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Locanda delle Fate – The Missing Fireflies…

LOCANDA DELLE FATE

The Missing Fireflies… (2012)

AltrOck Production

Per la scena progressiva italiana il gradito ritorno della Locanda delle Fate è senza dubbio un evento di rilevante importanza. Un’occasione davvero imperdibile per riassaporare le sonorità e le atmosfere inconfondibili dell’epoca d’oro del prog. Questo genere musicale, oggi, non è più una novità, ma sta tornando ad affermare il proprio diritto ad esistere in mezzo a tanti altri generi molto meno consistenti e convincenti.

The Missing Fireflies, ovvero “Le lucciole mancanti”, raccoglie quei brani, finora inediti nella versione studio, che non riuscirono a trovare spazio nel primo album “Forse le lucciole non si amano più”, a causa dei limiti tecnici dell’Lp. L’album contiene, inoltre, alcune tracce live tratte da un concerto del 1977.

Tornata in attività da alcuni anni, la Locanda delle Fate vede oggi la presenza, oltre che dei fondatori Leonardo Sasso (voce), Luciano Boero (basso, chitarra acustica), Giorgio Gardino (batteria) e Oscar Mazzoglio (tastiere), di Maurizio Muha (pianoforte, minimoog) e di Max Brignolo (chitarra elettrica).

Apre l’album Crescendo il primo degli inediti che, con La giostra e Sequenza Circolare, segna il deciso legame tra questo The Missing Fireflies e lo storico “Forse le lucciole non si amano più”. Un’operazione fortemente voluta, questa di rispolverare gli inediti scartati nel 1977, anche per sottolineare il ritorno in grande stile della band tra i protagonisti della scena progressiva italiana. Registrati ex novo rispettando le sonorità originali, i brani non patiscono il peso degli anni, anzi, riescono a conciliare vecchio e nuovo con apprezzabile credibilità. La rilevante presenza di membri del nucleo originale nella formazione attuale, infatti, contribuisce a creare quel continuum artistico-musicale che vede la sua sublimazione nell’utilizzo di soluzioni musicali nuove e strumenti d’epoca. Crescendo segue proprio questa strada. Il vivace dialogo tra le tastiere e l’hammond di Mazzoglio e il minimoog di Muha crea la struttura portante del brano, che lascia apprezzare gli interventi chitarristici di Brignolo, l’ottimo drumming di Gardino e la calda voce di Sasso.

Segue Sequenza Circolare, traccia strumentale dall’incedere veloce e (appunto) circolare che, grazie ai toni drammatici del pianoforte, funge da introduzione al brano successivo.

La giostra, infatti, conferma e sviluppa le soluzioni presenti in Sequenza Circolare. Oltre al prezioso pianoforte è l’ingresso del mellotron ad accresce il pathos del brano. Un episodio emozionante che raggiunge picchi di estrema liricità nell’accorato canto di Sasso, ottimo interprete che riesce a fondere il lirismo di Francesco Di Giacomo all’asperità di Alvaro Fella. Analogie con il Banco si riscontrano, inoltre, nell’eccellente lavoro alla chitarra di Brignolo, nei classici interventi nocenziani del pianoforte e nella vivace sezione ritmica. Un vero gioiellino del prog italiano!

La riproposizione di Non chiudere a chiave le stelle non è da meno. Un delicato mellotron contraddistingue il lato sinfonico del brano, che stavolta si affida agli straordinari arpeggi di chitarra acustica e al superbo testo poetico. Del brano è presente anche una brevissima versione live, registrata durante un concerto del 1977 al Teatro Alfieri di Asti. Dalla stessa esibizione sono tratte anche le versioni live di Crescendo e Vendesi Saggezza, che hanno il compito di marcare l’ipotetica linea di confine tra gli anni ‘70 e oggi.

La natura ibrida di The Missing Fireflies lascia però un pizzico di amaro in bocca. L’ottima prova in studio della band nei brani inediti non fa altro che accrescere le aspettative per un lavoro tutto nuovo. Speriamo arrivi presto!

Per maggiori info: Locanda delle Fate

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