F1 | La Mercedes si spegne con il motore – Federico Albano

Nonostante la gente del posto, le qualificazioni per il Gran Premio di Russia si sono rivelate molto di più problematico per il Mercedes purché. UNA Sbaglio Hamilton in Q2 lo ha messo in grande difficoltà per qualificarsi, mentre, in Q3, Verstappen è riuscito a prendere un posto in prima fila. Lewis Hamilton tuttavia, non è stato influenzato dalle difficoltà e ha vinto un’altra pole position, quasi 7 decimi al compagno di squadra Bottas. Il finlandese non è stato in grado di offrire una prestazione anche da distanza paragonabile a quella del compagno di squadra, ma nello stesso tempo esprimendo una velocità minore in curva ma anche meno velocità in estensione, situazione molto curioso, questa no si è verificato in T1 e T2.

L’impressione è che, in alternativa, l’auto di Hamilton ne avesse una piccola passo motore più del suo compagno, o appunto Bottas non ha spinto al suo preferito. Se la seconda nella classifica mondiale fosse una strategia non partire dal palo (visto che a Sochi è molto difficile per chi parte dalla pole rimanere in testa) non lo sappiamo. Se così fosse, il finlandese non ha fatto i calcoli correttamente, in quanto si ritroverà anche lui dietro Verstappen in partenza. Se, al contrario, Bottas avesse dato il meglio di sé, il lezione di guida ricevuto da Hamilton, su una pista generalmente favorevole al numero 77, sarebbe notevole.

Verstappen smart: sfrutta la scia nel suo ultimo giro
E solo gli olandesi di Red Bull, ancora una volta, trova una buona zampa nell’ultimo giro, agganciandosi direttamente al svegliarsi di Valtteri Bottas lungo il rettilineo principale e sollevando così il suo curva di accelerazione Che il suo piena velocità. Fino a quel momento, la Red Bull numero 33 si era fermata 323 km / h alla fine del lungo rettilineo a Sochi, ma, grazie all’effetto scia Mercedes, Verstappen raggiunge 327 km / he limita a solo il divario tra Hamilton nel primo settore 152 millesimi.

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Da lì, lungo il giro, entrambi i piloti hanno svolte a favore dell’uno o dell’altro, ma il la velocità di estrazione è a favore di Hamilton, chi viene a 327 km / h anche in indietro a destra e non ha un unico punto di estensione della curva in cui le alte velocità sono inferiori rispetto al rivale. Lo avevamo già notato ieri nuova funzionalità Mercedes, e questa condizione non è solo lì Dillo ancora oggi in qualifica, ma ha avuto effetti ancora più marcati.

F1 | Mercedes: allestimento a sorpresa

Infatti, confrontando le velocità di pareggio dei primi due settori di Hamilton con Renault, RedBull, McLaren, Racing Point e Ferrari, vediamo quanto è lontana la W11. più veloce in ogni sezione della traccia, senza poter essere preoccupato da nessuno. Solo la Renault di Ricciardo a volte ci si avvicina, ma con una macchina che sappiamo predilige impostazioni estremamente leggere volte a massimizzare velocità massima.

Le velocità in curva I piloti Mercedes, generalmente di gran lunga superiori alla concorrenza, sono questa volta a livello di equivalenza con i rivali, indicando un assetto più aerodinamico discarica delle due vetture del solito. Abbiamo anche verificato con tutti i piloti che partecipano alla Q3 ed è abbastanza evidente che la W11 ha un livello di carico aerodinamico simile a quello degli altri team. Questa situazione mostra, per la prima volta in questo modo ovvio, il vantaggio tecnico del team Toto Wolff in termini di efficienza aerodinamica e potenza del motore.

Per più Conferma abbiamo anche sviluppato il accelerazioni longitudinali nel miglior giro dei piloti, ha confrontato i quattro ingegneri. Il punto migliore per misurare l’accelerazione di picco in trazione est l’uscita della curva 2 e, attraverso una procedura di filtri e successive elaborazioni, è stato appunto possibile misurare questo valore con un livello di precisione accettabile.

Il risultato non lasciare dubbi: Mercedes arriva 1.216 G accelerazione longitudinale pura, contro 1.133 G della Renault, 1.126 G della RedBull – Honda e solo 1.103 G della Ferrari. L’accelerazione della trazione è chiaramente il risultato sia di un pacchetto di sospensioni in grado di scaricare adeguatamente tutta la potenza a terra, ma soprattutto di un power pack in grado di erogare livelli di coppia molto elevati quando conta. maggior parte.

In generale, è la prima volta nelle ultime due stagioni che abbiamo visto Mercedes scegliere un assetto con un carico aerodinamico paragonabile alla concorrenza. Il risultato è un’auto che esprime appieno il proprio vantaggio ed efficienza del motore, con risultati numerici inaccessibile per tutte le altre squadre.

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