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Sentiero di Taus, Il – Macrocosmosi

IL SENTIERO DI TAUS

Macrocosmosi (2018)

Lizard Records / Locanda del Vento

 

Il Sentiero di Taus è un progetto musicale che fonde rock, psichedelia, progressive e melodia, con testi incentrati sulla figura mitologica e religiosa di Melek Ṭāʾūs, divinità mediorientale del Kurdistan. Il 13 aprile 2018, a cinque anni da “La Grande Perla”, Gennaro Lucio Zinzi (voce, chitarra, flauti, tastiere, “strumenti buffi”), Tiziano Taccini (chitarra), Fabrizio “Jesus” (basso) e Claudio “Buddha” Buonfiglio (batteria), sotto la direzione artistica di Fabio Zuffanti,  pubblicano per la Lizard Records (serie Locanda del Vento) il secondo lavoro in studio, Macrocosmosi.

L’album è un concept mozzafiato, sorta di opera rock suddivisa in nove brani, caratterizzato da vorticosi cambi ritmici e di scena sul versante hard prog, con una sorprendente gamma di sfumature. Il tema mistico-religioso, le dinamiche evoluzioni rock, i tratti e il lirismo da mini opera rock, possono far accostare Macrocosmosi a “La Bibbia” del Rovescio della Medaglia, certamente rivitalizzato, per estetica e freschezza, in versione terzo millennio.

“Il Sentiero di Taus – afferma Zuffantievoca iridescenti immagini musicali che partono dal progressive sinfonico e si spingono fino ad abbracciare la musica etnica, la psichedelia, l’hard rock e molto altro. Un vero caleidoscopio di suoni che accompagna in un immaginifico viaggio senza ritorno.

L’opera si propone come un insieme di sonorità dell’Uomo, e per l’Uomo. Rock nell’anima, progressivo nel cuore e psichedelico per natura, che cerca di sedurre l’ascoltatore alla Conoscenza del Sapere divino.

La Metamorfosi dell’Uomo è il passaggio da umano a divino. Il Sentiero di Taus racconta gli avvenimenti, le credenze, i segreti degli Yazidi, la setta curda della Mesopotamia. A darne conferma è l’immagine di copertina raffigurante proprio Melek Ṭāʾūs, l’Angelo Pavone, il primo e più importante dei Sette Angeli venerati dagli Yazidi, considerato come l’angelo ribelle che si è redento della sua colpa ed è diventato un demiurgo Creatore del Cosmo. Dopo il suo pentimento pianse per settemila anni e le sue lacrime riempirono i sette vasi che spensero il fuoco dell’Inferno. La sua immagine simboleggia una presenza spirituale nel mondo.

Overture – Il paupulare del leggendario Pavone apre l’album invitandoci a seguire il Sentiero che conduce al suo magico mondo (“C’è un modo nuovo di vivere, sembra un regalo, e lo è? Ma è tutto più bello se poi segui me…”). Melodie mediterranee si fondono a ritmiche mediorientali nella definizione di un sound dai sapori speziati. Alle seducenti ibridazioni mistico-psichedeliche del raga rock dei primi Kula Shaker, la formazione lombarda preferisce i riff hard, le svisate dei synth e il dinamismo ritmico del prog settantiano.

In Decisione queste soluzioni presentano una maggiore compattezza che facilita i repentini cambi rimarcando, di fatto, i tratti da opera rock di Macrocosmosi. La Metamorfosi dell’umano in divino viene ribadita nei versi iniziali “Guardami, sono come te! Lasciala, la tua vanità. Portala, la tua anima e vedrai, qualcosa cambierà”.

Il percorso continua in Era Moderna, “Quello che voglio è portarti in un luogo, il più importante e sicuro che c’è, il più importante, più bello per me. Tutto diverso apparirà”. Le coloriture mediorientali vengono fratturate da serrati stacchi hard prog che strizzano l’occhio ai Biglietto per l’Inferno di “Confessione”. Il merito dei nostri sta nel riuscire a mediare il gusto rétro di chitarre e tastiere con le più moderne sfumature ritmiche tooliane, con marcature che tradiscono influenze orientali (gli Indukti di “Freder”).

Genesi – Secondo il credo degli Yazidi “All’inizio Dio creò la Perla Bianca, traendola dalla sua essenza più preziosa. Creò anche un uccello chiamato Angar. Egli posò la Perla Bianca sulla schiena dell’uccello, e lì rimase per quarantamila anni. Il primo giorno, domenica, Dio creò i Sette Angeli: Anzazil, Dardael, Israfel, Michael, Azrael, Semnael, Nurael. Il primo, Melek Anzazil, è Melek Ṭāʾūs, il capo di tutti”. La marcetta circense iniziale inscena il Caos primordiale che precede la Creazione, confermata nei versi “Così fu Dio, dell’universo, con gli animali e tutto il resto. Con la sua voce, un urlo e poi la perla spaccò.” e ancora “Un uomo, un Mondo. «Ti darò un nome io, Adamo. Che sarà il nome tuo. E sarò il tuo Dio. E sarai amico mio»”. Nelle parentesi corali risuonano gli Osanna de “L’amore vincerà di nuovo”, ma è nei decisi affondi hard che l’atto creativo si compie in tutta la sua magnificenza, celebrato con solenni aperture sinfoniche.

Proprio nei passaggi in cui la componente classico-sinfonica prevale, come in Sorridi (Penitenza), Zuffanti mette al servizio della band la sua esperienza con Höstsonaten, agevolato anche dal lirismo da opera rock e dalla natura mistico-religiosa del concept.

Nel quaterna finale – Adamo Pt.1, Canis Ferox (Le debolezze dell’uomo), Al Jilwah (Il libro della legge) e Adamo Pt.2 – viene seguito il medesimo copione: dapprima spazio ad atmosfere bucoliche, con chitarra acustica e flauto in grande spolvero, poi campo libero al consueto rock sinfonico settantiano e a chiudere l’immancabile deflagrazione hard prog, con tanto di riff sostenuti, ritmi dispari e arditi cambi di scena.

Cos’altro chiedere a Il Sentiero di Taus se non di continuare a divulgare il verbo di Melek Ṭāʾūs, l’Angelo Pavone, e  “parlarci ancora della Grande Perla”.

Per maggiori info: Facebook

Per ascoltare e/o acquistare l’album: Bandcamp




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About Antonio Menichella

Antonio Menichella
Ideatore, membro fondatore e redattore di HamelinProg.com, è docente di disegno e storia dell'arte, artista visivo e grafico. Appassionato di rock psichedelico, acid rock, stoner, desert rock, neopsichedelia, progressive rock, rock progressivo italiano, space rock, krautrock, zeuhl, scuola di Canterbury, avant-prog, rock sinfonico, jazz rock, prog folk, prog metal, neoprogressive, hard rock, post-rock, musica sperimentale e molto altro.

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