Tomori ha le quote più alte. Voci noiose su Ibra

Quando la dirigenza del Milan a gennaio ha insistito per venti giorni per strappare un diritto di riscatto nell’accordo Tomori con il Chelsea, c’era già una prima chiara indicazione di quello che Maldini e Massara pensano della potenza inglese. Avrebbero potuto prenderlo in prestito a secco, senza perdere altro tempo, ma la trattativa è stata faticosa perché il Milan ha sempre visto in questi giocatori enormi potenzialità, e alla fine è stato fissato un diritto di riscatto a 28 milioni. Attualmente Tomori li vale tutti e per questo sta filtrando l’idea di Milanello di voler valutare seriamente il suo acquisto quest’estate. È ancora troppo presto per fare i calcoli, molto dipende dalla posizione finale in campionato e dal budget a disposizione per la campagna trasferimenti, visto che 28 milioni in questo periodo storico non sono infrequenti. Ma Fikayo è probabilmente l’unico con una vera convinzione tra i giocatori in prestito, molto più di Dalot che dovrebbe tornare al Manchester e Diaz, che è difficile da comprare dal Real Madrid. Anche il riscatto di Mieté è in dubbio.

Tomori ha il riscatto maggiore ma è anche quello con più possibilità, per il semplice fatto che un difensore con queste caratteristiche è difficile da trovare. Rapido, intelligente nel leggere il pericolo, un mastino nel segnare, uno che non ti da un centimetro. Non tutti riescono a venire da un altro campionato e giocare in pochi giorni, come aveva fatto con il suo esordio nel derby di Coppa Italia, e dopo poco diventare subito un difensore. Il Milan quindi già pensa al cambio di gestione ma non è ancora iniziata la trattativa, mancano tre mesi e c’è ancora tanto tempo per le valutazioni.

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Il dialogo tra il Milan e gli agenti di Otavio del Porto, invece, va avanti da tempo. Il trequartista, che può essere utilizzato anche come ala destra, potrebbe essere un backup per l’estate. Tre gol e quattro assist in quattordici presenze in campionato in Portogallo, il 26enne che arriverebbe in alternativa al Diaz se non fosse acquistato (molto probabile) o rinnovato in prestito. Tuttavia, le trattative per il rinnovo di Hakan Calhanoglu nelle ultime ore hanno avuto un’accelerazione positiva. Il turco si è recato ieri in sede per incontrare la dirigenza e ribadire la volontà di continuare insieme, desiderio confermato anche da Maldini e Massara. Tutti sperano di poter finalmente raggiungere un accordo economico dopo settimane di negoziati. Sono stati compiuti alcuni progressi e l’accordo sull’estensione sembra avvicinarsi. Stiamo ancora pensando ai 4 milioni di bonus e questi saranno decisivi per la fumata bianca.

La 71esima edizione del Festival di Sanremo è iniziata e quest’anno gli sportivi hanno un motivo per guardarlo (forse l’unico). Ma la presenza di Zlatan come al solito suscita ancora polemiche, e l’ultima idea maliziosa è che lo svedese abbia “simulato” l’infortunio per ottenere la settimana di ferie. Pazzia solo a pensarci, per chi conosce meno la professionalità di Zlatan, che a 40 anni è ancora il primo ad arrivare a Milanello e l’ultimo a partire. Inoltre, infortunato o meno, rispetterà il programma precedentemente stabilito e questa sera sarà allo stadio Milan-Udinese, al fianco dei compagni. Purtroppo il problema muscolare è reale perché Zlatan rischia di restare fermo non solo con Udinese e Verona, ma anche nelle gare successive. Salterà sicuramente l’andata contro lo United e la gara contro il Napoli in campionato, rischiando la rimonta contro il Manchester in Europa League e l’ultima prima della sosta contro la Fiorentina. Il vero problema non è il Festival, ma l’assenza in campo del giocatore più importante della squadra.

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