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“Terzo Grado – Indagine sul Pop Progressivo Italiano” – Il making of

Terzo Grado - Indagine sul Pop Progressivo Italiano - HamelinProgL’idea del libro parte da una reale esigenza di colmare una lacuna che reputo davvero profonda nel panorama editoriale italiano. Il progressive è un genere osannato, collezionato e che interessa non solo a chi – per ragioni anagrafiche – ha vissuto quegli anni, ma anche ai giovani come d’altronde lo siamo noi autori (io classe 1980, Massimiliano Bruno 1984). Però su tanti nomi meno famosi abbiamo sempre trovato troppe carenze di informazioni… e noi ci sentivamo pronti ad andare a inserire i tasselli mancanti di questa storia.

Personalmente, dopo due libri autoprodotti sul beat-prog italiano dal titolo “BEATi voi!” (2007 e 2008), avevo portato avanti con Massimiliano ed altri amici una rivista trimestrale che ha mantenuto lo stesso nome fino a fine 2013 e che ci ha dato molte soddisfazioni dal punto di vista delle scoperte, degli “scoop” e delle “chicche” che riuscivamo a pubblicare. Nel corso di 15 numeri siamo andati ad intervistare decine e decine di nomi di culto che fino ad allora tutti davano per “sconosciuti” e “dispersi”, assieme a gruppi cult e storici del panorama italiano degli anni ‘60 e ‘70… Oltre alle interviste abbiamo pubblicato anche intense ed approfondite ricerche particolari – ad esempio la scena psichedelica italiana, la scena hard rock italiana, i musicarelli e i film dove apparivano gruppi e cantanti nostrani di quegli anni (arrivando a toccare oltre seicento titoli!)… – che abbiamo sviluppato nelle pagine del giornale sfruttando l’immenso archivio che possiedo, archivio che conta migliaia e migliaia di testimonianze su quei complessi (fra riviste, libri, dischi, filmati, spartiti, foto, cartoline, poster…), la Beat Boutique 67 – Centro Studi sul Beat Italiano.

