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Jade Warrior

Jade Warrior

Jade Warrior nascono in Inghilterra nel 1970 dalle ceneri dei July, gruppo psichedelico con alle spalle lavori di tutto rispetto. Nel 1969, dopo gli scarsi riscontri commerciali ottenuti, i July si sciolgono. I polistrumentisti Tony Duhig (chitarre, basso, piano, glockenspiel, organo) e Jon Field (percussioni, congas, arpa celtica, sax, flauti, violoncello, chitarra), entrambi provenienti dai July, formano insieme a Glyn Havard (basso, voce) il nucleo centrale dei Jade Warrior al quale successivamente si aggregano una folta schiera di collaboratori.

Il nome, scelto da Jon Field, in Giappone descrive il samurai che dimostra particolare attitudine per la poesia e per l’arte in generale, ma allo stesso tempo è un killer spietato e sanguinario. Alquanto ovvia la motivazione di tale scelta, una similitudine per simboleggiare l’apparente conflitto dei vari stili musicali presenti nei loro lavori.

Il 1971 è l’anno del loro debutto discografico, con la pubblicazione di “Jade Warrior” da parte della Vertigo. L’album mostra un gruppo ancora alla ricerca della propria reale identità, fortemente influenzato dai Jethro Tull blues di “This Was” tanto che anche la voce di Havard ricorda quella di Anderson. Le marcate influenze afro di “Masai Morning” descrivono l’interesse della band per sonorità etniche atipiche, mentre echi psichedelici si mischiano a granitici riff di matrice hard rock.

A distanza di pochi mesi la Vertigo pubblica il secondo album, “Released”, nel quale si registra un netto miglioramento dal punto di vista musicale. Al nucleo centrale si uniscono Alan Price (batteria) e Dave Conners (sax tenore, sax alto, flauto). Da molti ritenuto il miglior album dei Jade Warrior, “Released” viene stampato anche in America (cosa rara per un gruppo “minore”). A parte un pezzo non propriamente progressivo, “We Have Reason To Believe”, tutto il resto dell’album è di una bellezza straordinaria, ma ancora una volta disomogenea quasi che la “maledizione” del nome impedisca al gruppo una precisa identità indispensabile per ottenere quel successo commerciale che ne garantisca la longevità. La componente progressiva è più evidente in “Three-Horned Dragon King” e “Minnamoto’s Dream”, in cui la voce lascia spazio ad improvvisazioni jazz-rock con venature hard. Mai come in questo album i Jade Warrior risulteranno affini ai gruppi storici della scena di Canterbury.

Nel 1972 è la volta di “Last Autumn’s Dream”, terzo album in studio che però deve fare i conti con l’abbandono di Conners e con il conseguente indebolimento di slancio progressivo. La più evidente presenza di sonorità orientali enfatizza i duetti tra batteria e percussioni in molti dei brani dell’album. Tuttavia non mancano le tipiche soluzioni hard prog che caratterizzano la prima produzione della band, prima della sua svolta new age che arriverà dal successivo album e che segnerà anche il passaggio dalla Vertigo alla Island Records.

Per la Island i Jade Warrior pubblicano quattro album in quattro anni: “Floating World” (1974), “Waves” (1975), “Kites” (1976) e “Way Of The Sun” (1978), da considerarsi tutti ottimi album. La musica del periodo Island si fa più attenta, introspettiva, prevalentemente strumentale, e ancor più rivolta verso l’esplorazione di nuove forme sonore rese manifeste da un riuscito tentativo di fusion tra tematiche di stampo orientale ed occidentale, creando le basi per la nascita della futura world music.

Approdati alla piccola etichetta Butt Record, nel 1979, i Jade Warrior pubblicano “Reflections”, album che prosegue il discorso interrotto in precedenza a causa del cessato rapporto con la Island. Subito dopo, però, nonostante il buon valore del disco, la band si scioglie.

Negli anni ottanta vengono pubblicati “Horizen” (1984) e “At Peace” (1989). Dopo la prematura scomparsa di Tony Duhig, nel 1989, il compagno Jon Field decide di ricostituire il gruppo avvalendosi dell’aiuto di Colin Henson (chitarra) e di Dave Sturt (basso). Il risultato di questa ricostruzione è “Distant Echoes”, disco che vanta la collaborazione di un nutrito numero di musicisti tra i quali l’ex King Crimson David Cross al violino. Seguono poi “Elements: An Island Anthology” (1995), “Eclipse” (1998), in cui si recuperano le composizioni rimaste fuori da “Last Autumn’s Dream”, e “Fifth Element” (1998).

Nel 2008, con un organico ulteriormente allargato (che vede tra gli altri la presenza del fiatista Theo Travis), arriva il quattordicesimo album in studio della band, “Now”.

Nel panorama progressivo inglese i Jade Warrior sono stati un gruppo assolutamente atipico che ha abbracciato molteplici generi musicali fino a miscelarli tra loro in una fusione sublime.

Per maggiori info:

www.jadewarrior.com

 

Formazione attuale:

Jon Field: percussioni, flauto, tastiere

Glyn Havard: voce, chitarra

Dave Sturt: basso, percussioni, tastiere

 

Formazione storica:

Tony Duhig: chitarra

Jon Field: percussioni, flauto

Glyn Havard: basso, voce

 

Collaboratori:

Alan Price: batteria

Dave Conners: sax tenore, sax alto, flauto

Dave Duhig: chitarre

Tim Stone: chitarre

Colin Henson: chitarre

Jeff Davenport: batteria

Theo Travis: sax

Chris Ingham: piano

Lottie Field: fiati

Sam Ryde: piano

Carol Bellingham: cori

Gowan Turnbull: sax, clarinetto

Brian Imig: remiclud

 

Discografia:

1971 – Jade Warrior (Vertigo)

1971 – Released (Vertigo)

1972 – Last Autumn’s Dream (Vertigo)

1974 – Floating World (Island Records)

1975 – Waves (Island Records)

1976 – Kites (Island Records)

1978 – Way Of The Sun (Island Records)

1979 – Reflections (Butt Record)

1984 – Horizen (Pulse Records)

1989 – At Peace (Earthsounds)

1992 – Breathing The Storm (Red Hot Records)

1993 – Distant Echoes (Red Hot Records)

1995 – Elements: An Island Anthology (Island Records)

1998 – Eclipse (Acme Records)

1998 – Fifth Element (Hi-Note Music)

2008 – Now (WindWeaver Music)

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