Home / News / Paganini Experience – In arrivo l’album dei Lattemiele 2.0

Paganini Experience – In arrivo l’album dei Lattemiele 2.0

Il 18 luglio, durante il Porto Antico Prog Fest 2019 di Genova, i Lattemiele 2.0, gruppo formato dallo storico bassista e cantante dei Latte e Miele Massimo Gori, insieme al tastierista Luciano Poltini (anche lui nella band nella seconda parte degli anni ’70), Elena Aiello (violino) e Marco Biggi (batteria), presenteranno il loro album Paganini Experience.

L’album è dedicato al diabolico violinista Niccolò Paganini che è stato senza dubbio la prima rockstar. Virtuoso dello strumento, personaggio ombroso, avvolto nel mistero, carismatico, dall’aspetto tenebroso, i capelli lunghi e neri. Tiene concerti in giro per il mondo, osannato dalle folle, desiderato da orde di donne. Personaggio tra i più adorati ed al contempo vituperati. Un po’ Jim Morrison, un po’ Jimmy Page, un po’ Jimi Hendrix.

Paganini Experience è un viaggio nella vita dell’artista, dalla nascita in una modesta famiglia, avvenuta a Genova il 27 ottobre del 1782, ai suoi primi studi e al rapporto “malato” con il padre che lo costringe a suonare per 10/12 ore al giorno, chiudendolo in cantina finché non ha terminato gli esercizi. È a causa di quest’infanzia difficile che Paganini crescerà sensibile e inquieto. E poi i primi concerti (già a nove anni), la professione di insegnante alla Corte di Lucca, la nascita del figlio Achille nel 1825 e la alla malattia, quei gravi accessi di tosse che, dopo vari e vani tentativi di cura, lo conducono all’afonia. Paganini prosegue la sua carriera, aiutato anche dal figlio che funge da interprete leggendogli le labbra, ma le sue condizioni fisiche peggiorano. Poco prima che il violinista spiri, viene chiamato un prete per l’estrema unzione. Paganini deve confessare i suoi innumerevoli peccati ma non riesce più a parlare e scriverli richiede tempo e tempo non ce n’è. Il prete se ne va seccato, credendo che il musicista non voglia confessarsi. Ne racconta l’accaduto al vescovo di Nizza. Nel frattempo, nel 1840 Paganini muore. Il vescovo ne impedisce la sepoltura in terra consacrata. Il corpo viene imbalsamato col metodo Gannal e conservato nella cantina della casa ove è morto. Dopo varie peregrinazioni, nel 1845 viene finalmente sepolto nel cimitero della Villetta di Parma.

Niccolò Paganini ha lasciato un’opera vastissima che va dai 24 capricci per violino alle 12 sonate per violino e chitarra, passando per i 15 quartetti per chitarra, violino, viola e violoncello, le oltre 20 sonate per violino e orchestra e molto altro ancora.

Oggi i Lattemiele 2.0, con Paganini Experience, vogliono ricordare quel genio assoluto.

Per maggiori info: Lattemiele 2.0 | Black Widow Records

About Donato Ruggiero

Donato Ruggiero
Membro fondatore e redattore di HamelinProg.com, è archeologo e autore del romanzo noir "Tutto tranne il cane" (0111 Edizioni, 2017) e di diversi racconti pubblicati in varie antologie, nonché chitarrista della band alternative rock Malamente con all'attivo l'album "Stato vegetativo permanente". Appassionato di progressive rock, rock progressivo italiano anni '70, in particolare dei gruppi "minori", e contemporaneo, krautrock, space rock, scuola di Canterbury, avant-prog, rock sinfonico, jazz rock, musica sperimentale e molto altro.

Check Also

Eventi della settimana 05/11 – 10/11

Eventi in programma dal 5 al 10 novembre: 05/11 Jethro Tull a Firenze 07/11 Banco …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *