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Kiruna Acoustic Project – Am I On Earth? … My Own Earth

Kiruna Acoustic Project (2012) Am I On Earth My Own EarthKIRUNA ACOUSTIC PROJECT

Am I On Earth? … My Own Earth (2012)

Autoprodotto

Kiruna Acoustic Project è un progetto musicale nato dalla collaborazione di Bruno D’Aleo (chitarre, voce), Marco Zanibelli (piano, tastiere, effetti, drums programming) e Matteo Bonaffini (chitarre, voce). Il progetto prende il nome Kiruna dalla città più a Nord della Svezia, situata al confine tra la Norvegia e la Finlandia che è, con i suoi 19.446,8 kmq, la più estesa municipalità d’Europa.

Nell’inverno del 2008, dopo anni di intensa attività live, i Kiruna cominciano le registrazioni del loro primo album, Am I On Earth? … My Own Earth, interamente autoprodotto. Il lavoro in studio si protrae per un po’ di anni portando ad ufficializzare l’album solo il 2 dicembre 2012.

Il genere musicale della band non è facilmente definibile all’interno di canoni precisi, elemento questo determinato dal differente background dei componenti. Le influenze più evidenti vanno dai Pink Floyd ai Led Zeppelin, dagli Anathema agli Opeth, fino a Porcupine Tree e Pain of Salvation.

L’album è aperto dall’atmosferica Amygdala, traccia dal vago sapore cinematografico interamente giocata su piano, tastiere ed effetti di Zanibelli. Già con Empty Inside, però, entrano in scena le chitarre acustiche di D’Aleo e Bonaffini, le cui voci in apparenza aspre sono mutuate dall’alternative rock anni ‘90.

Buona l’intesa tra chitarre e piano in The Journey, episodio che si rifà tanto agli ultimi Anathema (specie nelle parti cantate) quanto ai Porcupine Tree più acustici.

Onde sulla battigia, garriti di gabbiani e delicati arpeggi introducono Wandering Feelings. La scelta di affidarsi ad un accompagnamento d’archi sintetici sposta il brano verso dilatati lidi post-rock che, a metà brano, si infrangono in un ritmo vivace e coinvolgente che accompagna l’ascoltatore fino all’ottimo solo spagnoleggiante in chiusura.

The End Of The Day sembra rievocare i Pink Floyd di “The Division Bell”, in particolar modo negli arpeggi di chitarra limpidi e cristallini. Quanto già avvenuto nel brano precedente si ripete anche in questo episodio, con l’atmosfera che si rarefa ripercorrendo alcune cose degli ultimi Nosound.

La natura acquatica ed umbratile della strumentale Sundowner è ben descritta dallo scandito piano e dai soundscapes di Zanibelli, protagonista (come nell’opener) di una delle parentesi più immaginifiche dell’album.

The Circle è invece una malinconica ballata giocata quasi tutta su voce e chitarra, col tipico assolo simil-gilmouriano posto in chiusura. Sarà forse la struttura del brano o ancor più la riuscita armonia tra voci, chitarre ed effetti, fatto sta che i suoni sintetici e piatti della batteria inflazionano pesantemente un brano che avrebbe avuto di sicuro un esito migliore se solo avesse potuto contare su una batteria acustica.

Breathing Space rientra nella categoria dei brani atmosferici di Am I On Earth? … My Own Earth. Stavolta però l’elemento che più catalizza l’attenzione è il delicato arpeggio di chitarra che, unito alle solite tastiere e agli inserti elettronici, mette su uno degli episodi più raffinati dell’album sulle orme degli Anathema di “Weather Systems”. Un chiaro riferimento al monicker del gruppo dei fratelli Cavanagh è la nona traccia, appunto Anathema, che conferma la consolidata formula di progressive e alternative. Tutto funziona a meraviglia, dalle voci alle chitarre, dai tappeti tastieristici all’elettronica.

Più dirette e convenzionali risultano Masquerade e la conclusiva Don’t Sleep, tracce che ripropongono le soluzioni di Empty Inside con voci dure e abrasive che suonano fin troppo alternative anni ’90 (vedi Staley, Vedder, ecc.).

Come la stessa sigla rivendica Kiruna è un progetto prevalentemente acustico e come tale va interpretato. Se si provasse, però, a dare una diversa chiave di lettura al progetto, mantenendo ben salde le soluzioni musicali qui proposte e manifestate, non si potrebbe non consigliare ai nostri l’adozione in pianta stabile di una sezione ritmica fisica, reale, in grado di fornire al sound ancor più corpo, calore e intensità (come d’altro canto richiedono le impegnative influenze dei Kiruna). Un ottimo primo passo comunque.

Per maggiori info:

www.myspace.com/kirunaband

www.facebook.com/kirunaband

www.cdbaby.com/cd/kirunaacousticproject

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