Home / Recensioni / Pymlico – Nightscape

Pymlico – Nightscape

PYMLICO

Nightscape (2018)

Apollon Records

 

Il 5 ottobre 2018, i Pymlico pubblicano il loro quinto album in studio, il secondo con l’etichetta Apollon Records, Nightscape. Dopo il successo di “Meeting Point”, del 2016, i musicisti norvegesi perfezionano il loro mix di progressive rock e fusion che non disdegna ganci orecchiabili e melodie singolari.

Sebbene si adattino ancora all’etichetta “progressive rock meeting fusion”, i brani di Nightscape presentano una struttura più tradizionale ispirata a quella della grande musica pop del XX secolo. Inoltre, l’aggiunta di trame cinematografiche conferisce ai sette brani strumentali una nuova dimensione. La combinazione di moderne tecniche di produzione, grande abilità musicale e un buon songwriting definisce suoni di alta qualità e marcate linee melodiche. Le composizioni adottano espressioni e linguaggi diversi, ma mantengono inalterata l’attenzione per le strutture melodiche e gli arrangiamenti sontuosi.

La formazione impegnata nella realizzazione dell’album comprende: Øyvind Brøter (tastiere), Stephan Hvinden (chitarre), Andreas Sjo Engen (chitarre), Axel Toreg Reite (basso, synth bass), Marie Færevaag (sax, tastiere), Arild Brøter (batteria, tastiere, chitarre aggiunte), Oda Rydning (percussioni). Ai componenti della band si aggiungono gli ospiti: Mattias Krohn Nielsen (chitarre acustiche, chitarre elettriche), Ketil Vestrum Einarsen (flauto), Didrik Føyn Føyen (trombone) e Andreas Fossum (tromba).

Ad aprire Nightscape sono i freddi suoni elettronici di Wide Awake. La natura ibrida del brano si fonda su ripetuti shift emozionali che, dalle affilate chitarre alle tastiere neoprogressive, mutano la fisionomia del sound. Il sax della Færevaag, dal canto suo, sposta ulteriormente gli equilibri sonori verso un jazz rock elegante che, pur guardando con rispetto ai grandi nomi degli anni Settanta, abbraccia soluzioni moderne, metropolitane, rendendole magicamente classiche.

Gabagool, il singolo che anticipa l’album, non delude le aspettative e si lancia in un seducente funk rock dal groove trascinante. È fin troppo facile intuire il perché la scelta di presentare l’album sia ricaduta su questo pezzo, tanto sono calde e coinvolgenti le spire ritmiche di Reite, Brøter e Rydning; per non parlare dei furiosi stacchi chitarristici di Hvinden ed Engen , delle svisate vintage dell’organo e delle calde folate di Einarsen al flauto e della Færevaag  al sax.

Più moderna e ritmata, Tofana 10 AM si affida a sonorità dilatate, ariose, ma ugualmente decise e scandite. Alcuni passaggi tradiscono ammiccamenti all’art rock contemporaneo (Steven Wilson, No-Man), altri restano fedeli ai dettami della scena progressiva scandinava (The Flower Kings e Gentle Knife su tutti).

Room With A View compie un ulteriore passo verso la definizione di un sound immaginifico che, come lo stesso titolo suggerisce, si avventura su trame cinematografiche. È ancora una volta il sax a tracciare i contorni luminosi di scenari jazz che le chitarre, a tratti frippiane, provano nervosamente a frantumare.

Ghost Notes recupera le istanze funk rock di Gabagool e si abbandona ad una folle corsa che dapprima si dirige parallela a “Migration“, il fantascientifico concept di Oniric, in seguito si concede alle liriche e romantiche melodie di sax, chitarra e tastiere, per poi infrangersi definitivamente su fratturati riff crimsoniani e un inaspettato tribalismo percussivo, preludio di un finale esplosivo.

Road Movie chiarisce fin dal titolo le reali intenzioni della band: una luminosa escursione in territori cinematografici dettata da ritmiche sostenute, armonie vocali eteree, soundscapes dilatati e l’immancabile sax a far strada all’intera carovana.

Chiude l’album Silver Arrow, traccia che più di ogni altra percorre i sentieri progressivi “alternativi”. L’affannosa andatura suggerita dall’incalzante ritmica, le chitarre (neo)gilmouriane e gli arrangiamenti atmosferici in continuo crescendo sono elementi che richiamano le recentissime cavalcate, ai limiti del post-rock, degli Anathema di “The Optimist“.

Quelle di Nightscape sono visioni notturne che, come spesso accade nella magica terra scandinava, riescono a fondere la straordinaria opera della natura alle bizzarre e frenetiche creazioni dell’uomo.

Per maggiori info: Pymlico | Facebook







Fotogallery

  • Pymlico – Nightscape
  • Pymlico – Nightscape
  • Pymlico – Nightscape
  • Pymlico – Nightscape
  • Pymlico – Nightscape
  • Pymlico – Nightscape

About Antonio Menichella

Antonio Menichella
Ideatore, membro fondatore e redattore di HamelinProg.com, è docente di disegno e storia dell'arte, artista visivo e grafico. Appassionato di rock psichedelico, acid rock, stoner, desert rock, neopsichedelia, progressive rock, rock progressivo italiano, space rock, krautrock, zeuhl, scuola di Canterbury, avant-prog, rock sinfonico, jazz rock, prog folk, prog metal, neoprogressive, hard rock, post-rock, musica sperimentale e molto altro.

Check Also

Daal – Navels Falling into a Living Origami

DAAL Navels Falling into a Living Origami (2018) Agla Records   Navels Falling into a …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *