Aldo Poponcini, il comandante della brigata Arezzo, ei posti di blocco davanti ai ristoranti a Pasqua | Massimo Gramellini

Tra i tanti piccoli eroi che combattono romantiche battaglie, un posto di assoluto rilievo merita il comandante della Polizia Stradale di Arezzo, Aldo Poponcini. Teme che a Pasqua e Pasquetta i suoi concittadini non resisteranno alla tentazione di riunirsi per organizzare riti di massa. Una strage che innalzerebbe la curva del contagio e il livello di cattivo umore del professor Galli nei prossimi talk show. Ha quindi deciso di intervenire. Come, come? Istituzione posti di blocco davanti ai ristoranti, per controllare la quantità di pasti da asporto. Il cliente che lascia il ristorante con una pentola fumante di tagliatelle sarà multato per sediziosa raccolta di cibo, a meno che non possa dimostrare che otto once di pasta sono il suo consumo quotidiano abituale.

Ci saranno tentativi di corruzione in natura, quindi si consiglia ai combattenti di condurre i controlli a stomaco pieno. E i bandi di ART sono temuti: quale deve essere la circonferenza dell’uovo di cioccolato per non essere considerato come un piacere riservato solo ai parenti, ma come indice di una frenesia illegale tra amici e cognati?

Nell’offrire ai lettori i miei auguri di Buona Pasqua, mi permetto di rivolgerli all’intrepido Comandante Poponcini. L’intenzione di far rispettare le regole da parte degli italiani ha implicazioni comiche avvincenti, e non si sa mai quanto dipenda dagli italiani, dalle regole o da coloro che sono chiamati al titanico impegno per farle rispettare.

3 aprile 2021 alle 06:52 – modifica 3 aprile 2021 | 9:15

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