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Vicolo Margana – A Perfect Life

VICOLO MARGANA

A Perfect Life (2008)

Autodefinitisi “orfani del progressive rock degli anni settanta”, i componenti del progetto Vicolo Margana vantano esperienze e collaborazioni di tutto rispetto. Difatti alle fasi di registrazione di questo lavoro partecipano, oltre al duo Francesco Antonelli e Fabio Bizzarri, Alice Bardini alla voce e Andrea Castelli al basso.

Il viaggio ha inizio con Drops (Part One), brano la cui apertura è affidata alla straordinaria voce di Alice Bardini. I suoni delineano scenari sintetico-siderali, con evidenti richiami glitch su cui poggiano i delicati ricami chitarristici di Fabio Bizzarri accompagnati dagli algidi sussurri della Bardini.

Segue Black Sorrows, brano in cui si avvertono echi di progressive sinfonico di scuola scandinava (un nome su tutti, i Paatos di Petronella Nettermalm), e in cui Alice, alla pari della collega svedese, adagia i suoi vocalizzi su imponenti tappeti sonori sostenuti dalle tastiere di Antonelli. In un crescendo strumentale, ai curatissimi passaggi pianistici e alle svisate del synth, fa da contraltare un graduale apporto chitarristico che, progressivamente, passa da toni acustici ad accenti acidi di stampo floydiano.

Il terzo brano è la titletrack, A Perfect Life. Tra un’orchestra di violini e grilli campionati si fa strada un cadenzato ritmo trip-hop, su cui si innestano chitarre futuristiche, organi vintage e voci filtrate con vocoder. Ad amalgamare il tutto le calde linee del basso fretless di Andrea Castelli.

Nell’unica traccia strumentale dell’album, Hiperboreus, convivono armoniosamente le due anime del progetto: quella acustico/vintage legata ai seventies, e quella elettro-trance-ambient contemporanea.

Viene poi il turno di Intus Egredi, a mio parere il brano più complesso e affascinante dell’intera opera. Un sound variegato e composito che riesce a proporre, in un’unica traccia e in maniera organica, suoni acustici, elettrici ed elettronici. La voce della Bardini, qui più che mai adoperata come vero e proprio strumento, intesse linee melodiche che oltrepassano i meri confini musicali, dando vita ad un eccelso esempio di world-music. A metà brano interferenze vocali contribuiscono a rendere l’atmosfera ancor più orientaleggiante: per certi versi sembra di sentire il verso cantilenante di un muezzin da un minareto. Le trame sonore si snodano attraverso percorsi transculturali, o meglio interculturali. Si parte da occidente, si arriva a oriente e, nel lento finale, si ritorna ad ovest.

L’intro di Le Navi di Roskilde ricorda le situazioni crimsoniane di “Islands”; il resto del brano, invece, alle sperimentazioni più ardite dei Floyd. Da segnalare l’ottimo fraseggio tra chitarra e basso.

Drops (Part Two), tra campane e scampanellii, evidenzia il suggestivo lavoro alle chitarre di Fabio, debitrici della tradizione gilmouriana, nonché delle più recenti atmosfere psych/progressive di Steven Wilson.

Ocean conferma quanto detto finora: chitarre liquide, basso morbido, contrappunti di violini sintetici, creano situazioni ambient-prog.

Mirror Games è un mix di sperimentazione e passione progressiva. L’ottimo lavoro di Antonelli negli arrangiamenti elettronico/tastieristici, conferisce al brano un’indole space-rock. E’ forse il brano più dark presente in lista.

Voglio Fello, tra i consueti tappeti sonori di tastiere e gli immancabili arpeggi di chitarra, propone delle scherzose e fanciullesche (ma pur sempre eteree) incursioni vocali, ad opera di Elena Antonelli. Un pastiche che condensa i Porcupine Tree di “On the Sunday of life”, le sperimentazioni degli islandesi Múm e finanche alcune elucubrazioni dei The Orb.

New Hopes dissipa ogni dubbio: landscapes sonori fanno da base a chitarre liquide e lisergiche di matrice gilmuor-wilsoniana. A tratti sembra di avvertire cenni della mitica “Comfortably Numb”. I delicati arpeggi cullano l’ascoltatore fino all’ingresso di un incalzante beat che frantuma la linearità melodica. In sottofondo vibrafoni e melodie da carillon accompagnano chitarre ormai liquefatte al lento e definitivo approdo.

www.vicolomargana.it

www.myspace.com/vicolomargana

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