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Peter Hammill & Gary Lucas – Other World

Peter Hammill & Gary Lucas - Other World

La Esoteric Recordings è lieta di annunciare la pubblicazione del primo album nato dalla collaborazione tra Peter Hammill (Van der Graaf Generator) e Gary Lucas (Captain Beefheart, Jeff Buckley). Other World, questo il titolo dell’album, sarà pubblicato il 3 febbraio 2014. La registrazione delle quattordici tracce è il risultato di un invito fatto a Gary, nel quale Peter chiedeva di riunirsi nel suo studio per provare a far scoccare insieme qualche scintilla musicale. Il loro primo incontro ha avuto luogo nel 1973, ad Aylesbury, al termine di un concerto di Hammill, ma solo nel gennaio 2012 Gary si è presentato nello studio di Hammill armato di strumenti e di alcuni pezzi  su cui valeva la pena lavorare insieme. In seguito – come spiega Peter – le scintille sono scoccate portando alla veloce e naturale realizzazione di Other world. La maggior parte delle registrazioni sono  prodotte dalle chitarre di Peter e Gary e dalla voce di Peter.

I due, soddisfatti del risultato della registrazione, hanno deciso di fissare alcune date dal vivo nella prima parte del 2014 che saranno annunciate al più presto.

Peter Hammill & Gary Lucas - Other World (2)

Peter Hammill“Quando Gary arriva al mio studio, nel gennaio 2012, non avevamo idea di quello che volevamo ottenere. Lui mi disse di avere alcuni pezzi su cui lavorare e di essere interessato a creare alcuni suoni che avrebbero potuto aggiungere qualcosa. Per la mia parte io ho preparato alcuni loop, suoni sperimentali ed un paio di bozze di canzoni. Fondamentalmente, però, abbiamo pensato che se avessimo lavorato bene, da questa sessione, avremmo potuto pubblicare un EP. Fin dalla prima nota è stato subito chiaro che ci trovavamo sulla stessa lunghezza d’onda e che il progetto si sarebbe realizzato in tempi assai veloci. Dopo un paio di giorni ci siamo accorti di avere pronta la bozza per un album. Ovviamente avevo bisogno di tempo per trovare le linee vocali ed i testi che si celavano nel nelle tracce, ma anche questo aspetto si è risolto abbastanza velocemente. Ci siamo ritrovati alla fine con qualcosa di stranamente potente. La musica varia dalle radici del territorio ad un collage sonoro più selvaggio. Quasi tutto è prodotto dalle nostre chitarre e dalla mia voce. Così lontano, così tradizionalista. Credo che contenga alcune delle caratteristiche della musica folk più distorta di “un altro mondo”.”

Gary Lucas“ Io ero un adolescente anglofilo, particolarmente vicino ai suoni psichedelici e progressivi del Regno Unito: i Pink Floyd di Syd Barrett, Family, Third Ear Band, The Nice, The Move, The Incredibile String Band, Kevin Coyne, Dr. Strangely Strange. Era tutta musica per le mie orecchie allora, nella metà degli anni sessanta, quando crescevo in un clima moribondo a Syracuse New York. Seguivo Music Echio, ZigZag e Melody Maker in modo da essere sempre al passo con le novità della scena musicale britannica. Mi facevo mandare da un negozio di dischi gli ultimi singoli e vinili rari che non sarebbero mai arrivati negli USA. Come direttore musicale del WYBC di Yale e come dj, nei primi anni ’70, facevo uno spettacolo chiamato “The Sounds from England (and other delicacies)” dove facevo ascoltare i pezzi rari della mia collezione inglese. Le musiche non inglesi che facevo ascoltare erano di Can, Amon Düül e ironia della sorte Captain Beefheart e Tim Buckley. Uno dei miei album preferiti di quel periodo, comprato unicamente per l’artwork della copertina, era “The Aerosol Grey Machine” dei Van der Graaf Generator, un album altamente atmosferico e misterioso di cui mi sono innamorato e che ho “suonato” fino alla morte per i miei amici ascoltatori. Nel 1973 ho fatto il mio primo viaggio oltreoceano suonando la chitarra elettrica nella prima europea di “Mass” di Leonard Berstein con la Yale Symphony Orchestra a Vienna. Al ritorno mi fermai a Londra per la prima volta, perché dovevo vivere quest’esperienza solo per me stesso, ma anche per raccogliere alcune interviste ai musicisti per “Zoo World”, un giornale musicale pubblicato in Florida. Mentre vagavo per Oxford Street, incontrai  un fan di Peter Hammill, il quale mi disse che Peter avrebbe suonato in un concerto ad Aylesbury.  La sera del concerto Peter suonò una serie di brani ipnotici con il suo piano, chitarra acustica e la sua incredibile voce. Al termine dello spettacolo andai nel backstage e gli feci un’intervista trovandolo estremamente amichevole. Nel maggio 2005 andai al Royal Festival Hall a Londra con i miei amici Mike Barnes, giornalista, e Claudia Brucken, cantante, per assistere alla storica reunion dei  Van der Graaf Generator. Peter fu convincente come sempre. Dopo un paio di anni, attraverso il miracolo di internet ci siamo ritrovati e Peter era interessato ad una collaborazione. Mi invitò a Bath dove abbiamo trascorso dei giorni nella sua casa/studio/laboratorio. Era un sogno per me, che pure lavorato  a stretto contatto con grandi artisti e cantanti, tra cui Don Van Vliet e Jeff Buckley. Peter è ai loro livelli come partner creativo e collaboratore. Ho portato nel suo studio una serie di pezzi strumentali , così come lui. Il risultato alle mie orecchie è… beh ascoltatelo voi!!!”

Tracklist:

01. Spinning Coins

02. Some Kind of Fracas

03. Of Kith & Kin

04. Cash

05. Built from Scratch

06. Attar of Roses

07. This is Showbiz

08. Reboot

09. Black Ice

10. The Kid

11. Glass

12. 2 Views

13. Means to an End

14. Slippery Slope

Per acquistare l’album: www.cherryred.co.uk/shopexd.asp?id=4501

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