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Impressioni di Settembre – Cronaca di un evento

Venerdì 13 settembre 2019, nella splendida cornice di Piazzetta Palombo, a Campobasso, si è tenuta la seconda edizione di Impressioni di Settembre – Il Progressive Rock Festival del nuovo Millennio.

L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale BradipHouse, in collaborazione con HamelinProg.com, Lizard Records e Radio Godot, con il Patrocinio del Comune di Campobasso, è nato con lo scopo di creare un format interamente dedicato al Progressive Rock, volto a colmare la sua quasi totale assenza dagli eventi musicali dell’Italia centromeridionale.

La rassegna è stata ufficialmente aperta alle ore 16:00 da “Copertine d’annata”, contest per collezionisti di vinili d’epoca ed esposizione dei vinili nelle botteghe della Piazzetta. A seguire il tema “Il Progressive in Italia e in Europa”, discussione sulla scena progressiva contemporanea, nazionale e continentale, moderata dal giornalista Maurizio Oriunno, con interventi di: Antonio Menichella, ideatore e redattore di HamelinProg.com; Loris Furlan, produttore Lizard Records; Max Rock Polis, conduttore Radio Godot ed autore del libro “Storie di Prog Rinascimento”.

Il segmento musicale è stato aperto alle ore 18:00 dal compositore Alberico Vergalito, in arte Bluescuro, al suo esordio sulla scena Prog. L’artista molisano ha alle spalle anni di studi di Fisarmonica tradizionale, classica e varieté con il Maestro Erminio Sallustio (direttore d’orchestra e compositore per la Universal Records negli anni ‘50) e vanta negli anni esperienze e studi con Giovanni Tommaso, fondatore, contrabbassista e bassista dei Perigeo. Bluescuro è progetto “d’opera da farsi”, ovvero performance allo stato progettuale che, come ha sottolineato l’autore, vanta all’attivo alcuna pubblicazione in quanto “aperta” ed arricchita di volta in volta.

Il primo shift ha proiettato sul palco Il Giardino Onirico, formazione romana composta da Stefano Avigliana (chitarre), Emanuele Telli (tastiere), Dario Hakim (tastiere), Massimo Moscatelli (batteria e percussioni) ed Ettore Mazzarini (basso). Le atmosfere cupe ed avvolgenti create dalla band della scuderia Lizard hanno ammaliato il pubblico presente. Dal prog metal alla musica elettronica passando per la musica d’avanguardia e il jazz, Il Giardino Onirico ha proposto una selezione di brani tratti dai primi due lavori in studio: “Perigeo” e “Complesso K MMXIII”, dando un assaggio delle sonorità che caratterizzeranno l’imminente terzo album in studio, “Apofenia”, la cui uscita è prevista per il 2 ottobre 2019 via Lizard Records.

A ricevere il testimone dalla band capitolina sono stati i minDance, band campobassana formata da Antonio Marchitelli (tastiere, voce), Gianluca Vergalito (chitarra), Giuseppe Aloisi (basso) e Massimo Cosimi (batteria). La loro proposta sonora spazia dal progressive rock e dalla psichedelia degli anni ‘70, al dark degli anni ’80, il tutto rigenerato in un sound moderno e attuale. Le aperture cosmiche di Marchitelli, sottolineate dalla tagliente chitarra di Vergalito, spinte dalle sinuose strutture ritmiche della coppia Aloisi/Cosimi, hanno dato vita ad un onirico trip psych-space che ha letteralmente mandato in trance numerosi spettatori.

L’ingresso di Jerry Cutillo, poliedrico cantante e polistrumentista, titolare del progetto OAK (Oscillazioni Alchemico Kreative), e dell’artista del fuoco Claudia Yoko ha prodotto una netta frattura che ha troncato la deriva modernista con una brusca immersione negli scenari naturali e folkloristici di “Viandanze”, per giungere poi al famoso 17 febbraio 1600, a Campo de’ Fiori, e rivivere le ultime vicende dell’intensa vita di “Giordano Bruno”, filosofo nolano morto tra le fiamme dell’Inquisizione. Nel bel mezzo della performance, Cutillo ha orgogliosamente ricordato le sue radici sannitiche e, per mezzo delle danze rituali della Yoko, ha fornito un’anteprima del suo nuovo lavoro discografico, “Nove streghe sotto un albero di noce”.

L’ultima band a calcare la assi del palco di Piazzetta Palombo è La Stella Rossa del Kinotto, la più longeva formazione progressive di Campobasso, ma anche la più giovane anagraficamente. Giuseppe “Jesus” Bianchi (voce), Alessio “Cocai” Di Lallo (basso), Giuseppe “Roial” Reale (tastiere), Gianluca “Virgo” Vergalito (chitarra elettrica), Luca de Cesare (chitarra classica) e Antonio Armanetti (batteria) hanno incendiato la piazza con il loro micidiale mix di atmosfere hard rock, ballate prog folk e prog rock settantiano. I brani del loro album omonimo, cantati a squarciagola dai fedelissimi accampati a bordo palco, hanno arricchito il festival con passaggi poetici (amore, guerra, pacifismo, femminismo) e temi di denuncia (la chiusura dei Punti Nascita nelle aree periferiche e disagiate della penisola).

Poco dopo la mezzanotte, in un’atmosfera festosa, tra consuete foto di rito e abbracci di gruppo, il Festival è giunto al termine con un’unica certezza: a Campobasso è improvvisamente sbocciato l’amore per il Progressive Rock. La macchina organizzativa è già in movimento. Non prendete impegni per settembre 2020!!!

Per maggiori info: Impressioni di Settembre

foto: Alessio Di Lallo ©

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About Antonio Menichella

Antonio Menichella
Ideatore, membro fondatore e redattore di HamelinProg.com, è docente di disegno e storia dell'arte, artista visivo e grafico. Appassionato di rock psichedelico, acid rock, stoner, desert rock, neopsichedelia, progressive rock, rock progressivo italiano, space rock, krautrock, zeuhl, scuola di Canterbury, avant-prog, rock sinfonico, jazz rock, prog folk, prog metal, neoprogressive, hard rock, post-rock, musica sperimentale e molto altro.

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