Con la rottamazione, il saldo e l’estratto, quanto si perde sulla pensione?

La rottamazione e il saldo e l’estratto hanno permesso ai contribuenti di fare pace con il fisco e con i vari enti previdenziali.

Infatti, con le ultime rottamazioni, chi si è iscritto ha pagato l’importo dovuto senza interessi o penali.

Mentre il saldo e l’estratto (legge n. 145/2018) prevede una riduzione del debito iniziale per difficoltà economiche. La normativa prevedeva un ISEE di almeno 20.000 euro per il proprio nucleo familiare.

Rottamando ter e Bilancia ed estrai, quanto si perde sulla pensione?

Ci sono molti contribuenti, indebitati con la sicurezza sociale, che hanno Iscritto a queste due misure, ritenute molto vantaggiose.

Ma molti lavoratori prossimi alla pensione hanno avuto una brutta sorpresa.

Chi ha aderito alla Rottamazione ed ha saldato in un’unica soluzione il debito dovuto, ha trovato accreditati in conto contributivo i contributi sociali. Se il pagamento viene effettuato in più rate, l’INPS accredita il pagamento al termine del saldo dell’importo dovuto.

Mentre quelli che hanno acquistato in bilancio e l’estratto, e hanno ottenuto la cancellazione del debito, hanno scoperto una brutta realtà.

La sfortunata scoperta ai fini del requisito contributivo del piano pensionistico

Infatti, i contributi accreditati dal saldo e l’estratto dei conti fiscali sono solo per l’importo effettivamente versato.

Quindi con la rottamazione, l’equilibrio e l’estrazione, quanto si perde Pensione?

In realtà, nulla è perduto con lo Scrapping ter. Al contrario, con il saldo e la cancellazione, la perdita è sostanziale.

L’INPS accredita l’importo effettivamente versato che non corrisponde all’intero periodo contributivo. Ma viene accreditato un contributo molto inferiore. Ciò incide fortemente sulla pensione e sul requisito contributivo richiesto dai vari schemi pensionistici.

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Si segnala che gli acconti da versare nel 2020 sono tutti prorogati fino al 10 dicembre 2020.

L’ultimo decreto non ha prolungato questo periodo, inoltre, non si tiene conto del periodo di grazia di cinque giorni.

Infine, devi pagare alla scadenza per non perdere il vantaggio.

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