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Thank U for Smoking – Yomi

Thank U For Smoking (2014) YOMITHANK U FOR SMOKING

Yomi (2014)

Autoproduzione/Narcotica Publishing

Esistono terre magiche, ricche di natura, storia e tradizione. Luoghi ammantati da un fascino misterioso che non smettono di incantare. Scenari segnati da un’autentica bellezza primigenia. Isole culturali, prima ancora che geografiche, immuni da qualsiasi condizionamento esterno. La vita in questi posti scorre lenta concedendo tempo e spazio alla materializzazione dei sogni. È in realtà come queste che sempre con maggior frequenza proliferano progetti artistico-musicali validi ed ambiziosi. Il respiro lungo e profondo dell’Islanda dei Sigur Rós e le torture rumoriste del Giappone di Merzbow e Boris rappresentano ormai certezze conclamate. Nuove scene però iniziano a farsi largo. Tra queste la Sardegna dei Thank U for Smoking.

Nato a Cagliari, nel 2009, il progetto vede coinvolti Aurora Atzeni (testi, voce, chitarre), Valerio Marras (chitarre, effetti, e-bows, basso, glockenspiel) e Matteo Mereu (batteria). Fin dall’inizio il concetto primario del trio è il suono: ore di jam per capire, analizzare ed approfondirne il senso, la proporzione, l’idea. Quella che inizialmente era un attitudine propriamente strumentale, votata interamente all’improvvisazione, è stata strutturata ed ordinata per creare l’esatto mix tra melodia vocale e strumentale. L’intensa attività live prelude la realizzazione di una colonna sonora per un film indipendente, un Ep uscito nel febbraio 2011 e la pubblicazione del primo album, “Dopo la quiete”, uscito in CD+DVD in totale autoproduzione e presentato dal vivo in gran parte dell’Italia.

Il 10 Aprile 2014 viene pubblicato il secondo album in studio, Yomi, un disco scuro, sofferente, riflessivo in cui le spiccate influenze noise e post convivono in vortici drone, space e alternative. Il concetto strumentale viene qui ampliato ed approfondito, marcato da una vocalità eterea, a tratti struggente. Ospite d’eccezione al sax baritono e contralto Luca T. Mai (ZU/Mombu) che, pachidermico e solenne, gestisce gli umori in π.

Yomi è un viaggio nell’animo umano, un concentrato di sentimenti contrastanti e frantumati da cui si può essere travolti. Un viaggio in cui ci si può ritrovare soli, con il proprio respiro. Nella cultura giapponese, in particolare nella mitologia shintoista, Yomi è la terra dei morti, il mondo dell’oscurità nel quale dimorano i defunti. Sono proprio i minacciosi rumori e i dilatati riverberi della title track a dare inizio alla lenta discesa verso un tenebroso inferno.

Il filo conduttore dell’album sembra essere il continuo rimando alla spiritualità delle antiche culture orientali, come conferma la successiva Il digiuno dei Kami, nella quale divine forze della natura e spiriti ancestrali “uno ad uno si distruggono” catastroficamente. L’abrasiva e satura materia sonora si dirige verso desertiche lande post-rock dalle quali emerge, eterea, sussurrata e stratificata, la voce di Aurora. L’ipnotico incedere ritmico e il denso magma sonoro fondono al loro interno la pesantezza doom, l’alterazione psichedelica e le asperità alternative.

L’oscuro e brutale vortice che apre Infinito \\ Omega mostra la stessa veemenza degli Isis in “Panopticon”, mentre nel muro del suono che si innalza in continuo crescendo si avvertono un latente senso di malinconia e una tensione emotiva che ricalcano le progressioni sonore dei Mogwai.

L’ammaliante voce di Aurora si fa strada tra i gocciolanti suoni di Valerio e la martellante ritmica di Matteo nell’affascinante π. A brevi pause atmosferiche e aperture psichedeliche si alternano violente deflagrazioni sonore, sublimate dalle decise folate ritmiche di Luca ai sax, che nel finale cedono il passo ad arpeggi  liquidi e suoni suggestivi.

Xu sfoggia sin dai primi passaggi chitarre ruvide ed aggressive e un impianto ritmico maggiormente slegato. Al giro di boa un’improvvisa tregua sposta l’accento su toni lirici che preludono l’incantevole melodia del glockenspiel, mentre nel finale il ritorno alla celebrazione della densa ed oscura liturgia iniziale sfocia, senza soluzione di continuità, nel breve mantra psichedelico di Al di là del luogo e del momento.

Ma è con la più ostinata Al di là del tempo che viene fuori la vera anima dei Thank U for Smoking: melodia vocale e strumentale si amalgamano nella definizione di un alternative rock pregno di umori psichedelici e mistica ripetitività post-rock. Una formula originale che presenta diversi punti di contatto con le più recenti sperimentazioni dei Verdena di “Endkadenz Vol. 1“.

Dall’andatura marziale di Karma, inasprita da poderosi riff e da una ritmica tormentata, affiora il lato più oscuro e violento della band: vibrazioni cattive, sempre più cupe e sepolcrali, si muovono verso grevi territori doom, per poi finire risucchiate in densi gorghi dark ambient e ricondotte all’essenza più primitiva dell’estetica drone. L’antro più oscuro fin qui esplorato.

Con L’ultima cortesia di Yama – divinità preposta al trapasso delle anime dei defunti da un mondo all’altro – termina il lungo viaggio nel regno degli inferi dei Thank U for Smoking. La spirale ipnotica avviata da chitarre e glockenspiel simboleggia la forza divina cui l’essere umano, non senza tormento interiore, si abbandona. Proprio quando il più oscuro gorgo sembra svelare l’infernale oblio ecco Aurora, Valerio e Matteo risalire la china su tenui passaggi celestiali che tornano a far riveder le stelle.

Un’esperienza mistica, Yomi. Un intenso viaggio nell’animo umano che vale la pena affrontare!

Per maggiori info: www.thankuforsmoking.com | facebook

Per ascoltare e/o acquistare l’album: bandcamp


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