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Nosound – At The Pier

NOSOUND

At The Pier (2012)

Kscope

 

Dopo un 2011 pieno di concerti e impegni, che ha registrato anche la pubblicazione di “The Northern Religion Of Things”, i Nosound hanno affrontato un 2012 di profondi cambiamenti. La band, infatti, ha dovuto fare i conti con le defezioni di Paolo Martellacci (tastiere, voce) e Gigi Zito (batteria, voce), che, per motivi personali e artistici, hanno deciso di seguire strade diverse dai Nosound. Al loro abbandono, tuttavia, è seguito l’ingresso in pianta stabile nella band del tastierista Marco Berni, nonché la preziosissima collaborazione del batterista Chris Maitland (ex Porcupine Tree), che sono andati a completare lo “storico” organico composto da Giancarlo Erra (voce, chitarra, synth), Alessandro Luci (basso, contrabbasso elettrico) e Paolo Vigliarolo (chitarra acustica, chitarra elettrica).

Con questa nuova formazione e la rinnovata collaborazione della violoncellista Marianne de Chastelaine e del Wooden Quartet (Melania Maggiore, primo violino; Ludovica Alberti, secondo violino; Roberta Rosato, viola; Irene Maria Caraba, violoncello), il 26 novembre del 2012 viene pubblicato At The Pier, Ep che anticipa il nuovo corso dei Nosound, in attesa del nuovo album previsto per marzo 2013.

Chi ha amato i precedenti lavori in studio dei Nosound, da “Sol29” al più recente “A Sense Of Loss”, apprezzerà anche i tre brani di questo At The Pier, gustoso assaggio che mostra una band più matura e consapevole.

A New Start, brano dal titolo emblematico, apre questo nuovo corso dei Nosound. Le atmosferiche tastiere iniziali rimarcano i tratti più ambient del sound che ha fatto della band guidata da Erra una delle realtà musicali più interessanti e raffinate degli ultimi anni. Gli arpeggi dilatati e cristallini delle chitarre sovrastano i delicati passaggi del pianoforte, lasciando però affiorare in più occasioni i toccanti interventi del violoncello della de Chastelaine e degli archi del Wooden Quartet. L’elemento che forse più di ogni altro contraddistingue questo nuovo percorso musicale dei Nosound  è l’elegante e ricercato drumming di Maitland, capace di creare sfumature percussive di rara bellezza che ampliano ancor più le già armoniose soluzioni sonore.

The Anger Song ha già un incedere più serrato, con un taglio ritmico decisamente più rock. La caratteristica voce effettata ed acquatica di Erra ricorda vagamente nelle aperture gli echi plantiani di “No Quarter”. I suoni si inaspriscono e stavolta sono le chitarre a prevalere sulle tastiere, con soluzioni che fondono meravigliosamente le asperità di Fripp e le dissonanze di Wilson. La sezione ritmica, grazie soprattutto al potente e vivace contributo di Maitland, conferisce al brano affinità sonore con i Porcupine Tree di “Stupid Dream”.

Con Two Monkeys pianoforte e tastiere tornano nuovamente padroni della scena. Il violoncello di Marianne de Chastelaine, gli archi del Wooden Quartet e il contrabbasso elettrico di Luci contribuiscono ad enfatizzare quelle atmosfere crepuscolari e malinconiche ben rappresentate nella bella immagine di copertina. L’intimo e delicato canto di Erra ci consegna un artista ormai maturo che ha saputo farsi strada tra i grandi nomi della scena progressiva (e non solo!) internazionale. In quest’ottica preziosa è stata sicuramente la recente nascita del progetto Memories Of Machines, marchio che lo vede titolare, insieme al cantante Tim Bowness (No-Man, Henry Fool), e grazie al quale ha avuto modo di collaborare con artisti del calibro di: Robert Fripp, Peter Hammill, Steven Wilson, Colin Edwin, Huxflux Nettermalm, Jim Matheos, Peter Chilvers e molti altri.

Per maggiori info: www.nosound.net

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