L’ex coniuge ha diritto a una pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità è un istituto che garantisce il mantenimento del tenore di vita dei familiari in caso di morte di un pensionato. Grazie alla reversibilità, un coniuge può quindi ricevere una pensione per sé e per i suoi figli anche se non ha mai lavorato. È un meccanismo automatico pensato per tutelare le famiglie, soprattutto se hanno un unico reddito. In questo articolo vogliamo analizzare un tema sempre più attuale, visto il costante aumento di divorzi e separazioni nel nostro Paese. Approfondiremo quindi il diritto alla reversibilità in caso di conclusione di un matrimonio. Risponderemo quindi a una domanda molto frequente: l’ex coniuge ha diritto a una pensione di reversibilità?

Cosa dice la legge

La reversibilità è nata con l’articolo 22 della legge 903/1965 e ha subito nel tempo numerosi aggiornamenti. Le indicazioni attuali provengono dalla circolare INPS 185/2015 che stabilisce anche quando l’ex coniuge ha diritto a una pensione di reversibilità. La normativa specifica i diritti previsti nei diversi casi possibili. Dal divorzio con o senza indennità di divorzio alla separazione con o senza accusa.

Cosa succede in caso di separazione

Il coniuge separato è considerato per legge come marito o moglie in costante matrimonio. Questa equazione è valida anche se la separazione è avvenuta con atto d’accusa, come stabilito dalla Corte Costituzionale con sentenza 286/1987. Insomma, i coniugi separati continuano a beneficiare del diritto alla reversibilità indipendentemente da qualsiasi responsabilità delle parti. Questo principio è ribadito dalla sentenza 4555/2009 della Corte di cassazione.

Cosa succede ai divorziati

Se i coniugi hanno ottenuto la sentenza di divorzio, la reversibilità della pensione non sarà più un meccanismo automatico. La Legge 898/70 e il DPR 1092/73 stabiliscono precise condizioni al riguardo. Il superstite divorziato conserva il diritto a un superstite solo se non si è risposato in seguito e se ha già percepito l’assegno di divorzio. Inoltre, il rapporto di lavoro che ha dato origine alla pensione deve essere precedente alla sentenza di divorzio.

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L’ex coniuge ha diritto a una pensione di reversibilità?

In conclusione, la normativa e le successive decisioni in materia stabiliscono che il coniuge separato ha generalmente diritto alla reversibilità. Al contrario, in caso di divorzio, deve essere dimostrato il diritto a percepire una pensione di reversibilità dall’ex coniuge. In uno studi recenti, la redazione di ProiezionidiBorsa ha affrontato anche la complessa questione della reversibilità delle pensioni integrative.

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