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Flashes From The Archives Of Oblivion – In arrivo un nuovo progetto di Celeste

Flashes From The Archives Of Oblivion” è un nuovo progetto destinato a tutto coloro che non hanno avuto la possibilità di entrare in possesso del cofanetto quadruplo “Celeste 1969/1977 The Complete Recordings”, che conteneva le registrazioni delle prime composizioni di CelestePrincipe di un giorno”. Mi riferisco ai brani cantati in inglese da Nikki Berenice Burton, che avrebbe dovuto essere la lead vocalist della formazione originale. Andò diversamente. Il cantante divenni poi io. Ma questa è un’altra storia. I brani sono: “Far White Halo” (“La Danza del Fato”), “Prince Of One Day” (“Principe di un Giorno”), “Ancient Fables” (“Favole Antiche”), “The Merchant” (“L’Imbroglio”), “Eftus” (“Eftus”) più lo strumentale “Fireflies in the Night”. In questa edizione però saranno presenti delle autentiche novità, delle chicche mai presentate prima. Ad esempio vi sarà “Sinai”, una composizione che, in origine, avrebbe dovuto entrare a far parte del repertorio di Celeste e che è apparsa soltanto in una speciale edizione di “Principe di un giorno” ristampata in Giappone nel 2010 nella collana Italian Rock Series. Poi ho pensato a coloro che non hanno potuto acquistare la versione de “Il Risveglio del Principe” stampato nel 2019 solo in Giappone e contenente la bonus track “Mare di Giada”. La troveranno qui. Coloro che, invece, hanno acquistato solo il Vinile sempre de “Il Risveglio del Principe” non hanno avuto la bonus track della versione italiana. Qui ci sarà quindi “Porpora e Giacinto”. E non è finita. Ho pensato di offrire un altro lato creativo di Celeste. Infatti nel pieno della preparazione di “Principe di un giorno” ci venne richiesto di scrivere delle composizioni di carattere descrittivo per commentare delle immagini di documentaristi. In archivio tenevo questi colori di Celeste, ed eccone qui qualche esempio. Composizioni che sembrano distanti dallo Spirito di Celeste ma che in realtà altro non sono che un’altra faccia delle sfumature creative della band. Ed ancora “Nora”, un brano che scrissi per inserirlo prima in “Principe di un giorno” e poi in quello che avrebbe dovuto essere il secondo album ufficiale della band. Ma restò purtroppo lì. Inespresso. La maniera nella quale ho pensato di inserirlo e proporlo è piuttosto inusuale. Infatti lo si potrà ascoltare in una versione suonata durante una sessione di prove. Posso però anticipare che sto progettando di inserire “Nora” in una prossima ristampa di “Principe di un Giorno” con un arrangiamento assimilabile allo Spirito della band di quel periodo insieme ad un altro inedito che mi fu rifiutato in quegli anni perché ritenuto inadatto a Celeste. E poi ancora non è finita. Vi sarà anche una traccia piuttosto lunga ricavata da un’altra sessione di prove dove si potrà sentire Celeste all’opera. Il brano in questione è “Settottavi”, che chi conosce “Celeste II” avrà già sentito completo però sempre in veste di brano non del tutto definitivo. Ricordo qui che “Il Risveglio del Principe” è da considerarsi il vero ed unico secondo album della saga del Principe. Si potranno sentire le voci di noi musicisti intenti a migliorare un passaggio, una situazione e a cercare nuovi spunti e nuove idee e soluzioni. Tra l’altro questo “Settottavi” è differente da come poi verrà registrato nella versione presente su “Celeste II”. Ho ancora allo studio l’inserimento di pochi frammenti che mai divennero dei brani compiuti e definitivi. Delle specie di perle che non hanno potuto rifulgere e sono rimaste lì come sospese. Peccato!

E poi ultimo ma non ultimo un siparietto ai più sconosciuto. Bisogna sapere che nel 1974 ci fu richiesto di presentare una canzone, sì una canzone vera e propria, per il Festival della Canzone di Sanremo di quell’anno. Gli interpreti avrebbero dovuto essere i New Trolls. Vado a spiegarmi meglio di come si era arrivati a questa inusuale opportunità. Infatti nei giorni nei quali lavoravamo negli studi di Vittorio De Scalzi, un giorno Leonardo Lagorio stava suonando al pianoforte una sua composizione che nulla aveva a che fare con il repertorio di Celeste. Passava di lì per caso in quel momento proprio Vittorio De Scalzi che chiese di che cosa si trattasse. Gli fu risposto che era un semplice frammento di un’idea però abbastanza ben strutturata in quanto vi era già un canto e un ritornello molto accattivante. Ma era solo una canzone. Non fu dato un gran peso alla cosa poiché eravamo concentrati su “Principe di un giorno” per cui considerammo l’episodio concluso. Ma dopo poco tempo Vittorio De Scalzi tornò, per così dire, alla carica chiedendoci se avevamo sviluppato quell’idea. Al che capimmo che vi era un reale interesse. Così decidemmo di dare fondo alla nostra creatività ed io iniziai a pensare ad un testo adatto all’atmosfera che la musica suggeriva. Infatti di lì a poco ci fu detto che una volta ultimata quella canzone, che intanto, riprendendo un verso del testo che avevo scritto, era diventata “Guardare in Fondo a Noi”, vi sarebbe stata una reale possibilità di presentarla alla giuria esaminatrice del prossimo Festival di Sanremo. E ciò avvenne. Furono fatti vari provini e alla commissione fu presentata una versione strumentale. Infatti, se ben ricordo, dovevano essere solo provini senza le voci per meglio valutarne le melodie. Alla prima sessione di ascolti “Guardare in Fondo a Noi” risultava essere la preferita dai giudici. Quindi la numero uno. Ci sentivamo davvero felici anche se solo come in veste di autori. Celeste in quel frangente era comunque presente e lì una parte di noi viveva un’esperienza nuova e stimolante. Non andò bene in seguito, poiché, non voglio entrare nei dettagli, andò diversamente nei giorni successivi. Per motivi più o meno inspiegabili la nostra “Guardare in Fondo a Noi” dal primo posto nelle preferenze dei giudici scivolò al 32° posto, secondo fra i brani ritenuti di riserva. Per cui nel  caso che almeno due fra quelli che ci precedevano avessero rinunciato, la nostra canzone avrebbe potuto rientrare in gara. Ma ciò non avvenne. E così la nostra prima esperienza con il Festival della Canzone Italiana di Sanremo fu anche l’ultima. E tutto si fermò lì.

Questo è il quadro generale del prossimo progetto che si pone fra “Il Risveglio del Principe” e l’imminente, per così dire (intorno a Natale di quest’anno 2020), prossimo Celeste 3 per ora ancora senza titolo ma già molto avanti nella scrittura già quasi completamente ultimata. Però vorrei prendermi tutti i mesi che ci separano dalla fine di questo 2020 per cesellare ogni dettaglio poiché vorrei offrire a tutti gli amici e sostenitori, un degno seguito alla storia di Celeste. Quindi per ora godiamoci questo nuovo progetto, che avrà come titolo “Flashes From The Archives Of Oblivion” (disponibile nel solo formato CD, con ricche illustrazioni e testi).

Ciro Perrino, Febbraio 2020

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