto ed eccoci quasi all’attuale formazione.

In questo modo il gruppo è fatto da tre ex-Sithonia (Valerio, Sauro e Marco), una buona base, perché oltre all’esperienza musicale condivisa, ci conosciamo bene tra di noi.

La flautista, Eleonora, è una conoscenza del bassista Valerio, che la conosceva per via di amicizie comuni e perché tutti e due avevano suonato musica folk e celtica. All’inizio le avevamo chiesto una collaborazione ma alla fine decidemmo di farla entrare a pieno titolo ed ecco il gruppo completo.

Nel frattempo che la formazione si completava, abbiamo ripreso alcuni pezzi dei Sipario e aggiunto cose nuove, decidemmo in seguito di farle ascoltare a Loris Furlan della Lizard il quale aveva prodotto l’ultimo disco dei Sithonia. Lui si è dimostrato interessato e così abbiamo cominciato a lavorare ai pezzi de “Il sole alle spalle”. Contemporaneamente abbiamo deciso di cambiare il nome del gruppo, anche su suggerimento di Loris, che da “Sintesi” diventava “Sintesi del Viaggio di Es”, ovvero? Es – riprendendo dalla Treccani – designa gli aspetti inconsci della personalità con l’avvertenza che se tutto l’Es è inconscio, non tutto l’inconscio è Es, risultando infatti inconsci anche alcuni aspetti dell’Io.
Insomma Es si ricorda anche ciò che la mente razionale ha rimosso. Es, quindi, ci porta in un viaggio lungo tutta la vita e noi vi portiamo attraverso una Sintesi del nostro.

Quindi abbiamo cominciato la registrazione, nel marzo 2016, partendo dalla batteria, nello studio di Nicola, il batterista.

Poi ci siamo trasferiti nella cantina appena ristrutturata di Valerio e abbiamo registrato gli altri brani con lui che si alternava tra il suo ruolo di bassista con quello di tecnico del suono. È stata una bella esperienza, abbiamo fatto anche tante mangiate là sotto. L’avere un posto tutto per noi sempre attrezzato ci ha aiutato non poco.

I pezzi.

I pezzi sono statati scritti dal bassista, sia le musiche sia i testi, ma con il preziosissimo aiuto e arrangiamento di tutti gli altri membri della band. I testi affondano nelle sue esperienze di vita e si rifanno a precisi episodi. La title-track “Il sole alle spalle” parte da un litigio fra due persone che all’inizio non si comprendono, e per questo litigano, e, mentre i due si confrontano, il sole che sta tramontando è alle spalle dell’interlocutore e abbaglia il primo il quale non capisce bene ed aumenta l’incomprensione. Poi entrambi si chiudono nei loro bunker mentali finché uno dei due non capisce che a volte nella vita bisogna lanciarsi e volare sopra i propri problemi e i due si rappacificano.

Ogni pezzo racconta una sua storia e sarebbe troppo lunga scriverle tutte, posso solo aggiungere che “Il patto non scritto” è dedicato ad un collega che ora purtroppo non c’è più, il quale si è lasciato sopraffare dal giro di droga nel quale era entrato anche se, ad un certo momento, sembrava si fosse ripulito.

Sintesi del Viaggio di Es, gennaio 2018

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