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I Paralumi della Ragione – Il nuovo album degli Astrolabio

astropresentazione-i-paralumi-della-ragioneI Paralumi della Ragione rappresenta la seconda fatica discografica di Astrolabio (la terza, se si considera Monologando, appartenente all’era Elettrosmog), in uscita all’alba del 2017, a due anni di distanza dall’esordio de L’Isolamento dei Numeri Pari, edito ancora una volta per l’etichetta Andromeda Relix in collaborazione con Lizard Records.

Perché “I Paralumi della Ragione”, dunque? Innanzitutto diciamo che un titolo così bizzarro non può che riferire ad un concept-album. Infatti, il filo che lega assieme tutti i brani vuole accompagnare l’ascoltatore attraverso un lungo sogno/incubo fantastico, nel quale egli fa i conti con l’amara (spesso fantozziana) ironia del decadimento socio-culturale quotidiano, passando per le varie fasi REM, che di questo sonno corrispondono appunto ai vari pezzi. Il principale intento dell’album è certamente, dunque, la volontà di giocare tra il reale ed il surreale, peculiarità tratta con poche difficoltà dal mondo contemporaneo, non risparmiando i risvolti satirici (componente cementante nel DNA di Astrolabio). Dal titolo si evince anche che l’opera propone un piano di lettura culturale, come a dire: una parodia-dei-lumi (illuministi) nel nostro tempo, celando l’amara considerazione di come le mutazioni geno-culturali abbiano rigettato le società umane in un’epoca di neo-imbarbarimento (Nuovo Evo) e di incancrenirsi dei cattivi costumi (Pubblico Impiego). In questo sonno sudato il nostro povero avventore, si imbatte in momenti intimi, di struggente nostalgia (Sui Muri ed Artefatto), fino a dilanianti cronache d’attualità (La Casa di Davide), ed episodi di giocosa follia (Una Cosa e Otto Oche Ottuse).

Il buon vecchio AstroSound é sempre quel sano hard-prog ’70, lontano dalle fatiscenti ed ammuffite atmosfere oniriche, fatte di streghe, fatine ed unicorni che caratterizzano molti fumosi proggers contemporanei, facendone nel bene e nel male un genere a sé stante: il Rock Degressivo italiano. Molto Bukowski, poco Baudelaire, insomma.

Per maggiori info e per acquistare l’album: Astrolabio

About Donato Ruggiero

Donato Ruggiero
Membro fondatore e redattore di HamelinProg.com, è archeologo e autore del romanzo noir "Tutto tranne il cane" (0111 Edizioni, 2017) e di diversi racconti pubblicati in varie antologie, nonché chitarrista della band alternative rock Malamente con all'attivo l'album "Stato vegetativo permanente". Appassionato di progressive rock, rock progressivo italiano anni '70, in particolare dei gruppi "minori", e contemporaneo, krautrock, space rock, scuola di Canterbury, avant-prog, rock sinfonico, jazz rock, musica sperimentale e molto altro.

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