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They made mistakes too – L’esordio discografico dei Nora Prentiss

They made mistakes too – L’esordio discografico dei Nora PrentissNuova uscita in casa Lizard Records con l’album “They made mistakes too” dei Nora Prentiss.

L’origine del sound di “They made mistakes too” non è facile da tracciare. In un certo senso è la summa di una vita di ascolti musicali per Pietro Guarracino, riferimento centrale dei Nora Prentiss. Ascolti molto eterogenei fra di loro.

Certo è che più in generale l’idea di sound per i Nora Prentiss all’inizio del suo percorso era molto diversa. Una formazione jazz classica, chitarra/sassofono/basso/batteria, per un’idea di jazz band non proprio classica, ma neanche tanto fuori dai binari.

E poi piano piano, una composizione alla volta, i confini si sono allargati talmente da rendere chiaro alla band che solo di jazz non si trattava proprio più.

Ci sono accostamenti e influenze quasi paradossali fra loro: dallo stoner/post-hardcore di Mastodon, Kyuss e Neurosis (The List Of Adrian Messenger), al post-rock di Mogwai, Explosions In The Sky e Russian Circles (Bloodflood, The Swan), passando per il jazz contemporaneo del Pat Metheny Group, inevitabile influenza di Guarracino (Room n.4, Lee’s Summit) e un certo mathrock alla Don Caballero (Idioteque) , per arrivare a “estremi musicali” inaspettati come il jazzcore degli italianissimi Zu e il free jazz radicale di Eric Dolphy e Ornette Coleman (Hat And Beard) e i canti gregoriani (Green Is That Time Of The Year), il tutto filtrato da una sensibilità progressive anni ’70 (Green Was The Light In Your Eyes) e più generalmente quasi “cinematografica”, altra grande passione di Guarracino (e non per niente il disco apre con un arrangiamento/stravolgimento del tema di un noir anni ’60).

Un arcobaleno musicale in continuo mutamento e movimento.

Per maggiori info e per acquistare l’album: Nora Prentiss | Lizard Records

About Donato Ruggiero

Donato Ruggiero
Membro fondatore e redattore di HamelinProg.com, è archeologo e autore del romanzo noir "Tutto tranne il cane" (0111 Edizioni, 2017) nonché chitarrista della band alternative rock Malamente con all'attivo l'album "Stato vegetativo permanente". Appassionato di progressive rock, rock progressivo italiano anni '70, in particolare dei gruppi "minori", e contemporaneo, krautrock, space rock, scuola di Canterbury, avant-prog, rock sinfonico, jazz rock, musica sperimentale e molto altro.

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