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Tusmørke – Den Internasjonale Bronsealderen

Tusmørke (2013) Den Internasjonale Bronsealderen (12'')TUSMØRKE

Den Internasjonale Bronsealderen (2013)

Freshtea

A sei mesi esatti dalla pubblicazione del loro primo album, Underjordisk Tusmørke, i norvegesi Tusmørke tornano con Den Internasjonale Bronsealderen (L’Età del Bronzo Internazionale), un 12” prodotto dalla Freshtea in una limitatissima tiratura di sole 300 copie(!!!), in vendita dal 10 maggio.

Il maxi singolo in questione prende le mosse dalle atmosfere magiche del folklore scandinavo del lavoro d’esordio per poi arrivare a rendere omaggio all’Età del Bronzo Internazionale, agli antichi rituali di sepoltura, alla stregoneria, alle rivelazioni mistiche dell’Egitto dei faraoni, alla cultura nordica e a molto altro ancora.

La formazione che ha preso parte alle registrazioni dei due brani che compongono Den Internasjonale Bronsealderen vede: Benedikt “Benediktator” Momrak (basso, voce, chitarra, percussioni), Kristoffer “Krizla” Momrak (flauto, voce, percussioni), HlewagastiR (batteria, percussioni) e Deadly Nightshade (tastiere, mellotron, rhodes, piano, spinetta). Il maxi singolo è stato sapientemente registrato e prodotto da quel mostro di produzioni retrò che risponde al nome di Lars Fredrik Frøislie (Wobbler, White Willow, In Lingua Mortua), che contribuisce anche con mellotron, chamberlin, spinetta, hammond, minimoog e una serie di strumenti esoterici.

I due brani fondono le influenze della musica popolare europea con la tradizione musicale mediorientale, con un occhio di riguardo per le soluzioni psichedeliche, progressive e kraute di band come Black Widow, Høst, Comus, Brainticket e Can.

Apre questo maxi singolo Kairo, brano che prende corpo tra voci filtrate e nenie psichedeliche dall’evidente sapore africano ma di chiara derivazione krauta. Alle iniziali tessiture sonore di mellotron e hammond seguono le cantilenanti voci da rituale egizio di Benediktator e Krizla, sostenute da una sezione ritmica misurata ed elegante. Delicate melodie di flauto introducono un’atmosfera magica in cui trovano spazio soluzioni eteree, impalpabili, con tanto di spinetta, mellotron e fiati etnici in evidenza. Nella seconda parte del brano i toni si incupiscono lasciando il campo alle incursioni spaziali della coppia Deadly Nightshade/Frøislie e affidando ai fratelli Momrak il compito di declamare una per una le maggiori divinità egizie (“Ra-Horakhty, Aton, Horus, Khepri, Osiris, Isis, Seth”), in un turbine sonoro che culmina nell’acido e folle finale.

En Verden Av I Går, brano cantato in lingua madre, si presenta vivace e spedito, guidato dal flauto di Krizla e trascinato dalla ritmica incalzante della batteria di HlewagastiR e dal robusto basso di Benediktator. Le asperità fonetiche della lingua norvegese creano un effetto molto simile al kobaïano dei Magma, con il conseguente ispessimento della struttura musicale che alterna soluzioni più delicate e sognanti ad altre più oscure e marziali. È proprio in questi ultimi frangenti che viene fuori l’anima prog dei Tusmørke, un mix di Jethro Tull e Black Widow venato dall’immancabile folk sbilenco à la Comus, con l’hammond in grande spolvero a dividersi la scena con il flauto.

Ancora una volta i Tusmørke si avventurano in racconti reali che hanno come tema il mondo incantato nel quale vivono la loro esistenza circondati da leggende ctonie, bizzarrie legate al soprannaturale e simbolismo arcano.

Per maggiori info: http://tusmoerke.wordpress.com

Per effettuare ordini contattare il seguente indirizzo mail: mail@freshtea.no

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