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“Morning Glory” – Il making of del nuovo album degli Atom Made Earth

Morning Glory - La genesi del nuovo album degli Atom Made Earth_nIl nostro secondo album “Morning Glory” è stato concepito non molti mesi dopo il rilascio di “Border Of Human Sunset” il primo album, che registrammo indipendentemente in una unica sessione live.

Successivamente, nell’Agosto del 2014 fummo selezionati per Il Musica W Festival di Castellina Marittima (PI), dove condividemmo il palco con gruppi del calibro di Red Fang, Alcest, Appaloosa e Ornaments.

Già li avevamo scritto la nostra “StaC” e ci esibimmo portando proprio quest’ultima accompagnata da “Thin”, riproposta anche in questo cd, versione studio stavolta, e “Augusta”, una ballad ambient e post rock del primo cd.

Ogni mese o poco più progettavamo insieme una nuova traccia, ci eravamo messi in testa l’idea di ampliare le sonorità del progetto con tecnicismi più diffusi abbinati al nostro suono tipicamente space e psichedelico.

Come dicevamo prima, “StaC” è stata la prima traccia dopo “Border Of Human Sunset”, concepita da sonorità più rock, privilegiando parti ritmiche dove potesse emergere in maniera più nitida ogni singola parte della composizione (come la maggior parte delle tracce). Per quanto riguarda il nome, abbiamo scelto di invertire la parola “Cats”, dato che le sue sonorità ambigue e “impreviste” ci rievocavano i tipici comportamenti bizzarri dei gatti.

In ordine cronologico, è nata la nostra canzone più aggressiva, “Reed”, dove la passione per il progressive prende il largo. Volevamo creare uno sfogo d’impatto con suoni acidi e bruschi senza seguire una vera e propria “composizione classica”, contaminandola però con il nostro tipico lato lisergico.

In “October Pale”, la quarta traccia, abbiamo cercato di concentrarci più sulla parte interpretativa del brano. Dopo un duro lavoro siamo riusciti ad amalgamare “secondo noi” varie tipologie di suoni ed emozioni differenti, racchiudendole in un unico pezzo.

“Baby Blue Honey”, invece, è stata la traccia rivelazione del cd, a nostro modo di vedere. La canzone non doveva all’esordio essere inserita nell’album, dato che inizialmente avevamo trovato difficoltà nella sua interpretazione. Non eravamo convinti della legatura delle parti, ci suonava in molti modi diversi che non quadravano tra loro. Provando e riprovando in studio, abbiamo trovato la sua dimensione proprio a ridosso dell’incisione del cd. Il risultato ottenuto in sede di registrazione ci ha particolarmente entusiasmato tanto che abbiamo deciso di usarla come singolo di uscita dell’album.

Per quanto riguarda l’intro e l’outro, rispettivamente “Noil” e “Lamps Like An African Sun”, sono state “composte” di getto, cercando di rimanere nelle sonorità più ambient del cd, e interpretate come l’apertura e la chiusura di un “lungo sogno”, dove all’inizio un’inquietante cantilena ti addormenta e alla fine una fastidiosa sveglia ti riporta alla realtà.

Atom Made Earth, marzo 2016

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