Questa volontà di voler colmare, però, attraverso un libro (che uscisse per una casa editrice e quindi disponibile e fruibile in ogni libreria d’Italia) e non in maniera amatoriale, come avevo sempre fatto, ha radici più lontane, ma la decisione ufficiale arriva il primo gennaio del 2014. Io e Massimiliano ci siamo scambiati i consueti auguri di buon anno e nella nostra lunga conversazione telefonica gli stavo anticipando che avrei chiuso la testata “BEATi voi!” e sarei ripartito da capo con una nuova rivista e creando una Associazione Culturale, per ufficializzare quello che nel frattempo stavo portando avanti, anche attraverso mostre ed esposizioni di cimeli musicali che regolarmente faccio nel nord Italia. E proprio durante questa telefonata, mentre stava per nasce l’associazione Giovani Pop (e la rivista “Storie di Giovani Pop” che trovate su www.giovanipop.it) che decidiamo di impegnarci a fare un libro, un prodotto cartaceo che sarebbe dovuto uscire per una casa editrice. Un libro che facesse sapere a più persone interessate possibili di alcune sensazionali scoperte che avevamo fatto nel corso degli anni (cito solo Hellua Xenium, Richard Last Group, Forze Nuove, Scorpyo, Planetarium… tanto per capire l’importanza di certi nomi) dato che ci lamentavamo (come dicevo prima) che alcuni libri usciti nel corso del 2013 (sul progressive rock italiano) continuavano a parlare delle incisioni cult di questi gruppi ma che venivano sempre schedati come sconosciuti. Deciso ciò, cerco da subito un fil rouge che legasse il tutto e l’idea che mi viene in mente (per rimanere sugli anni ‘70) è l’indagine poliziesca: il remind con gli anni di piombo, con i poliziotteschi di quel periodo… pensavo fosse azzeccato per parlare di progressive rock. Partiamo quindi ad assemblare il libro, decidendo una rosa di nomi di intervistati che volevamo mettere. Nel carniere ne avevamo oltre 150…. Fare una cernita era impossibile e ogni volta che si escludeva un nome era un dispiacere! Alla fine sono usciti fuori 27 interviste a musicisti che han preso parte a circa una sessantina di gruppi (ogni intervistato ha infatti suonato sia in gruppi beat nei suoi esordi e poi ovviamente con complessi prog e pop durante gli anni ‘70). Se considerate i nomi stilati e presenti nel libro vedrete che c’è una ampia varietà di sottogeneri: dalla psichedelia di Orme e Chetro & Co., all’hard rock degli Spaventapasseri, dalla musica impressionistica dei Trip al prog della Nuova Idea, dal southern rock dei Pulsar al pop dei Santoni e del Blocco Mentale, dal funky del Richard Last Group di Richard Coley al blues acido dei Blues Right Off, dalla musica evocativa degli Hellua Xenium al rock barocco dei Maxophone…. Quindi una full immersion nel rock degli anni 60/70 in tutte le sue sfaccettature (e ricche di note approfondite, fotografie e discografie complete di rarità e inediti). A integrare queste interviste due lunghe parti scritte che raccontavano la storia del rock italiano (dal beat e prog, seguendo quindi l’evoluzione del rock di quel periodo ed analizzando diversi aspetti sociali e musicali) e una guida all’ascolto suddivisa anno per anno, ricchissime entrambi di fotografie. Dopo aver chiuso il libro e già dato una impronta grafica abbiamo spedito il libro a varie case editrici. Era arrivato il fatidico momento dell’esame e devo dire che siamo stati in ansia per quasi due mesi. Qualche rifiuto, qualche proposta poco gradita (dover pagare noi la stampa del libro) fino a che la classica “botta di fortuna” (che nella vita è sempre fondamentale e decisiva) di trovare una casa editrice che – pur rifiutandoci – gira il nostro libro alla Tsunami Edizioni di Milano. Dico “botta di fortuna” perché noi avevamo già inviato alla Tsunami il nostro testo ma – come ogni tanto accade – qualche problema dell’email non gli aveva fatto recapitare il nostro messaggio. Nel giro di un’ora ci scrivono dicendosi interessati a discutere del progetto, rimasti colpiti dalla mole di lavoro e dall’aspetto grafico che avevo dato al libro. Dopo qualche giorno siamo a Milano nei loro uffici e devo dire che è stato un incontro ben diverso da come me lo aspettavo. I due titolari (Max Baroni e Eugenio Monti) sono due ragazzi davvero alla mano, amanti del rock e veri appassionati che curano da anni una delle case editrici più specializzate in musica rock che abbiamo in Italia: in pochi minuti riescono a farci sentire a nostro agio e a non sotto esame e sotto pressione. Parliamo a ruota libera per oltre due ore, propongo di voler pubblicare anche un 45 giri e ogni idea viene sempre recepita da loro positivamente. Troviamo terreno fertile per poterci mettere in gioco! Una stretta di mano sancisce il nostro rapporto e il contratto a questo punto è solo una pura formalità che avverrà dopo qualche settimana. Avendo la sicurezza della pubblicazione del libro ci impegniamo da subito a svilupparlo e rivederlo al meglio, in ogni suo dettaglio: abbiamo passato un paio di mesi davvero intensi dove ci siamo dedicati anima e corpo al libro. Nasce anche la parte che preferisco di più di “Terzo Grado”, ovvero il capitolo conclusivo dal titolo “Il lato oscuro del pop italiano”. E’ una ricerca pazzesca su circa 270 dischi introvabili (mai citati in nessun altro testo del settore, lo voglio proprio sottolineare!) condito da una sequenza di acetati inediti, provini, nastri dal vivo e versioni alternative. Un excursus davvero folle che parte dal 1968 (quindi dalla psichedelia ai primi vagiti del pop underground) passa per gli anni ‘70 (fra hard rock, progressive, blues e altre contaminazioni più elettroniche) e tocca il neo prog dei primi anni 80. Una ricerca di cui andiamo orgogliosissimi: non un mero elenco di titoli, ma anche una descrizione del sound dei brani e le biografie di ogni gruppo, oltre a tutte le copertine e le foto degli acetati. Credetemi che fra cercare queste rarità nei nostri archivi e ricostruire le biografie è stato un vero “lavoraccio” ma a libro finito siamo rimasti sbalorditi da questa ricerca, davvero unica!

Spedito il prodotto finito alla Tsunami si è cominciato il lavoro di assemblaggio e correzione e – cosa sicuramente che mi fa piacere – Max ed Eugenio hanno condiviso e assecondato la mia scelta grafica di copertina e di interni, rivedendolo e facendo un lavoro decisamente splendido a livello di grafica e caratteri: la copertina e il retro di “Terzo Grado – Indagine sul Pop Progressivo Italiano” mostra un faldone dove traboccano foto e documenti, gli interni sono fatti come fogli protocollo della polizia… tutto questo dà al lettore quella sensazione di frugare in documenti davvero inediti su quel periodo musicale!

Infine il 45 giri: grazie ai diretti interessati che ci han dato il loro benestare (l’autore e i musicisti del gruppo) siamo riusciti a riproporre la prima ristampa in assoluto del 45 giri “Diluvio” / “Conoscevo un uomo” di Lydia e gli Hellua Xenium, il disco più introvabile del panorama prog italiano dei ‘70 e che oggi sfiora cifre pazzesche nel mercato del collezionismo. Anche di questo – permettetemi – ne vado fiero. Questo disco non si troverà però in libreria con il libro ma solo presso la casa editrice, incluso in sole 300 copie di “Terzo Grado” con differente copertina/retrocopertina (con alcune foto inedite che non si trovano dentro il libro). Una versione quindi numerata e “da collezione” del nostro “Terzo Grado” e che darà modo a 300 fortunati appassionati di avere finalmente la possibilità di ascoltare e possedere questo pregevole 45 giri. Ovviamente è già ordinabile (anzi, sta quasi per esaurirsi dato che le richieste arrivano quotidianamente da ogni angolo del mondo, specialmente dal Giappone e Sudamerica) attraverso il sito della Tsunami (www.tsunamiedizioni.com).

E ora che siamo in attesa (impazienti come due papà in sala parto!) che esca il libro il 28 aprile, stiamo iniziando il solito e piacevole tour de force di interviste radiofoniche e presentazioni… Abbiamo moltissime richieste, già tanta gente ci scrive per complimentarsi dopo aver saputo dell’uscita o visto qualche anteprima sul sito della Tsunami… e tutta questa attenzione non solo fa piacere, ma ci da il segno tangibile che un libro del genere era atteso da tanti collezionisti ed appassionati di tutto il mondo! Chiunque fosse interessato a contattarci può farlo attraverso il sito della Associazione Giovani Pop (www.giovanipop.it). La speranza è poi di incontrarci durante le presentazioni che faremo (presso librerie, circoli privati, locali ecc) dove oltre a parlarvi di “Terzo Grado” faremo sentire rarità audio e brani inediti e – se sarà possibile – presenzieranno con noi anche alcuni degli intervistati o dei protagonisti di quel periodo musicale.

Alessio Marino, aprile 2015

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4 comments

  1. Complimentissimi, il libro mi è arrivato oggi. Splendido lavoro, molto ma molto bello il capitolo rarità. Sono soddisfatto.

    Marco

  2. Davvero geniale questo terzo grado!!!! Alessio Marino m e’ sempre piaciuto come giornalista ma qui si e’ superato. Consiglio poi di vederlo durante le presentazioni del libro. Ne ho assistita una vicino Genova e ci ha fatto ascoltare brani inediti commentando e raccontando retroscena….. Grandioso!!!

  3. Divorato mesi fa. Letta solo ora questa presentazione. Sempre avuto delle buone percezioni per il lavoro di Marino, davvero acccurato e sempre pronto a scavare nel profondo bel ns universo pop. Peccato il bianconero del libro, meno male che la sua seminale rivista Storie di Giovani Pop e’ tutta a colori e di gran lunga più professionale come grafica. Top!!!!!

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