Home / Artisti e gruppi / Locanda delle Fate

Locanda delle Fate

Alla fine degli anni ’60, sulla scia dell’imperante R&B,  uno dei gruppi piemontesi più accreditati del genere sono gli astigiani “Sound & Music”. Della nutrita formazione a 9 elementi (batteria, basso, chitarra, tastiere, sax tenore, sax contralto, sax baritono, tromba, voce) fanno parte Giorgio Gardino (batteria), Luciano Boero (basso) e Oscar Mazzoglio (chitarra). Il gruppo ha buona fama e le scritture nelle sale da ballo di allora non mancano. Ma, dopo lo splendore, come tutti i generi, anche l’R&B segue l’onda delle mode, così all’inizio degli anni ’70 l’interesse si sposta verso altri generi.

Giorgio e Luciano sono affascinati dai “nuovi” artisti, quali  Brian Auger, Deep Purple, Chicago, Gentle Giant, Jethro Tull, Blood, Sweat & Tears, Colosseum, ELP, King Crimson, ecc. Così decidono che è necessaria una svolta, anche perché i Sound & Music ormai hanno i giorni contati.
Serve però un tastierista all’altezza. È così che arriva Oscar Mazzoglio, che accetta con entusiasmo di unirsi al nuovo progetto come tastierista. Mancano però ancora degli elementi, che vengono reclutati tra i migliori disponibili allora sul mercato. Così si aggregano Beppe Cagnasso alla chitarra, Gino Scarsi al sax contralto e flauto, Giancarlo Ferrero alla voce. Siamo nella primavera del 1971.

Si trova come sala prove una cantina sotto l’Asti Bar. I Sound & Music suonano in quel periodo tutti i weekend al dancing “Roma” di Canale d’Alba, così il gruppo propone all’allora proprietario, il conte Gerardo Malabaila, di subentrare ai “Sound” con il nuovo gruppo, di lì a  un mese. Il proprietario accetta di buon grado, tanto da anticipare anche una cospicua somma necessaria all’acquisto di un organo Hammond, indispensabile per il nuovo genere che il gruppo si accinge ad affrontare.
Manca però ancora il nome. Boero ricorda di aver letto in un trafiletto de “La Stampa” che nei dintorni di Roma, a Rocca di Papa, è stata scoperta una casa di appuntamenti clandestina. Il nome dell’equivoco albergo è “Locanda delle Fate”.

La “Locanda delle Fate” si affaccia così sulla scena discografica italiana nel 1977, con l’uscita del loro primo e unico album, “Forse le lucciole non si amano più” (Polydor). Lo stile di quest’opera colloca il gruppo nella tradizione del rock progressivo italiano (Premiata Forneria Marconi, Banco del Mutuo Soccorso) che, negli ultimi anni del decennio, inizia il suo declino in Italia come all’estero. L’album viene salutato dalla critica come uno degli esempi più compiuti di progressive romantico realizzato in Italia, ma non riscuote il successo commerciale. Il gruppo pubblica due singoli più commerciali nel 1978 e nel 1980 (il secondo sotto il nome abbreviato “La Locanda”) per poi sciogliersi.

Tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta il progressive e il neoprogressive italiani iniziano ad avere nuovamente un proprio pubblico (sia in Italia che all’estero, in particolare Giappone e Corea), e nel 1993 viene pubblicato un disco dal vivo della “Locanda”, “Live”, tratto da una registrazione del 1977. Contemporaneamente, il gruppo inizia a considerare la possibilità di dar luogo a una reunion. Nel 1999 viene pubblicato il secondo album della Locanda delle Fate, “Homo homini lupus”. La formazione non è la stessa del ‘77 (mancano il cantante Leonardo Sasso e il tastierista Michele Conta, che appare in un solo brano). L’album viene abbastanza apprezzato ma è tuttavia considerato decisamente inferiore al precedente.

Nel 2006 “La Locanda” annuncia un’imminente ricostituzione del gruppo nella sua formazione originale, con l’intenzione di lavorare a un nuovo album, prodotto da Niko Papathanassiou (fratello di Vangelis e produttore di “Forse le lucciole non si amano più”), ma il progetto fallisce.

Il 17 luglio 2010 la “Locanda delle Fate” si esibisce ad Asti in occasione della rassegna “Asti Musica”, con la nuova formazione ufficiale dall’aprile 2010, che vede i fondatori Giorgio Gardino alla batteria, Luciano Boero al basso, Oscar Mazzoglio alle tastiere e Leonardo Sasso alla voce, a cui si aggiungono Massimo Brignolo alla chitarra solista e Maurizio Muha al pianoforte e minimoog. Ezio Vevey ed Alberto Gaviglio eseguono un brano unplugged, “Non chiudere a chiave le stelle”, Michele Conta viene invitato sul palco come ospite.

Il concerto è aperto dal brano strumentale “A volte un istante di quiete”, durante il quale la giovane figlia di Giorgio Gardino, Giorgia, se ne sta immobile al centro del palco vestita da lucciola e rannicchiata come sulla copertina del primo disco della band.

Curiosa la storia di Yasushi Tsuruta, un fan giapponese, che venuto a sapere della reunion del gruppo ha preso l’aereo ed ha assistito in prima fila al concerto di Asti. Il super-fan viene festeggiato da tutti i componenti, che lo invitano sul palco e lo omaggiano con un loro raro manifesto, autografato sul momento.

Il 4 febbraio 2012, in occasione del concerto al Teatro Alfieri di Asti, viene presentato il nuovo disco “The Missing Fireflies” (Le lucciole mancanti) ovvero quei brani, finora inediti nella versione studio, che non hanno trovato posto sul primo LP “Forse le lucciole non si amano più”. L’album contiene, inoltre, alcune tracce live tratte da un concerto del 1977, sempre al Teatro Alfieri.

Il 29 Marzo 2012 viene pubblicato “Live in Bloom” (edizione solo in vinile), registrato la sera del 6 novembre 2010 presso il Bloom di Mezzago in occasione della Progvention. Il 5 aprile 2013 viene pubblicato “Bloom Live”, la versione CD/DVD del live precedentemente pubblicato in vinile.

Per maggiori info: Locanda delle Fate

Formazione del 1977

Leonardo Sasso: voce

Ezio Vevey: chitarra solista, voce

Luciano Boero: basso, pedaliera bassi

Giorgio Gardino: batteria, vibrafono

Alberto Gaviglio: flauto, chitarra, voce

Michele Conta: pianoforte, tastiere

Oscar Mazzoglio: hammond, tastiere

Formazione attuale

Leonardo Sasso: voce

Luciano Boero: basso

Giorgio Gardino: batteria

Oscar Mazzoglio: tastiere

Maurizio Muha: pianoforte, minimoog, tastiere

Massimo Brignolo: chitarra solista

Discografia

 

Album

1977 – Forse le lucciole non si amano più (Polydor, ripubblicato su CD nel 1992)

1999 – Homo homini lupus (Vinyl Magic)

2012 – The Missing Fireflies (Altrock Productions)

Singoli

1977 – Non chiudere a chiave le stelle/Sogno di Estunno (Polydor)

1978 – New York/Nove lune (Polydor)

1980 – Annalisa/Volare un po’ più in alto (RiFi, con il nome di “La Locanda”)

Live

1993 – Live (Mellow Records)

2012 – Live in Bloom (AMS)

2013 – Bloom Live (BTF)

Fotogallery

  • Locanda delle Fate
  • Locanda delle Fate
  • Locanda delle Fate
  • Locanda delle Fate
  • Locanda delle Fate

Check Also

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Faust & Malchut Orchestra / Fausto Bisantis

Faust & Malchut Orchestra è la band che dal 2012, porta in scena il repertorio …

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *