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Prog Italia: dal 19 maggio in edicola il numero 6

Prog Italia dal 19 maggio in edicola il numero 6In questo numero ci sono un po’ di cose interessanti, sospese tra vari momenti progressivi, sia stilistici che temporali. Alcune sono inserite all’interno di questa prima edizione del festival Close To The Moon (8/9 luglio a Piazzola sul Brenta, Padova), che solo per quest’anno è dedicata ai gruppi internazionali degli anni 70. Due gli artisti presenti al CTTM festival in Prog Italia 6

Alan Parsons: intervista + analisi del primo album del Project, TALES OF MYSTERY AND IMAGINATION – EDGAR ALLAN POE, in occasione del 40ennale della pubblicazione.

Dave Brock: intervista all’anima degli Hawkwind in concomitanza del nuovo album in studio: THE MACHINE STOPS. Il chitarrista sembra avere buone intenzioni nel preparare un concerto memorabile… manca dall’Italia da troppo tempo e ha voglia di rifarsi del tempo perduto.

Prog Italia sarà presente con uno stand per seguire gli avvenimenti e per incontrare chi vorrà essere con noi. Metteremo in pista iniziative parallele all’evento… sorprese sicure.

La copertina è dedicata a una band che in Italia ha ancora una forte credibilità: Gentle Giant. Il gruppo dei fratelli Shulman, di Kerry Minnear, Gary Green, dei vari batteristi che si sono avvicendati ha prodotto 11 album in studio e 1 dal vivo tra il 1970 e il 1980. Una carriera spaccata in due, prima e dopo il trasferimento negli gli Stati Uniti… inutile dire che noi preferiamo la prima parte e, nonostante gli artisti non possano dire sempre la verità, credo che anche loro non avrebbero dubbi se scegliere ACQUIRING THE TASTE o CIVILIAN… OCTOPUS o GIANT FOR A DAY! Un augurio va a Gary Green che sta cercando di rimettersi in pista dopo il grave attacco di cuore di qualche mese fa, speriamo torni presto in pista coi suoi Three Friends (omaggio dichiarato al Gigante Gentile) e recuperi l’annullato tour europeo, che comprendeva anche l’Italia. Altro omaggio ai Gentle Giant, stavolta italiano, che propone un corposo concerto è quello dei 5 Friends, THREE FRIENDS è un album che, evidentemente, ispira.

Cinque pagine sono dedicate a Vittorio Nocenzi, che parla di tante cose, soprattutto come Vittorio e non come anima musicale del Banco. Non una normale intervista bensì una conversazione tra amici, come raccontarsi il ritorno alla vita, grazie anche all’affetto di tutto il popolo prog, oltre il Banco.

Seconda puntata di Prog Strips, in cui Isabella Latini, dopo RIP del Banco, illustra Luglio, agosto, settembre (Nero) degli Area.

E poi la Mahavishnu Orchestra di John McLaughlin (curata da Rocco Zifarelli, chitarrista dalla tecnica sopraffina, ora nell’orchestra di Ennio Morricone, già membro del Mahavishnu Project)… THE SENTINEL dei Pallas, tutto su un album ancora stimolante… Geoffrey Richardson dei Caravan… Anna Holmgren degli Änglagård… Michael Rother parla di Krautrock… i Gong di Daevid Allen… Ut New Trolls, Agorà, Bill Bruford dalla A alla Z, Runaway Totem, VIII Strada, Syn, Lo Zoo di Berlino, Brian Lane (i manager del prog), Consorzio Acqua Potabile, Haken, Headspace… le storie di Phil Collins, dai Genesis ai Brand X, etc. Per Recovered (la rubrica che “ripensa” le copertine storiche con nuovi artisti dell’immagine) è la volta di un album targato 1977: FORSE LE LUCCIOLE NON SI AMANO PIÙ della Locanda delle Fate.

Appuntamento il 19 luglio in edicola con il numero 7… ☺

Guido Bellachioma

Per maggiori info: Prog Italia | evento Facebook | Progressivamente

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