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Jack Dupon – Jesus l’Aventurier

Jack Dupon (2013) Jesus l'AventurierJACK DUPON

Jesus l’Aventurier  (2013)

Musea Records/TMG

Jack Dupon è una formazione francese, originaria di  Clermont-Ferrand, nata dall’incontro tra: Arnaud M’Doihoma (basso, voce), Philippe Prebet (chitarre, voce), Gregory Pozzoli (chitarre, voce) e Thomas Larsen (batteria, percussioni, voce). Il loro stile musicale rientra nel filone del Rock In Opposition (RIO/Avant-Prog), influenzato anche da King Crimson, Gong, Zappa e molti altri. Un progetto eccentrico e “svitato” che nella dimensione live si manifesta in un teatro di grida terapeutiche, poesie automatiche e follie calcolate.

Jesus l’Aventurier è il loro quarto album in studio in sette anni di attività. Pubblicato il 28 marzo 2013 dalla Musea Records e dalla Transit Music Group (TMG), l’album si presenta come un concept dedicato a vari “mostri” e “avventurosi” come Butch Cassidy, Raymond Callemin, Ulisse, Mata Hari e molti altri. Delle dieci tracce che compongono l’album (tutte registrate e mixate da Etienne Mazoyer presso lo studio “Bienvenue au Tibet”) quattro hanno una durata considerevole, mentre le restanti sei non raggiungono nemmeno i due minuti.

Apre l’album Margaretha, breve brano dedicato a Margaretha Geertruida Zelle (meglio nota con lo pseudonimo Mata Hari), danzatrice ed agente segreto di origini olandesi, nata nel 1876 e morta nel 1917 dopo essere stata condannata alla pena capitale per la sua attività di spionaggio durante la prima guerra mondiale. Bizzarrie vocali e dialoghi si sovrappongono e si stratificano ritmicamente in un collage sonoro sghembo e vagamente alcolico. Dal fondo, nel bel mezzo di un valzerino ruvido e avvinazzato, si fa largo una voce roca che scandisce il nome della protagonista “Mar-ga-re-tha”.

Segue Ulysse, brano dedicato al noto eroe della mitologia greca, le cui gesta sono narrate nell’Iliade e nell’Odissea di Omero. Il pezzo si collega alla traccia precedente con un accordo scandito di chitarra che di fatto apre alla ritmica marziale e ai vocalizzi zeuhl. Le chitarre aspre e taglienti di Prebet e Pozzoli si completano avvicendandosi in arpeggi, soli e riff matematici.

Brynhild è dedicato a Brynhild Paulsdatter Størseth (1859-1908), nota anche con lo pseudonimo Belle Sorenson Gunness, una serial killer statunitense di origine norvegese, tra le più prolifiche di tutta l’America con almeno 40 omicidi accertati. Il brano, che non supera il minuto e mezzo, è interamente giocato su nervosi arpeggi di chitarra imbastiti sul modello delle “fratture” crimsoniane. Anche qui, come nell’opener, voci sovrapposte e suoni onomatopeici destabilizzano l’ascolto, seguendo il copione scritto da Zappa in “Freak Out!” (“Help, I’m A Rock”).

Raymond è invece un omaggio a Raymond Callemin, membro della banda Bonnot, vicino ai circoli anarchici, meglio noto con il soprannome di “Raymond le Science”, morto ghigliottinato a Parigi il 21 aprile 1913. Il brano si sviluppa per oltre quindici minuti sulla base di una ritmica frammentata ma ossessiva, nella quale si incastrano le due chitarre di Prebet e Pozzoli, differenti per natura (tremolante e tormentata la prima, possente e scandita la seconda) e perciò complementari. I toni cupi e la struttura ritmica altalenante favoriscono in particolar modo i giochi vocali di M’Doihoma, sempre sostenuto dai cori inquieti dei compagni. Le radici RIO/Avant-Prog della band si fondono al rock sperimentale di Primus e Mr. Bungle, come pure all’art rock degli Sleepytime Gorilla Museum e, più in generale, all’estetica zeuhl.

Grigori si ispira alla figura di Grigorij Efimovič Rasputin (1869-1916), monaco e mistico russo noto per i suoi presunti poteri curativi su malati terminali che gli spalancarono le porte della corte dello zar. Il brano concentra in poco meno di due minuti le soluzioni adottate in Ulysse, esasperandole in un turbinio sonoro piacevolmente fastidioso.

Robert LeRoy Parker (1866-1908), meglio noto come Butch Cassidy, criminale e rapinatore di banche statunitense, famoso bandito del vecchio West e capo del celeberrimo Mucchio Selvaggio, è il destinatario di Butch. Il brano è senza dubbio il più accurato esempio di filosofia duponiana: ritmica schizoide, sonorità spigolose, bizzarrie vocali e anarchia stilistica. Una delle peculiarità del brano (e più in generale della produzione della band) è l’utilizzo “musicale” delle voci, onomatopeiche, teatrali, ritmiche, adoperate per sottolineare ed enfatizzare alcuni passaggi e/o alcune soluzioni strumentali.

Alexandra è un brevissimo intervallo strumentale dedicato ad Alexandra David-Néel (1868-1969), scrittrice, esploratrice, cantante lirica e ballerina francese, frequentatrice di movimenti femministi e circoli anarchici.

Modestine è un sentito omaggio all’asina che accompagnò lo scrittore scozzese Robert Louis Balfour Stevenson (autore de “L’isola del Tesoro”, “La freccia nera”, “Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde”, ecc.) nel suo viaggio alla scoperta della Francia rurale del XIX secolo, le cui avventure sono raccontate nell’opera “Viaggio nelle Cévennes in compagnia di un asino”. Con i suoi sedici minuti abbondanti Modestine è la composizione più estesa e articolata dell’album e, come Butch e Raymond, indaga a fondo il background musicale della band. King Crimson, Gong, Zappa, Primus, Mr. Bungle, Sleepytime Gorilla Museum (e molti altri ancora!) follemente amalgamati in un singolare mix dal vago sapore circense.

Laïka è dedicato alla cagnetta che il 3 novembre 1957 lasciò la Terra a bordo della capsula spaziale sovietica Sputnik 2. Un brevissimo intermezzo di trentanove secondi in cui la band condensa la propria natura eccentrica e bizzarra.

Chiude l’album Jack, brano dedicato allo scrittore statunitense John Griffith Chaney (1876-1916), meglio noto con lo pseudonimo Jack London, autore di celebri romanzi quali “Zanna Bianca”, “Il richiamo della foresta”, “Il tallone di ferro” e “Martin Eden”. Pezzo ritmato ed accattivante di circa un minuto e mezzo che, in un continuo crescendo, esplode nella seconda parte per poi chiudere con un rabbioso finale.

Un disco da ascoltare con estrema attenzione per poterne godere appieno!

Per maggiori info e/o per acquistare l’album: www.jackdupon.net

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