Home / L'artista racconta / Caosfera – La genesi del nuovo album dei CantinaSociale

Caosfera – La genesi del nuovo album dei CantinaSociale

Caosfera – La genesi del nuovo album dei CantinaSocialeCaosfera nasce da un cambiamento.

I primi due cd, Balene e Cum Lux, erano fortemente caratterizzati dalla presenza del cantante Iano Nicolò, autore dei testi, del bassista Gianni Grasso e della sassofonista Carla Viarengo.

La loro scelta di seguire altre strade mette il gruppo di fronte ad una scelta, mollare tutto, oppure continuare a fare musica.

Prevale la continuità.

Questa nuova condizione, implica una gestazione musicale intensa, più attenta ai suoni ma soprattutto alle idee compositive, ai temi melodici, senza rinunciare a quell’idea di fondo che rappresenta il cuore del progressive: un mix di ritmiche, melodie e suoni che evolvono e si fondono in sintonia tra loro.

È un importante momento di crescita del gruppo. Il discorso musicale diventa protagonista; occorre individuare dei temi, svilupparli senza mai allontanarsi troppo ma senza rinunciare alle “sorprese”, ai “divertimenti”, alle citazioni che compongono il bagaglio culturale del gruppo.

In Balene e Cum Lux si poteva individuare lo specifico contributo dei componenti del gruppo nella composizione dei brani, in Caosfera, questo individualismo scompare, il protagonismo dei singoli si stempera a favore di un discorso più chiaro con un inizio, uno sviluppo e una conclusione.

Come nasce un brano dei CantinaSociale? Nasce sempre allo stesso modo: innanzitutto dall’improvvisazione; parte un frammento di ritmica, un tema delle chitarre, della tastiera, del basso, si capisce subito se funziona oppure no, se è convincente, se può scatenare altri scenari musicali.

Il vero lavoro non è solo dare origine a un buon “tema”, ma svilupparlo, dilatarlo, renderlo credibile e attraente. Chi suona è il primo giudice di ciò che fa, è contemporaneamente ideatore e ascoltatore. È immerso in un lavoro creativo e, allo stesso tempo, razionale.

Un lavoro fatto di confronti, di proposte, di verifiche, di rinunce, di umiltà, di risate, di riflessioni, di birra e patatine fritte e soste per una sigaretta.

Un altro elemento importante di Caosfera è la contemporaneità, nel senso che guarda avanti, non indugia nostalgicamente sui Seventies se non come elemento integrante e irrinunciabile della propria storia.

Quando si parla di “bagaglio culturale” si crede erroneamente che quel bagaglio lo si porterà per sempre ma non è così, chi parte per un viaggio è mosso dalla curiosità, dalla novità, è pronto ad affrontare nuove culture, anche molto diverse da quelle di origine. La generazione di CantinaSociale ha assorbito Beethoven e Sanremo, Genesis e Beatles, Mina e Luciano Berio, Area e Led Zeppelin, una stratificazione quasi estrema.

In Caosfera non ci sono scioglilingua, frasi complesse e articolate (c’è già chi lo fa spesso e meglio di noi), ci sono invece dei racconti che ognuno può interpretare liberamente, scegliendo le immagini che la musica di Caosfera riesce ad evocare.

Caosfera non è stato solo un lavoro interno ai CantinaSociale ma ha visto il coinvolgimento di persone che a vario titolo hanno contribuito a rendere in progetto più ampio, più articolato e ricco.

Così sono nati gli spartiti immaginari contenuti nel libretto del cd, piccole ma autentiche opere d’arte realizzate da Antonio Catalano, artista eclettico, attore, pittore, scultore e poeta, così Christian Saggese ha scelto il brano “Verso sera” dove la sua chitarra classica dialoga con il pianoforte, così Livio Musso scrittore, autore di testi musicali e regista ha creato un cortometraggio  con il brano “Temporali nascosti” come colonna sonora e così Beppe Crovella ha deciso ancora una volta di partecipare al progetto come produttore e art director.

Ma la cosa che più ci fa piacere, è che ognuno di loro ha scelto di intervenire dopo aver ascoltato i brani di Caosfera una sola volta.

CantinaSociale, marzo 2017

About Donato Ruggiero

Donato Ruggiero
Membro fondatore e redattore di HamelinProg.com, è archeologo e autore del romanzo noir "Tutto tranne il cane" (0111 Edizioni, 2017) nonché chitarrista della band alternative rock Malamente con all'attivo l'album "Stato vegetativo permanente". Appassionato di progressive rock, rock progressivo italiano anni '70, in particolare dei gruppi "minori", e contemporaneo, krautrock, space rock, scuola di Canterbury, avant-prog, rock sinfonico, jazz rock, musica sperimentale e molto altro.

Check Also

Perceptions – Il making of dell’esordio discografico dei Watershape

La band dei Watershape si forma nel 2014 a seguito della mia esperienza negli Hypnotheticall. …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *