Home / News / Pink Floyd 1967-1972 – Gli anni sperimentali | Il nuovo libro di Carlo Pasceri

Pink Floyd 1967-1972 – Gli anni sperimentali | Il nuovo libro di Carlo Pasceri

pasceri-libro-pink-floydÈ uscito Pink Floyd 1967-1972 – Gli anni sperimentali, il nuovo libro della collana “Dischi da leggere” scritto da Carlo Pasceri.

Il libro analizza brano per brano tutti i dischi da “The Piper at the Gates of Dawn” fino a “Obscured by Clouds” (ma sono incluse anche le prime sessions del 65 e i 45 giri) mostrando, attraverso una dettagliata carrellata, tutti i passaggi musicali e le sfumature dei 75 brani del loro periodo più sperimentale.

Sospinti anche dagli ottimi riscontri avuti con il volume precedente, riservato al periodo d’oro dei Genesis, con il quale prendevamo in esame sette album, abbiamo deciso di replicare quella formula e dare nuovamente spazio ad una band che ha innegabilmente segnato un’epoca, consapevoli del fatto che ci saranno ancora tanti libri da scrivere su altri artisti e gruppi importanti per la musica popolare del secolo scorso. Questo numero può essere letto, quindi, come un piccolo passo a ritroso, per recuperare e completare un discorso lasciato in sospeso, e successivamente ripartire verso nuove mete.

Il magnifico volo spiccato dai Pink Floyd nel 1967 è iniziato sin da subito da un’altezza impressionate, quasi irraggiungibile, considerata l’importanza storica, per il Rock, rivestita da The Piper at the Gates of Dawn. E la loro carriera, successiva a quella formidabile opera prima segnata dalla presenza determinante di Syd Barrett, è proseguita con qualche lieve discesa e nuove vette, seguendo una sinuosa linea di volo, almeno fino al 1972, anno in cui si conclude definitivamente la fase più sperimentale (e per noi più interessante) del gruppo inglese. Sapranno ancora scrivere e realizzare grandi pagine di musica (Wish You Were Here, Animals) ma con un profilo prossimo al mainstream, da rock star inarrivabili dopo il successo planetario e duraturo di The Dark Side of the Moon, e mettendo a frutto quanto di buono e innovativo avevano creato in quei primi, pionieristici anni della loro avventura musicale.

Posto di fronte ad un percorso artistico di così grande rilievo, il critico musicale, se vuole assolvere il proprio compito, realizzare una seria e profonda analisi e offrire un servizio al lettore/ascoltatore, è tenuto a mantenere ben salda la neutralità del proprio punto di vista, senza lasciarsi incantare dalle capacità affabulatorie delle sirene floydiane, non cedendo al facile entusiasmo (che si spinge fino al fanatismo pseudo religioso nel caso dei fan) in cui spesso inciampano le centinaia di scrittori, sparsi in ogni angolo del globo, che si avventurano nei terreni paludosi della critica musicale. Questo compito, già arduo di per sé, nel caso dei Pink Floyd è reso ancor più difficile dalla loro capacità, come leggerete spesso all’interno del libro, di creare nuovi mondi attraverso pochissimi elementi musicali, fosse anche un singolo rumore. Perdersi e lasciarsi andare in quei mondi è alquanto facile.

Durante la stesura di questo testo ci siamo periodicamente confrontati con Carlo per un ascolto congiunto di brani o per un parere sull’approccio da tenere in alcuni casi. Il sottoscritto, più “morbido” e pronto all’eccezione, alla piccola deroga. Lui, più deciso a tenere la barra dritta per seguire quella filosofia di lavoro che caratterizza da sempre questa collana: niente sconti a nessuno, il fan che è in noi tenuto fuori dalla porta e ben salda la capacità di saper andare anche contro i propri gusti e passioni musicali.

Dopo aver letto il libro, prima di scrivere queste poche note, devo dire che ha avuto ragione lui.

Antonio Lisi

Il libro è disponibile in formato cartaceo ed ebook.

Per maggiori info: Carlo Pasceri

Check Also

eventi-della-settimana-hamelinprog

Eventi della settimana | 17/07 – 23/07

Eventi in programma dal 17 al 23 luglio: 17/07 PFM a Varallo Sesia (VC) 17/07 …

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *