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Sintonia Distorta

Sintonia DistortaI Sintonia Distorta nascono nell’ottobre 1995, dall’incontro tra Fabio Tavazzi (basso) e Simone Pesatori (voce). I due, coadiuvati da un paio di amici alle chitarre (Lele Tarantola e Albi Manganaro, che poi lasceranno il posto ad altri elementi) ed uno alla batteria (Ivo Beretta, poi succeduto da Pier Moretti) iniziano a muovere i primi passi nel mondo della musica.

Il progetto iniziale verte su cover di gruppi come Metallica, Timoria, Offspring, Litfiba e altre band che in quegli anni vanno per la maggiore. I Sintonia Distorta iniziano a farsi conoscere sul territorio lodigiano, grazie all’esecuzione di diversi concerti, così il nome della band inizia a circolare.

Ben presto, però, emerge la voglia di creare e comporre qualcosa di nuovo.

La creazione di brani inediti porta nel 1999 all’incisione del primo demo di 3 pezzi, dal titolo …E fuori pioveva ancora. Proprio la title track riscuote un discreto successo e viene da subito inserita nella programmazione dell’emittente lodigiana Radio Lodi.

Il 2000 vede l’incisione di un CD autoprodotto di 6 canzoni inedite, dal titolo Spazi Sconfinati; il genere proposto inizia a subire un mutamento rispetto agli esordi: i brani spaziano dal rock , al punk, all’heavy metal, sempre però mantenendo uno stile proprio ed originale. Anche in questo caso il brano “Il vento dei pensieri” viene proposto a più riprese sulle frequenze di Radio Lodi.

Il 2002 vede un cambio di genere, i Sintonia Distorta abbracciano sonorità più vicine al power – prog metal  e si dedicano alla stesura di brani “strutturalmente” più articolati e con testi in inglese: in questa fase viene inciso un altro demo di 3 brani inediti che però non vedrà mai la luce in quanto, come già successo in passato, la band è oggetto di avvicendamenti e diversi componenti abbandonano un progetto che dava la sensazione di poter avere grandi prospettive.

Verso la fine del 2003, così, il gruppo ha un periodo di pausa. Fabio e Simone si dedicano temporaneamente ad altri progetti, pur mantenendo sempre in vita i loro incontri, la stesura dei brani ed il nome dei Sintonia Distorta.

Nel settembre del 2004, riunite forze fresche, la band può ricominciare. Qui fa la sua prima apparizione alla batteria Damiano Tenca che suonerà però solo per un breve periodo, per poi lasciare per problemi personali.

Riformata stabilmente la nuova formazione, la band, desiderosa di calcare nuovamente qualche palco, decide di proporre cover di band molto famose, con la particolarità di un’esecuzione molto fedele all’originale: in scaletta fanno la loro comparsa infatti canzoni come “The final countdown” e “Carrie” (Europe), “I want it all” e “The show must go on” (Queen), “Bring me to life” (Evanescence), “Livin’ on a prayer” e “You give love a bad name” (Bon Jovi). Alcuni di questi brani vengono incisi e vanno a formare il Demo 2006.

Purtroppo, Stefano Collu – l’amico e batterista di origini sarde – decide, per motivi personali e  con non poco dispiacere da parte di tutti, di lasciare la band per tornare nella propria terra d’origine. Questa sua scelta di vita, porta anche il chitarrista ed il tastierista in quel momento in forza alla band ad abbandonare il progetto.

Simone e Fabio decidono a questo punto di tornare a fare quello che hanno sempre amato: la scrittura e la stesura di testi in italiano e di musiche proprie.

Siamo verso la fine del 2006 e Damiano torna in pianta stabile “dietro alla pelli”. Anch’egli diverrà uno degli amici “storici” dei due fondatori Fabio e Simone. Da subito, il suo stile propenso all’heavy e al power metal segna così il nuovo corso dei Sintonia Distorta. I 3 ragazzi, infatti, grazie ad un costante allenamento ed applicazione –  nonostante fatichino nel tempo a trovare un chitarrista “stabile” (a parte, per un certo periodo, l’amico Stefano Capra) – riescono finalmente a trovare quel carattere e quella precisa identità, che fino a quel tempo ancora “latitava”.

Ma è nel novembre del 2007, con l’ingresso nella band del nuovo tastierista Giampiero Manenti, che i Sintonia Distorta – grazie al feeling e all’empatia che da subito si creano, ai suoi studi ed al suo background “classico” – plasmano definitivamente il sound che ancora ad oggi li contraddistingue: un hard rock dalle marcate venature prog, ricco di suggestive ed epiche atmosfere, di riff rockeggianti, ma anche di dolci melodie.

La band ricomincia ad esibirsi dal vivo, ampliando il repertorio anche con un buon numero di cover; la scelta, questa volta, si fa molto più originale e va a cadere su brani anche non strettamente attinenti al genere rock; la voglia di proporre qualcosa di veramente “unico” e la necessità di offrire al pubblico canzoni conosciute e coinvolgenti porta i Sintonia Distorta a proporre classici pop anni ’80 e ’90, “rivisitati” e riarrangiati, senza ovviamente che ne venga persa la musicalità, nell’ormai riconoscibilissimo loro stile musicale.

Nel dicembre del 2011 i Sintonia Distorta tornano finalmente in studio di registrazione e danno vita ai 6 brani che vanno a costituire il loro secondo CD di inediti (Anthemyiees): il nuovo lavoro ottiene da subito ottimi consensi dalla critica specializzata e viene recensito da diverse riviste e webzine di settore (Rock Hard, Buscadero, Metal Maniac, Arlequins, Rock ‘em all, Undergroundzine, Entrate Parallele, ecc.)

Dopo l’n-esima dipartita del chitarrista, un’altra tegola però cade sulla band: dopo 7 anni di militanza Damiano decide di lasciare il gruppo per dedicarsi ad altri progetti. Dopo alcune audizioni, la scelta del nuovo drummer ricade così su Matteo Sabbioni, un giovane talentuoso batterista della provincia lodigiana. Da lì a poco entra nella band anche il nuovo chitarrista, l’esperto e bravo Simone Prestini.

I nuovi elementi portano freschezza ed entusiasmo, oltre che ottime doti tecniche: tant’è che nel 2013 la Lizard Records – casa discografica trevigiana molto quotata nel panorama internazionale progressive rock – dopo aver ascoltato l’ultimo lavoro in studio, mostra ai ragazzi il proprio interesse e dopo alcuni approfondimenti e la valutazione di ulteriore materiale, propone loro un accordo discografico per l’incisione del primo album ufficiale.

Per il gruppo è l’”occasione della vita”, un sogno tanto atteso che finalmente si può concretizzare! Senza indugi perciò “la banda” comincia immediatamente la lavorazione dei 10 brani che andranno poi a comporre Frammenti d’Incanto, il tutto sotto l’attenta direzione artistica di Loris Furlan deus ex machina della Lizard.

Nel giugno 2014 il gruppo entra in studio: registrazioni, mixing e mastering vengono effettuati presso il Treehouse Lab di Lodi, studio gestito da professionisti del settore, che vantano importanti collaborazioni, tra cui, solo per citarne alcune, il pianista Cesare Picco ed Elio e le Storie Tese.

Paradossalmente, col CD ormai alle porte, la primavera del 2015  è caratterizzata ancora una volta dal “valzer” dei componenti del gruppo: anche Matteo e Simone Prestini danno forfait!

La band non si perde d’animo – il momento è troppo importante per farsi prendere dallo sconforto! Ed ecco che infatti in breve tempo si aggiungono due nuovi elementi, che da subito si dimostrano essere persone serie e musicalmente molto preparate: Massimo Salani alla chitarra e Walter Prazzoli alla batteria.

Più o meno contestualmente Frammenti d’Incanto vede la luce: il 22 maggio esce “ufficialmente” sul mercato: viene stampato in 1.000 copie e distribuito non solo in Italia, ma anche oltre confine: Svezia, Belgio, Russia, Francia, Spagna, Germania, Brasile, U.S.A. e Giappone tra i principali mercati. Ovviamente è possibile reperire e scaricare o acquistare il prodotto anche attraverso le principali piattaforme digitali, come ITunes, Spotify, Amazon e Tunecore.

L’intesa con Walter Prazzoli ha però vita breve e a lui subentra Luca Nava ottimo batterista proveniente da Milano.

Ad oggi il gruppo, oltre a diverse serate già in programma anche per la promozione del CD, ha diversi progetti da sviluppare, tra cui la speciale collaborazione con l’Accademia lodigiana di Danza, Arte e Cultura “Il Ramo”, che ha già portato i Sintonia Distorta a teatro per uno spettacolo unico nel suo genere: ballerini professionisti che danzano sul palco al ritmo della musica live della band, con coreografie studiate appositamente sui testi e sulle argomentazioni trattate nei brani.

Il tutto mentre già si pensa alla stesura dei nuovi pezzi per il prossimo cd “ufficiale”, ovviamente sempre targato Lizard Records.

Per maggiori info: sito | facebook

Formazione:

Fabio Tavazzi: basso

Simone Pesatori: voce

Giampiero Manenti: tastiere

Massimo Salani: chitarra

Luca Nava: batteria

Ex membri:

Lele Tarantola: chitarra

Albi Manganaro: chitarra

Ivo Beretta: batteria

Pier Moretti: batteria

Damiano Tenca: batteria

Stefano Collu: batteria

Stefano Capra: chitarra

Matteo Sabbioni:  batteria

Simone Prestini: chitarra

Walter Prazzoli: batteria

 

Discografia:

1999 – …E fuori pioveva ancora (Autoproduzione)

2000 – Spazi sconfinati (Autoproduzione)

2006 – Demo 2006 (Autoproduzione)

2012 – Anthemyiees (Autoproduzione)

2015 – Frammenti d’Incanto (Lizard Records)

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