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Saint Just al Progressivamente Free Festival Summer – Cronaca di un evento

Saint Just al Progressivamente Free Festival Summer – Cronaca di un eventoVenerdì 10 giugno 2016, secondo appuntamento con il Progressivamente Free Festival Summer. In programma questa sera Lisergia e il grande ritorno dei Saint Just.

C’è molta gente, la curiosità di assistere al “ritorno prog” della band di Jenny Sorrenti è tanta. Prima, però, il palco è affidato esclusivamente ai Lisergia. La band di Valerio Michetti non si lascia certo “intimidire” e va fin da subito dritta per la propria strada. Ed è così che i Lisergia, forti di oltre quindici anni di musica e una lunga serie di lavori alle spalle, tra album e singoli (l’ultimo lavoro, “State Comodi”, è uscito nel 2015), ci mostra il proprio sound “lisergico” capace di variare da frangenti granitici ad altri più melodiosi (guidati dalla calda voce di Anna Mastrorillli) senza batter ciglio: si viaggia, dunque, dal pop-rock alla psichedelica sino  a qualche “capatina” nel prog. Bravi.

1E poi il momento clou della serata, salgono sul palco Giuseppe Mazzillo (tastiera), Dario Spinelli (basso), Davide Ferrante (batteria), Giuseppe Spinelli (chitarra) e l’ospite più atteso: Jenny Sorrenti. Ecco i Saint Just.

2Si parte subito forte con il brano “Il cercatore”, tratto dall’album “Prog Explosion”, e in un vortice di suoni e colori Jenny spicca per il suo magnetismo. E, dopo aver ricordato il grande Francesco Di Giacomo per la sua partecipazione in quell’album, si continua a viaggiare sulle note de “Il fiume inondò”, una visione apocalittica di un mondo che si distrugge, tratta dall’album “Saint Just”.

3Poi è il momento di un trittico di brani legati tra loro. Il primo è un omaggio ai Jefferson Airplane, con la rilettura di “Somebody to love” e quel richiamo agli anni ’66-‘67 in cui il genere psichedelico stava forgiando sempre più un nuovo discorso musicale. Poi, con un salto temporale di dieci anni, Jenny e i Saint Just si “buttano” su un brano romanico dei Fletwood Mac tratto da “Rumors”. Terzo tassello è il brano “Diamante Nero” tratto dall’album “Suspiro” di Jenny Sorrenti, pubblicato nel 1976, in cui troviamo l’esordio di Pino Daniele alla chitarra e Peter Kaukonen, fratello di Jorma Kaukonen dei Jefferson Airplane, in qualità di fonico e mandolinista.

4Si torna a “Prog Explosion” con “Ai bordi” e Jenny racconta il tema che c’è alla base dell’album, la storia di Jack e il percorso che il protagonista fa dentro se stesso. Poi è la volta di un brano che sarà presente nel nuovo album, “Turbamenti inattesi”, dedicato a Frida Kahlo. Episodio davvero molto delicato, sino alla grande deflagrazione guidata da piano e batteria.

5E, dopo l’esecuzione di un brano strumentale tratto da “Prog Explosion”, Jenny omaggia suo fratello Alan con la poetica “Vorrei incontrarti”, ricordando che, nel frattempo, gli organizzatori della serata stanno registrando il concerto il quale vedrà poi la luce, nel prossimo futuro, su CD.

6Dopo aver ricordato gli anni dei concerti condivisi col fratello, il palco si svuota e, rimasta sola, Jenny si accomoda alla tastiera (organo) duettando con la “mimica” di Ro Rocchi. Poi, col rientro della band, ancora un brano (come il precedente) tratto da “Prog Explosion”, la vorticosa “Depressione cosciente”. Terminata l’esecuzione, Jenny anticipa la notizia dell’uscita del CD dell’album in questione per il prossimo ottobre (di “Prog Explosion”, attualmente, esiste solo la versione in vinile).

7Per salutare il pubblico, i Saint Just regalano un momento davvero dolce con il brano “Fragili” scritto da Jenny con il marito Marcello Vento e dedicato a Francesco, ad un ragazzo portatore di handicap.

Il pubblico non è sazio e, tra continui “Bis! Bis!”, la band torna sul palco offrendo il brano “Saint Just” tratto dall’omonimo album.

Si, i Saint Just sono tornati… e alla grande.

HamelinProg, 10 giugno 2016

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