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Gli Area chiudono FestAmbienteSud | Cronaca di un concerto

Cronaca di un concerto - Area

Domenica 28 luglio 2013, nella splendida cornice del Parco Nazionale del Gargano che cinge il comune di Monte Sant’Angelo, gli Area chiudono con un vivacissimo concerto la IX edizione di FestAmbienteSud (manifestazione che li ha visti impegnati anche nel ruolo di direttori artistici).

Sono esattamente le 23:00 quando Fariselli, Tofani, Tavolazzi e Paoli salgono sul palco allestito in Largo Dauno per dare inizio alla loro esibizione. La caratteristica piazzetta è gremita di fan provenienti da tutta la provincia (e oltre!). Facce giovani si alternano a volti più maturi, genitori e figli insieme, tutti pronti ad assistere ad uno spettacolo senza tempo.

Una breve parentesi del solo Tofani alla sua trikanta veena e poi via, si parte! Il concerto si apre con i suoni disturbanti di “Sedimentazioni” che travolgono letteralmente il pubblico. Fa un certo effetto vedere Fariselli, Tofani e Tavolazzi, immobili e a testa bassa, lasciar riecheggiare la straordinaria voce di Demetrio Stratos nel frammento “Ladies and gentlemen”.

Lo spettacolo prende corpo ed ecco susseguirsi uno dopo l’altro tutti i cavalli di battaglia della band. Le soluzioni jazz-rock di “Arbeit macht frei” possono contare anche sugli ottimi contributi del sassofonista Emanuele Cisi, che si innesta alla perfezione riuscendo anche a ritagliarsi spazi propri.

Fariselli si fionda su tastiere e synth per introdurre “Cometa rossa”. La riproposizione ovviamente si limita alle sole parti strumentali, facendo stavolta a meno di qualsiasi contributo vocale. Un simpatico siparietto nel finale vede Fariselli e Tofani dialogare (divertiti!) a colpi di synth e chitarra tra lo stupore generale degli astanti.

Il basso di Tavolazzi apre “Nervi scoperti” accompagnato dall’ottimo Paoli e seguito dal vivace botta e risposta di Tofani e Fariselli. Seguono in rapida successione “Gerontocrazia” e “L’elefante bianco”, che scaldano il pubblico sempre più numeroso. Con “La mela di Odessa” l’attenzione si catalizza sulla performance narrativa, ironica ed espressiva di Tofani, che riesce a strappare sorrisi e applausi. Sul palco di nuovo Cisi che, con il suo sax, accompagnerà gli Area fino alla fine del concerto.

In chiusura arriva anche il primo brano composto dalla band, “Luglio, agosto, settembre (nero)”. Fariselli invita tutti i presenti ad agitare in aria le proprie chiavi di casa, dilungandosi nel racconto che vede protagonista un anziano palestinese intento a lasciare in eredità ai propri figli e ai nipoti le chiavi della sua abitazione “espropriata” dall’esercito israeliano. Alla domanda dei figli e dei nipoti sull’effettivo valore di quelle chiavi l’anziano risponde che servono per ricordare loro che quella è sempre la sua casa. Il tintinnio continuo di chiavi crea così un originale cornice ambientale dal quale emerge il tema portante del celebre brano.

Terminato “Luglio, agosto, settembre (nero)” gli Area si stringono al centro del palco per salutare il pubblico, ma un intenso applauso e i numerosi “ancora!” li convincono a concedere una piccola proroga. La scelta ricade su un frammento di “ZYG (crescita zero)” che congeda il pubblico con gli stessi suoni aspri ed elettronici d’apertura e con la voce robotica di Stratos che ripete “L’estetica del lavoro è lo spettacolo della merce umana”.

Un infinito applauso copre i ringraziamenti di Fariselli, Tavolazzi, Paoli e Tofani, con quest’ultimo che chiude questa IX edizione di FestAmbienteSud con un piacevolissimo “Arrivederci al prossimo anno!”.

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