Verdena

Verdena - band 2015 (02)

I Verdena si formano ad Albino (BG) a metà degli anni ’80. Il gruppo è formato dai fratelli Ferrari, Alberto (voce, chitarra) e Luca (batteria). Nel 1996 si unisce alla band la bassista Roberta Sammarelli.

Nel luglio del 1997 il trio registra un demotape di cui verranno vendute circa 500 copie ai concerti e che permette alla band di continuare a suonare dal vivo.

La band viene contattata da numerose etichette indipendenti, ma nel settembre del 1998 i tre accettano la proposta di Black Out/Universal con cui firmano un contratto pochi mesi più tardi.

Nel marzo del 1999 il trio inizia a lavorare all’album di debutto, “Verdena”. Il 21 giugno esce “Valvonauta”, EP che anticipa l’omonimo album che vede la luce il 24 settembre e, con più di quarantamila copie vendute, vale alla band il “Premio PIM” di Repubblica come miglior gruppo rivelazione del 1999. La produzione dell’album è affidata allo storico chitarrista di CCCP, CSI e PGR Giorgio Canali. Il 20 gennaio 2000 viene pubblicato il secondo EP, “Viba”.

L’attività live dei Verdena si intensifica. Nel frattempo, tra uno spostamento e l’altro su e giù per la penisola, la band prova nuove idee, stratificando maggiormente il proprio suono con l’aggiunta di un piano Rhodes e di un Mellotron. Il 15 giugno 2001 esce l’EP “Spaceman”, il cui singolo anticipa l’uscita del secondo album della band, “Solo un grande sasso”, che viene pubblicato il 20 settembre e vanta la produzione di Manuel Agnelli, frontman degli Afterhours.

Il disco, appena uscito, ottiene ampi consensi dalla critica musicale e guadagna in breve la sesta posizione della classifica FIMI. Il 26 ottobre 2001 i Verdena iniziano il tour di “Solo un grande sasso” che li vede impegnati praticamente per tutto il 2002, con date in tutta Italia e partecipazioni a due festival olandesi. Il 1° marzo 2002 viene pubblicato un nuovo EP, “Miami Safari”.

Nell’estate del 2003 i Verdena iniziano le registrazioni del terzo album, “Il suicidio dei samurai”. L’album esce il 5 febbraio 2004, anticipato il 22 gennaio dall’EP “Luna”, entra in classifica nei primi posti della top ten italiana. Come accaduto per “Solo un grande sasso” il lungo tour registra una costante crescita di pubblico e parecchi sold out. Il 7 ottobre 2004 viene pubblicato l’EP “Elefante”.

Il 18 aprile 2005 “Il suicidio dei samurai” viene pubblicato in Svizzera e successivamente, il 12 settembre, in Germania. Sempre nel mese di aprile, i Verdena fanno un tour promozionale in alcune città tedesche e svizzere. Nel mese di aprile dell’anno seguente, “Il suicidio dei samurai” esce per la prestigiosa etichetta francese Barclay. Anche qui, come in Germania, Svizzera ed Austria, il disco viene pubblicato nella sua versione originale.

Dopo molte date in Italia, Germania e Svizzera, nel dicembre 2005 inizia la prima fase di scrittura del quarto disco nell’HenHouse Studio, il pollaio dietro casa Ferrari riadattato a studio di registrazione.

Dopo diversi mesi di recording sessions, il 16 marzo 2007 esce il quarto disco “Requiem”. Quindici tracce che spaziano dal rock più duro al grunge degli anni ’90, con forti ricordi psichedelici anni ’70.

Il disco è stato quasi interamente autoprodotto. “Requiem” viene anticipato dal tour italiano e viene inizialmente pubblicato in Germania, Svizzera, Austria e Francia e, successivamente, anche in Spagna. Il 29 giugno 2007 viene pubblicato “Caños”, EP che contiene, oltre al brano che dà il nome all’EP, anche quattro brani inediti.

Nell’estate del 2008 i Verdena sono il gruppo spalla per Neil Young all’Arena di Verona, il gruppo viene scelto personalmente dall’artista.

Dopo tre anni di assenza dalle scene, il 18 gennaio 2011 vede la luce “Wow”, quinta prova in studio della band, interamente prodotto da Alberto Ferrari, cantante e chitarrista della band. Un imponente doppio album composto da 27 canzoni che testimoniano in maniera unilaterale la crescita del gruppo bergamasco. Un opera rock a 360°. Lungi dall’essere un disco di musica “mordi e fuggi” “Wow” è troppo vario per potere essere raccontato in poche righe e troppo complesso per cercare di trasmetterne la sua magica alchimia. Ciò che è chiaro è che con questo doppio album i Verdena fanno un balzo avanti, confermando la propria indole e il proprio sguardo fisso sulla musica. Uno sguardo appassionato, spontaneo, libero.

“Wow” mette d’accordo pubblico (debutto al secondo posto della classifica FIMI) e critica (tra i 100 dischi italiani più belli di sempre per Rolling Stone). Nel mezzo un tour di oltre 90 date su e giù per l’Italia con tanti sold out e cinque date all’estero (Amsterdam, Colonia, Berlino, Bruxelles e Londra), un libro “Un mondo del tutto differente. La storia di Wow e dei Verdena” di Emiliano Colasanti, giornalista di Rolling Stone, la riedizione del disco in formato Deluxe contenente un documentario sul tour in corso e spezzoni del bellissimo concerto nella cornice di Piazza Castello a Ferrara e i due concerti-evento dell’estate 2012 insieme ai Flaming Lips.

“Wow” è per la band bergamasca un disco molto importante, quello di un singolo ascoltatissimo come “Razzi Arpia Inferno e Fiamme” ma anche quello in cui emerge come non mai la loro idea di suono artigianale e immaginifico.

Il 18 aprile 2011 la Universal pubblica “Verdena – 7EP Limited Edition”, box che raccoglie i 7 EP della band (ormai quasi tutti delle rarità) con stesse copertine e crediti. Il 31 maggio dello stesso anno viene pubblicato “Radar (Ejabbabbaje)”, in allegato alla rivista XL.

Nel maggio 2012 inizia la scrittura dei nuovi brani, come sempre all’HenHouse Studio. Un anno dopo, nel maggio 2013, iniziano le registrazioni del disco, sempre all’HenHouse. Registrazioni che termineranno nel novembre del 2014.

Il sesto lavoro in studio dei Verdena si intitola “Endkadenz”, un lavoro diviso in due volumi la cui prima parte esce il 27 gennaio e la seconda il 28 agosto 2015.

Per maggiori info: www.verdena.com | facebook

Formazione:

Alberto Ferrari: voce, chitarre, tastiere

Luca Ferrari: batteria, percussioni, synth

Roberta Sammarelli: basso

Ex membri e collaboratori:

Giuseppe Chiara: tastiere, chitarra, cori (2015-presente, membro dal vivo)

Omid Kazemijazi (Omid Jazi): tastiere, chitarra, cori (2011-2012, membro dal vivo)

Fidel Fogaroli: tastiere (2004-2006, membro dal vivo e in studio)

Diego Maggi: Rhodes, Mellotron (2001-2003, membro dal vivo)

Maurizio Brazzoduro: basso (1995-1996)

Discografia:

Album:

1999 – Verdena (Black Out/Universal)

2001 – Solo un grande sasso (Black Out/Universal)

2004 – Il suicidio dei samurai (Black Out/Universal)

2007 – Requiem (Black Out/Universal)

2011 – Wow (Black Out/Universal)

2015 – Endkadenz Vol. 1 (Black Out/Universal)

2015 – Endkadenz Vol. 2 (Black Out/Universal)

EP:

1999 – Valvonauta (Black Out/Universal)

2000 – Viba (Black Out/Universal)

2001 – Spaceman (Black Out/Universal)

2002 – Miami Safari (Black Out/Universal)

2004 – Luna (Black Out/Universal)

2004 – Elefante (Black Out/Universal)

2007 – Caños (Black Out/Universal)

Raccolte:

2011 – 7 EP Limited Edition – The Universal Single Collection (Universal)

Compilation:

2002 – Afterhours versus Verdena (Mondadori, Universal, Jestrai – In allegato alla rivista Tutto Musica)

2011 – Radar (Ejabbabbaje) (Black Out/Universal – In allegato alla rivista XL del mese di giugno del 2011)

Demo:

1997 – Verdena (Autoprodotta)

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