Khan

Reduce dall’esperienza nella band di rock blues degli Uriel, il chitarrista e cantante londinese Steve Hillage si trasferisce nel 1968 a Canterbury per entrare all’Università. Qui conosce i membri delle locali band, particolare importanza riveste l’incontro con i Caravan ed il loro manager Terry King. Nei due anni di permanenza allarga i suoi orizzonti musicali e registra alcuni demo con alcuni membri della sua ex band. King, favorevolmente impressionato dalla musica di Hillage, ne diviene il manager.

Alla fine del 1970 Hillage abbandona gli studi universitari di storia e filosofia a Canterbury, torna a Londra e nell’aprile del 1971 forma i Khan con due musicisti che ruotavano nel progetto The Crazy World di Arthur Brown: Dick Heninghem alle tastiere e Nick Greenwood al basso, ai quali si unisce l’ex Delivery Pip Pyle alla batteria. Quest’ultimo però lascia presto la band per entrare nei Gong e viene sostituito da Eric Peachey.

Terry King fa ascoltare alla Deram il materiale che Hillage aveva preparato e la casa discografica offre un contratto alla nuova band per la realizzazione di un album. Dopo una serie di concerti, molti come gruppo spalla dei già famosi Caravan, in ottobre Heninghem viene sostituito da Dave Stewart, già negli Uriel con Hillage, che partecipa come ospite essendo sotto contratto con gli Egg.

Con questa formazione entrano in studio verso la fine del 1971 per registrare il loro primo ed unico album, “Space Shanty”, che viene pubblicato nel maggio del 1972 composto da sei brani tutti firmati da Hillage, eccetto uno in cui collabora Greenwood. In una successiva edizione pubblicata dalla Eclectic Discs, verranno aggiunte due tracce bonus registrate con Heninghem prima della sua uscita dal gruppo.

La fruttuosa collaborazione con Stewart permette a Hillage di esprimersi ai suoi massimi livelli, i fraseggi tra la chitarra di Steve e l’organo di Dave sono formidabili, i continui stacchi fanno posto ad assoli originali ed efficaci. I testi sono solari e risentono fortemente dell’adesione di Hillage al movimento hippy, malgrado siano lontani dalla follia dadaista che caratterizza i lavori dei Gong e dei Soft Machine sono magistralmente interpretati dallo stesso Hillage e contribuiscono a fare dell’opera un classico della musica di Canterbury e dell’intero rock progressivo.

Dopo la registrazione del disco riprendono in gennaio i concerti con Val Stevens tastierista. Di particolare rilievo la partecipazione in aprile al Festival Rose d’Or di Montreux (Svizzera), a cui partecipano anche i Doors, e una data in maggio in Inghilterra con i Genesis. In giugno c’è il tour promozionale dell’album al termine del quale Greenwood, che si dedica alla carriera solista, e Stevens se ne vanno, Stewart lascia gli Egg e diviene membro ufficiale della band e viene chiamato al basso Nigel Griggs. Hillage e Stewart cominciano a scrivere dei brani per il nuovo album, tra i quali gli splendidi “I Love Its Holy Mystery” e “Solar Musick Suite”, che verranno invece proposti nel primo lavoro da solista di Hillage del 1974.

La nuova versione dei Khan dura solo pochi mesi e poche date live. Le nuove composizioni di Hillage non trovano pareri favorevoli del manager Terry King e della Decca/Deram, determinando di fatto lo scioglimento della band nell’ottobre del 1972. Hillage si unisce, così, alla band di Kevin Ayers nel suo tour europeo, per poi entrare nei Gong.

Eric Peachey parteciperà al lavoro solista di Greenwood, “Cold Cuts”, che diventerà uno dei più rari e costosi dischi di sempre, mentre Stewart nel gennaio del 1973 entrerà in un’altra delle più importanti band della scena di Canterbury, gli Hatfield and the North.

 

Formazione:

Steve Hillage: chitarra, voce

Dave Stewart: organo, piano, celeste, marimba

Nick Greenwood: basso, voce

Eric Peachet: batteria

 

Discografia:

1972 – Space Shanty (Deram)

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