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Cellar Noise – Dietro le quinte del nuovo album

Cellar Noise – Dietro le quinte del nuovo albumSalve popolo di Hamelin!

Qui parlano (o meglio, forse, scrivono) i Cellar Noise, pronti a raccontarvi un po’ della lavorazione del nostro secondo album.

Subito dopo l’uscita di “Alight” ci siamo messi a scrivere del nuovo materiale, qualcosa che fosse vicino alle nostre influenze più moderne (Opeth, Porcupine Tree, Haken, Leprous e co.) ma che allo stesso tempo mantenesse una propria identità.

A differenza del nostro lavoro precedente, scritto per la maggior parte dal tastierista Niccolò, questa volta il processo compositivo ha giovato della partecipazione di tutti quanti i membri del gruppo, con sessioni di scrittura in sala prove, elaborazione di bozze già esistenti, arrangiamenti di brani che necessitavano di un’aggiustata e così via.

Il risultato è stato decisamente appagante ed interessante, ci siamo messi in gioco dall’inizio alla fine ed è stato possibile mettere alla prova le capacità di ognuno in territori inesplorati.

Per quanto riguarda il disco non vogliamo rivelare troppo ma speriamo che sia una bella sorpresa per tutti.

Le registrazioni si sono svolte a Milano, presso il RecLab studio, con l’aiuto dei mitici Larsen Premoli ed Emanuele Nanti (AKA Nello). I primi due giorni sono stati dedicati al basso ed alla batteria. I fratelli Bersan hanno davvero dato il meglio della loro chimica registrando contemporaneamente, il tutto condito da qualche colpo di doppio pedale ben assestato.

Il passo successivo sono state le chitarre acustiche (6 e 12 corde) e classiche suonate dal Maestro Bersan, coadiuvato da Alessandro (avete idea di quanto sia difficile mettere un capotasto su una 12 corde??), il chitarrista principale.

Gli ultimi due giorni li abbiamo dedicati alle voci, in particolare a fulminee sessioni di scrittura di stratificate armonie vocali (un’altra novità del disco) ad opera di Francesco, Loris, Alessandro e del fonico Nello.

Nelle foto potrete, inoltre, notare che tutti i membri del gruppo sono stati davanti ad un microfono, chissà per quale motivo…

Grazie per aver letto fino a qui, noi vi salut…

Come?

E il resto dov’è, dite?

Ah già!

Proprio in questo momento, grazie all’ausilio delle moderne tecnologie digitali, Alessandro e Niccolò si stanno occupando di registrare in casa le chitarre elettriche e le tastiere, senza le quali ovviamente il disco non sarebbe completo. Vogliamo tutti un po’ di distorsioni e di mellotron nelle nostre vite, o no?

Dopo un processo certosino di editing, di cui si occuperà Alessandro (è un matematico puro, con chi pensavate di avere a che fare?), il complesso agglomerato di byte verrà inviato in terra scandinava, in particolare a Örebro, Svezia, dove ha sede Fascination Street, lo studio di Jens Bogren.

Prima che il barbuto svedese ed i suoi colleghi si dedichino al mix ed al master del disco, le chitarre registrate da Alessandro passeranno attraverso gli amplificatori dello studio e, che lo vogliano o no, ne usciranno completamente cambiate.

Abbiamo deciso di affidare a Fascination Street la post-produzione del disco per raggiungere finalmente il suono che più ci è congeniale, più simile a quello che proponiamo dal vivo ma anche perché le referenze sono più che ottime (Bogren ha prodotto, mixato e masterizzato Watershed degli Opeth, giusto per dirne una).

Non vediamo l’ora che il disco sia pronto, siamo veramente ansiosi di vedere i risultati di tanto lavoro, anche perchè, questa volta, abbiamo gestito ogni cosa per conto nostro. Una gran bella sfida, sia a livello d’impegno, sia a livello economico, che siamo sicuri darà i suoi frutti.

Continuate a seguirci!

Cellar Noise, ottobre 2018

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About Donato Ruggiero

Donato Ruggiero
Membro fondatore e redattore di HamelinProg.com, è archeologo e autore del romanzo noir "Tutto tranne il cane" (0111 Edizioni, 2017) nonché chitarrista della band alternative rock Malamente con all'attivo l'album "Stato vegetativo permanente". Appassionato di progressive rock, rock progressivo italiano anni '70, in particolare dei gruppi "minori", e contemporaneo, krautrock, space rock, scuola di Canterbury, avant-prog, rock sinfonico, jazz rock, musica sperimentale e molto altro.

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